Adotta una pianta: il contributo di Aboca per l’emissione zero

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Adotta una pianta: il contributo di Aboca per l’emissione zero

Adotta una Pianta

Anche Aboca aderisce al progetto “Adotta una pianta” di riforestazione del Monte Vicchi in Valtiberina. Mettere a dimora un numero di piante sufficiente a neutralizzare la CO2 prodotta dal parco auto aziendale. Mercati: "Desideriamo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela ambientale e del territorio"

19 dicembre 2018

di Carlo Buonamico

Abete, roverella, acero, frassino, quercia. Sono queste le essenze arboree che saranno utilizzate per il progetto di rimboschimento dell’area di Monte Vicchi in provincia di Arezzo, devastata dagli eventi climatici del 2015. Sembrerebbe un normale intervento della Forestale. Ma invece c’è molto di più. Dietro all’iniziativa “Adotta una pianta” – condotto da Progetto Valtiberina in collaborazione con l’Unione dei Comuni – c’è una mission aziendale molto particolare, che va oltre la classica responsabilità sociale d’impresa. La mission è quella di Aboca che è volta al perseguimento del bene comune. Così come indicato dalle caratteristiche aziendali previste per le imprese che vogliono essere classificate come “società benefit”, status raggiunto da Aboca nell’agosto di quest’anno.

Nello specifico, questo progetto punta all’equilibrio ambientale, al traguardo dell’emissione zero. Una volta che gli alberi piantati avranno raggiunto il loro massimo sviluppo saranno in grado di compensare le emissioni di anidride carbonica (CO2) del parco auto aziendale, composto da 133 auto in Italia e 113 all’estero, tra Spagna, Polonia e Francia.

<<Si tratta di un’iniziativa davvero vicina alla filosofia che ispira la nostra azienda come società benefit, quindi impegnata ad avvicinarsi i più possibile al bene comune inteso come bene dei dipendenti e collaboratori, dell’ambiente, della salute, della culture; della società in ultima analisi>>, commenta Davide Mercati, Responsabile relazioni media del Gruppo Aboca. << Più che il nostro impegno diretto, desideriamo che questo progetto sia divulgato quanto più possibile per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela ambientale e del territorio>>.

L’iniziativa è infatti aperta a tutti. Chiunque può aderire attraverso il sito www.progettovaltiberina.it/adotta-una-pianta, dove un semplice algoritmo calcola la quantità di COemessa dal proprio autoveicolo e la “quota alberi” da acquistare per compensarla.

Un esempio: se si possiede una macchina diesel, con cilindrata 1600, anno di immatricolazione 2016, km annui circa 25.000, per compensare le emissioni, che il software calcolerà essere pari a 270 kg di CO2, si potranno acquistare 2 alberi.

Ed è alla portata di tutti. Infatti, per l’acquisto dei due alberi, sono sufficienti 25 euro che, versati a titolo di erogazione liberale, saranno integralmente deducibili.

Pochi euro per un gesto grande per la salute nostra e dei nostri figli.

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