Novembre 2017

Editoriale-image

Progetti integrati?

Pochi giorni dopo l’annuncio della nascita della “rete delle reti” di Federfarma e Federfarma Servizi (vedi p. 20 di questo numero), Cef ha radunato a Milano tutti i rappresentanti delle principali industrie del settore e ha dichiarato che entro 5-6 anni acquisterà 400 farmacie che fatturino almeno un milione di euro. La rete delle reti, insomma, se la sta già costruendo la società bresciana dei farmacisti che chiuderà il 2016 con 1,2 miliardi di fatturato. Cortese – ma vano – il tentativo di non disturbare il lavoro del sindacato fatto dal direttore generale di Cef Massimo Massa, che ha dichiarato: «Tutto quello che stiamo facendo è complementare a quello che sta facendo Federfarma. Il loro progetto si integrerà con il nostro progetto retail». Ci piacerebbe molto capire come questa integrazione potrà essere possibile.

Alla rete delle reti di Federfarma, diciamocelo, non crede proprio nessuno. Tutti coloro che hanno a cuore la farmacia libera e indipendente – noi per primi – vorrebbero poterci credere, ma in fondo pensano si tratti di un’impresa utopica. Già fallita prima ancora di essere partita, perché nessuno dei gruppi che dovrebbero costituirla vuole fare un passo indietro. Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, ci ha raccontato a Firenze che quando nascerà la rete delle reti sarà inevitabile aderire sia per le cooperative sia per le singole farmacie. Ce lo auguriamo davvero. Oggi però Cef è molto più avanti. Vittorino Losio, il suo presidente, a Milano ha dichiarato: «Il nostro obiettivo non è speculativo come quello di fondi e società che stanno entrando nel settore. Noi vogliamo far rendere le farmacie libere e indipendenti nel modo più professionale possibile, per tutelarle». E oltre a Cef, network e gruppi ce ne sono molti, ve ne raccontiamo alcuni a pagina 27 di questo numero, altri nei prossimi.

Molti network sono caratterizzati da un grande senso di appartenenza, hanno punti di eccellenza e sono
ben radicati localmente

Tutti caratterizzati da un grande senso di appartenenza, tutti con un punto di eccellenza che è la loro forza e rende improbabile che facciano un passo indietro, tutti molto ben radicati localmente. Vi immaginate Club Salute che rinuncia al suo prodotto a marchio, Experta al suo format, Mia Farmacia al suo software? L’esperienza di PiùBene e Farmaciainsieme è emblematica: Cef ha ancora due reti, per un totale di 1.400 farmacie aderenti, e anche se è stato annunciato che finiranno con il fondersi in una sola – la più forte, naturalmente – il processo è lentissimo. Ineluttabile, probabilmente, ma lento. Immaginate quindi cosa significhi integrare tutti i gruppi che ci sono oggi sul territorio.

Vi raccontiamo anche un’altra bella storia, in questo numero speciale ricchissimo di contenuti e di contributi autorevoli e tutto dedicato alle reti: quella di Apoteca Natura. Il network è in una fase già molto evoluta, anche più di Cef, nella costruzione di un brand che ora diventa un format. Sulla “rete delle reti” invece c’è ancora poca chiarezza addirittura sui partner: è sostenuta da Federfarma Servizi, sarà delle cooperative ma, come ha detto a Catania Marco Cossolo, aprirà anche ad Adf. Ci rincuora il fatto che a studiare il progetto sia stato chiamato Sandro Castaldo, un’autorità in materia. Poi però toccherà ai farmacisti realizzarlo. Attendiamo fiduciosi – fra tre mesi, come annunciato – di capirne di più.

LAURA BENFENATI

Direttore Responsabile, farmacista e giornalista professionista, da anni direttore delle più note riviste del settore

7 novembre 2017