Una settimana per combattere l’asma

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Una settimana per combattere l'asma

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Dal 3 al 7 giugno 40 Centri specialistici di Pneumologia o Allergologia offriranno visite gratuite ai malati di asma per una valutazione dello stato della malattia, nell'ambito dell'iniziativa "Asmazero week". Gli esperti: le nuove linee-guida indicano che i soli broncodilatatori non bastano: bisogna associare un antinfiammatorio.

13 maggio 2019

di Carlo Buonamico

I 3 milioni di italiani che soffrono di asma lo sanno: difficoltà a respirare, tosse, respiro sibilante e senso di oppressione al torace influiscono negativamente sulla qualità di vita.
Per aiutare i malati di asma, dal 3 al 7 giugno 40 strutture sanitarie italiane aderiranno al progetto AsmaZero week, un’iniziativa che permetterà a questi pazienti di effettuare una visita gratuita per valutare lo stato di avanzamento della malattia e avere informazioni sulle strategie da mettere in atto per una terapia migliore.

Nella maggior parte dei casi per far fronte agli attacchi d’asma si ricorre ai broncodilatatori bete-2-agonisti a breve durata (Saba). Ma le nuove linee-guida del Global Initiative for Asthma avvertono: i Saba da soli non proteggono i pazienti dagli attacchi acuti e, dice Giorgio Walter Canonica Professore di Medicina Respiratoria all’università Humanitas, non raccomandano più il trattamento con i soli Saba, ma una combinazione di corticosteroide inalatorio (Ics) + beta2-agonista a lunga durata d’azione (Laba)-formoterolo. Quando insorge l’attacco d’asma lo stimolo infiammatorio non è controllato per cui, oltre al broncodilatatore, è necessario somministrare l’antinfiammatorio. Una terapia farmacologica così formulata consente di ridurre gli attacchi gravi ed è raccomandata sia negli adulti sia negli adolescenti”.

Ecco quindi che per i pazienti è fondamentale avere un rapporto con il proprio medico specialista che sia quasi un alleanza, per poter rivedere la terapia alla luce delle nuove evidenze scientifiche. “Un attacco d’asma rappresenta un peggioramento acuto dei sintomi e della funzione polmonare rispetto alla condizione abituale del paziente”, aggiunge Francesco Blasi, Direttore del dipartimento di Medicina Interna e Direttore Uoc di Pneumologia del Policlinico di Milano. “Ogni riacutizzazione ha un impatto clinico per il paziente, ma anche un progressivo effetto negativo sulla propria funzionalità respiratoria. Per questo, la prevenzione degli attacchi dovrebbe essere lo scopo primario del medico e del paziente, attraverso l’adozione di adeguate strategie, sia comportamentali sia farmacologiche. Fondamentali sono la comunicazione e la collaborazione tra il paziente e tutti gli operatori sanitari coinvolti nella gestione dell’asma”.

Grazie alle consulenze gratuite offerte da Asmazero week – promossa da Federasmaeallergie onlus Federazione italiana pazienti, con il patrocinio della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e della Società italiana di pneumologia (Sip/Sirs), con il supporto non condizionato di AstraZeneca – i malati di asma potranno così valutare con gli specialisti se la terapia che stanno seguendo è adeguata o se è necessario introdurre delle modifiche per renderla più efficace.

Per accedere ai servizi di Asmazero week è necessario prenotare la visita chiamando il numero Verde 800.62.89.89 entro il 7 giugno dal lunedì al venerdì (09:00 – 13:00 / 14:00 – 18:00).

Maggiori informazioni sull’iniziativa sono reperibili consultando il sito www.asmazeroweek.it e la pagina Facebook.

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