La farmacia didattica arriva all’università di Camerino

MONDO FARMACIA

La farmacia didattica arriva all'università di Camerino

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Inaugurata lo scorso 3 maggio la nuova farmacia didattica dell'Università di Camerino, realizzata grazie ai fondi raccolti da Fofi.

06 maggio 2019

di Carlo Buonamico

Si dice avvicinare il mondo dell’istruzione a quello del lavoro. Ne è un esempio la farmacia didattica inaugurata lo scorso 3 maggio presso la scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della Salute dell’università di Camerino, grazie ai contributi raccolti e messi a disposizione dell’ateneo marchigiano da Fofi (Federazione degli ordini dei farmacisti italiani).

Si tratta di una farmacia allestita all’interno delle aule universitarie dove gli studenti del settore potranno cimentarsi con le problematiche che dovranno affrontare una volta che, abilitati alla professione, si troveranno dietro al bancone. Tra queste, la gestione dei pazienti cronici, il counselling sui farmaci da banco e sui dispositivi medici e le pratiche necessarie per favorire l’aderenza terapeutica dei pazienti.

Abbastanza diffuse nei paesi del Nord Europa, in Canada e negli Usa, le farmacie didattiche presenti in Italia sono piuttosto rare, ma rivestono una grande importanza nel processo formativo di professionisti pronti a inserirsi nel mondo del lavoro.
A beneficiare della farmacia didattica saranno sia gli studenti italiani, sia quelli stranieri che frequentano l’ateneo di Camerino per i quali non è previsto il tirocinio dell’ultimo anno all’interno di una farmacia aperta al pubblico.

L’inaugurazione, tenutasi a margine del convegno dal titolo “Nuove frontiere della professione farmacista”, ha visto la partecipazione del rettore dell’università di Camerino, Claudio Pettinari, che ha commentato: “Sono estremamente orgoglioso di inaugurare oggi questa meravigliosa struttura che rappresenta un’importante opportunità, quasi unica in Italia, per la qualità della formazione dei nostri studenti. Ringrazio vivamente Fofi, che rappresenta 100mila persone e un fatturato delle farmacia secondo solo al settore energetico e quello degli autoveicoli, per aver scelto di sostenere il nostro ateneo, così come tutti i docenti della Scuola di scienze del farmaco e dei Prodotti della salute, che si sono prodigati per realizzare questo progetto, che ci consente di offrire ai nostri studenti un servizio altamente e professionalmente innovativo. Gli interventi nel convegno hanno evidenziato l’indirizzo che ogni risorsa destinata alla sanità non è una spesa, ma un investimento.

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