Aprile 2019

EDITORIALE

Aprile 2019

Al servizio della categoria

L’ultima volta che abbiamo chiacchierato a lungo con Osvaldo Moltedo eravamo in corso Garibaldi, a Milano, dove veniva a fare le terapie. Si sedeva per ore ai tavolini di un bar il giorno in cui non andava in ospedale e lavorava, lavorava, lavorava sempre. Per la farmacia, per i titolari di farmacia. Siamo stati un paio d’ore con lui e ancora una volta ci ha colpito la sua conoscenza approfondita dell’universo farmacia, la sua grande forza e la straordinaria dedizione alla causa. Appariva poco, non rilasciava quasi mai interviste e i suoi amici cari ci hanno raccontato che non ha mollato il sindacato fino alla fine, finché ha potuto.

A Osvaldo Moltedo, segretario di Federfarma nazionale, uomo buono, mite, capace di mediazioni impossibili, esperto in trattative, che aveva una grandissima competenza sindacale, vogliamo dedicare l’articolo “Il sindacalista perfetto” che trovate su questo numero. Insistiamo molto su conoscenza e competenza perché, come scrive a pagina 18 Giuseppe Impellizzeri, che è stato direttore di Federfarma per molti anni, per fare il sindacalista “c’è una sorta di precondizione di carattere culturale: è necessario aver maturato una conoscenza profonda del settore in cui si opera in tutti i suoi aspetti, innanzitutto l’evoluzione storica della farmacia. Osvaldo ne aveva una conoscenza profonda, in parte quell’evoluzione l’aveva vissuta e poi si era formato a fianco di sindacalisti di grande esperienza come Franco Caprino. E i maestri contano in tutte le storie di successo, eccome se contano.

Oggi gli organismi di rappresentanza sono in profonda crisi, anche nel nostro settore la cosiddetta “base” non sembra curarsi granché di quello che si sta cercando di fare a Roma per tutelare il settore. Gli Stati generali nazionali sono stati una bella parata mediatica, utile per il rapporto con le varie forze politiche, e ne avete avuto ampio resoconto sulle tante testate di settore che, per appartenenza o convenienza, sono vicine a Federfarma. Ci è piaciuto molto il discorso appassionato di Marco Cossolo, che ha ricordato come alcune politiche dissennate regionali abbiano messo in discussione la ragion d’essere del servizio farmaceutico.

Quattro i punti critici evidenziati dal presidente: la diminuzione del ruolo della farmacia nella distribuzione dei farmaci Ssn, la necessità di una remunerazione più dignitosa, l’applicazione della legge sui servizi che non c’è stata, il mancato inserimento della farmacia nella gestione della cronicità. “L’Ssn non dà più uno stipendio dignitoso ai colleghi”, ha detto Cossolo. “Dobbiamo trovare il modo di portare un beneficio al maggior numero di farmacie possibile, tutelando quelle che sono in difficoltà. È in gioco il nostro ruolo, l’esistenza stessa della farmacia. La partita si giocherà nei prossimi mesi, probabilmente anche i nuovi vertici di Federfarma – che un po’ alla grillina si erano illusi di portare a casa risultati importanti in breve tempo – hanno dovuto fare i conti con il complesso rapporto con gli interlocutori, in primis su questioni fondamentali come convenzione e remunerazione. All’indomani degli Stati generali, anche all’interno della categoria è stata messa in luce la necessità di valutare con attenzione le proposte da fare, non privilegiando, per esempio, la quota fissa sul margine nei nuovi modelli di remunerazione o non lasciando tutti gli acquisti di farmaci alle Regioni, come si è ipotizzato con un’idea di Dpc allargata. Ora si riparte con uno studio, commissionato all’autorevole Iqvia: questo crediamo sia il metodo corretto, forse un po’ tardivo. Nel frattempo Hippocrates continua ad acquistare farmacie e Walgreens Boots Alliance organizza un grande convegno alla Borsa di Milano per annunciare la “presentazione dell’attività in Italia”.

In questo momento essere ai vertici di Federfarma è sicuramente impegnativo, è indispensabile una buona “cassetta degli attrezzi”. E l’understatement di Osvaldo Moltedo, quel suo essere al servizio della categoria senza alcun ritorno personale, rimanga un esempio per i giovani che vogliono dedicare le loro energie alla difesa della farmacia.

Da questo numero:

LAURA BENFENATI

Direttore Responsabile, farmacista e giornalista professionista, da anni direttore delle più note riviste del settore

iFarma-Aprile19
1 aprile 2019