Telemedicina in farmacia vitale per il cuore

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Telemedicina in farmacia vitale per il cuore

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Le 4.382 farmacie aderenti al progetto di Federfarma fondamentali per garantire accesso e qualità delle prestazioni diagnostiche sul territorio.

11 settembre 2019

di Carlo Buonamico

La farmacia dei servizi è sempre più una realtà che dà i suoi frutti. In particolare per quanto riguarda lo sviluppo della telemedicina applicata al cardiovascolare.

Secondo i dati di Htn Virtual Hospital, che in partnership con Federfarma fornisce i servizi di telemedicina nelle 4.382 farmacie aderenti al progetto – circa un quinto del totale delle farmacie italiane – nel solo secondo trimestre dell’anno sono state erogate quasi 29mila prestazioni diagnostiche di secondo livello. Un numero che arriva a oltre 62mila considerando il semestre, in aumento del 46 per cento rispetto all’anno precedente.

È segno che i cittadini non solo riconoscono la farmacia territoriale come una reale estensione della sanità, ma comprendono anche i vantaggi di poter accedere a servizi di grande valore in prossimità del proprio domicilio. Al contempo anche le farmacie sono sempre più consapevoli della necessità e dell’opportunità di offrire consulenze specializzate. Ne è testimonianza il fatto che nei primi sei mesi del 2019 il numero di farmacie aderenti a questo network è aumentato del 5 per cento.

“Le farmacie che offrono il servizio”, commenta il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, “hanno uno spazio dedicato dove l’esame viene effettuato attraverso dispositivi ospedalieri; il tracciato dell’esame viene inviato a un centro specialistico certificato che a sua volta, dopo la lettura dei dati, invia alla farmacia la refertazione degli esami per via telematica in tempi brevissimi”.

Ai cittadini sono offerti tre tipi di esame: elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco. A seconda dell’esito il farmacista li invita ad approfondire il proprio quadro clinico in strutture sanitarie più specializzate. Così le farmacie sono protagoniste di un servizio di grande valore in termini di prevenzione delle patologie cardiovascolari che, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità, rappresentano la principale causa di morte in Italia e determinano quasi la metà (44 percento) di tutti i decessi. Patologie che rappresentano anche un costo sociale molto elevato: circa 21 miliardi di euro all’anno tra costi sanitari diretti e indiretti, secondo le stime di Meridiano Cardio di The European House-Ambrosetti.

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