Luglio 2018

EDITORIALE

Luglio 2018

Il tempo della competenza

Vaccini e Cannabis light: ripartiamo da qui nella comunicazione in farmacia. Nell’ultimo anno non si è riusciti a togliere di dosso alla categoria quella triste fama di “lobby ricca e potente” che chi conosce il settore sa essere molto lontana dalla realtà. Il prezioso ruolo della farmacia come servizio pubblico, ben spiegato nell’intervista di copertina di questo numero dall’avvocato Lombardo, non è ancora opinione comune e rimane scontato soltanto per noi addetti ai lavori. Sulla comunicazione Federfarma può fare di più e meglio. Gadi Schoenheit, vice presidente di Doxa Pharma, a conclusione dei sette tavoli tematici dell’Osservatorio di Cosmofarma sulla partnership farmacie/aziende ha raccontato che la farmacia, non più product oriented ma relazione oriented va oltre i servizi ed è oggi piuttosto “di servizio”. Il suo nuovo valore è il tempo: per la formazione, per conoscere i bisogni del territorio, per la relazione con la sanità locale, un tempo che va oltre l’ingresso in farmacia nella gestione del paziente, un tempo professionale che è fatto di dialogo e divulgazione. Da qui si deve ripartire, dal tempo della competenza. 

Dalla “bella farmacia”, per esempio, che abbiamo visto a Cagliari alle Giornate di farmacia clinica, dove giovani molto preparati e appassionati ci hanno parlato di gestione dell’ipoglicemia e di devices per l’asma, ve lo racconteremo nel prossimo numero. Il tempo della competenza presupporrebbe, per esempio, una scuola di specializzazione quadriennale in farmacia territoriale, come quella ospedaliera, per gestire terapie più complesse e innovative che oggi non passano nella rete delle convenzionate. Non solo questo però. Le farmacie, forti della loro competenza, dovrebbero potenziare la comunicazione sui grande temi di salute d’attualità, essere protagoniste nel dibattito pubblico perché la loro rete è preziosa per divulgare informazioni di qualità. 
Si potrebbe collaborare, per esempio, con la Società italiana di tossicologia che sull’argomento Cannabis light ha preso una chiara posizione, chiedendo misure contro la libera vendita di infiorescenze di canapa a basso contenuto di Thc. «La canapa legale può essere stupefacente tanto quanto quella di strada, basta acquistare sufficiente prodotto e con metodi semplici ottenere un concentrato dagli effetti stupefacenti e tossici. Ecco perché la libera vendita delle infiorescenze a contenuto di Thc legale nei canapa shop non ha senso» si legge in un comunicato della Sitox. Andrebbe distribuito in tutte le farmacie un opuscolo in cui si sintetizzano le conclusioni che sull’argomento cannabis light ha tratto il Consiglio superiore di sanità, sarebbe 
un bel modo per prendere una posizione netta a favore della salute dei cittadini. 
La rete delle farmacie non si è ancora ritagliata un ruolo autorevole e riconosciuto nella divulgazione scientifica ed è un peccato. Sui vaccini, per esempio, mentre il ministro degli Interni Matteo Salvini parla di questioni che non conosce, i titolari di farmacia dovrebbero reagire, come hanno fatto i pediatri, con un opuscolo che illustri le evidenze scientifiche e in cui si raccontino, in modo chiaro e comprensibile, perché i dieci vaccini resi obbligatori dal ministro Lorenzin non sono «pericolosi, inutili e talvolta dannosi». 
Nei giorni in cui nasce ufficialmente la “rete delle reti”, con la newco Federfarma – Federfarma Servizi, si cominci a pensare in modo più concreto alla farmacia anche come rete di comunicazione al servizio del cittadino.  

LAURA BENFENATI

Direttore Responsabile, farmacista e giornalista professionista, da anni direttore delle più note riviste del settore

Eugenio Aringhieri aveva la grande dote di tracciare la strada, lo aveva fatto con risultati straordinari nell’azienda di cui era amministratore delegato, continuava a farlo anche nel nostro mondo

1 luglio 2018