informazione, partecipazione, condivisione

Il futuro si annuncia in bellezza

IL CONVEGNO

Il futuro si annuncia in bellezza

convegno

La pandemia ha portato a una evoluzione delle abitudini e dei consumi. L’on line si è enormemente rafforzato, è vero, ma i trend indicano un ritorno alla normalità con un forte desiderio di sensorialità tattile. La farmacia? Un porto sicuro per affidabilità e competenza

16 settembre 2021

di Mariasandra Aicardi

Durante la pandemia la farmacia si è rivelata un “porto sicuro” non solo per la salute, ma anche per la bellezza. La conferma è arrivata dal Cosmetic Summit, evento di Cosmofarma ReAzione moderato dalla giornalista Annalisa Betti. L’emergenza, infatti, «ha suggellato il ruolo del farmacista esaltando la relazione umana, che è la vita stessa, andando oltre al suo ruolo istituzionale», ha detto nel suo intervento Miriam Mazza, farmacista cosmetologa. Al banco, e sui social, il farmacista ha assunto anche il ruolo di “skininfluencer”, grazie all’affidabilità e autorevolezza di un consiglio proveniente da un professionista e non da un testimonial mercenario di qualsiasi brand, privo di competenza specifica.

Una crisi che rientrerà a breve

Il mercato cosmetico in farmacia ha sì perso il 3,5 per cento nel corso del 2020, soprattutto a causa di un cambiamento nelle scelte dei consumatori, ma si sta risollevando: le previsioni indicano un ritorno ai livelli pre-Covid già dall’anno prossimo. Infatti, secondo il Centro Studi di Cosmetica Italia, la cosmetica nelle farmacie avrà una crescita del 2 per cento nel 2022-2021 e di un altro 2,1 per cento nel 2023-2022. In quanto ai best seller, sempre secondo lo studio, al primo posto c’è la cura del viso, con un valore di 265,7 milioni di euro nel primo semestre del 2021, seguito dalla cura del corpo (241,3 milioni) e l’igiene del corpo (132,4 milioni nel periodo).
Commentando questi numeri, Gian Andrea Positano, direttore del Centro Studi, ha fatto notare che la perdita di fatturato è dovuta soprattutto alla crescita dell’e-commerce, che è inarrestabile. Tuttavia, oggi la vendita on line nel mondo della cosmetica è un rafforzamento di quella off line e rappresenta un’integrazione. Si tratta di un fenomeno molto più evidente in questo settore rispetto ad altre categorie merceologiche. C’è infatti da parte dei consumatori il forte desiderio di ritornare alla normalità, con un’esperienza non solo visuale ma sensoriale e tattile, attraverso la prova del prodotto, con quel piacevole coinvolgimento emozionale che un acquisto sul web non può (ancora) dare.

Nuove abitudini, nuovi bisogni

Il Covid, comunque, non ha solamente modificato i comportamenti dei consumatori in termini di acquisti on line e off line: ha creato nuovi bisogni. Si pensi al boom delle vendite di prodotti per l’igiene delle mani, e di conseguenza a quelli per l’idratazione delle stesse, al crollo della richiesta di trucco labbra dovuto all’uso della mascherina, che invece ha incrementato le vendite di tutti i prodotti per la zona degli occhi e di quei prodotti per il viso con attivi lenitivi, emollienti e idratanti. Il cambiamento però è ancora in corso: se il 66 per cento dei consumatori ha modificato il proprio modo di fare acquisti a seguito della pandemia, l’88 per cento continuerà a rivederlo anche nel 2021. E un approfondimento sui trend arriva da altre ricerche: si scopre che se prima a dettare le mode cosmetiche erano i grandi marchi, oggi le tendenze partono dal basso, con le influencer e i blogger che raccontano le loro esperienze e decretano o meno il successo dei prodotti. Lo annuncia Stefania Fregosi, Health Care Head di Ipsos, dicendo che questo tipo di comunicazione risulta più affidabile se arriva dalla persona “della porta accanto” (ancora meglio se è un farmacista) rispetto ai personaggi famosi pagati per farlo.

0 Condivisioni

Altre news

16 Settembre 2021 ,