Occupazione: le proposte di Enpaf per under 30 e disoccupati over 50

MONDO FARMACIA

Occupazione: le proposte di Enpaf per under 30 e disoccupati over 50

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L'ente previdenziale dei farmacisti (Enpaf) erogherà contributi per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di farmacisti under 30 e over 50 che hanno perso il lavoro.

10 aprile 2019

di Carlo Buonamico

Il “futuro remoto”, claim dell’edizione 2019 di Capri Pharma che ha riunito a consesso gli esponenti del mondo farmaceutico italiano, è una proiezione del presente che non va semplicemente attesa, ma affrontata con proposte e iniziative adeguate. La crisi occupazionale a cui si assiste oggigiorno deve essere contrastata sin da subito con misure che evitino di contesti peggiori nei prossimi anni.
In quest’ottica è sceso in campo l’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) che ha messo sul tavolo una proposta concreta, auspicando che nuove idee scaturiscano anche da altri enti e istituzioni.

Ma di che si tratta? A partire da settembre di quest’anno Enpaf darà un incentivo economico per sostenere l’occupazione nelle farmacie e promuovere il lavoro a tempo indeterminato per under 30 e over 50 (se disoccupati da almeno sei mesi). Obiettivo: favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani e neolaureati e contribuire a reinserire i professionisti con più di 50 anni senza lavoro. L’incentivo sarà riconosciuto ai rapporti di lavoro con anzianità minima di 8 mesi e per una durata massima di 36 – purché continuativi – con un contributo crescente a seconda della durata del rapporto.

La proposta di Enpaf non riguarda solo i nuovi contratti di lavoro, ma anche la trasformazione di rapporti di lavoro già in essere a tempo determinato, ed è destinato a farmacisti titolari di farmacia o parafarmacia, e a società di gestione di farmacie private a patto che la maggioranza delle quote di partecipazione appartengano a farmacisti iscritti all’Enpaf.
Non ci sarà però spazio per i “furbetti”. Enpaf infatti vigilerà attivamente per garantire che le risorse erogate possano andare a beneficio di chi realmente ne ha bisogno e ne ha diritto, nell’ottica della massima trasparenza.

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