Osmed: spesa farmaceutica 2018 a 29,1 miliardi

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Osmed: spesa farmaceutica 2018 a 29,1 miliardi

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Il 77% della spesa per i farmaci è rimborsata dal Ssn. La spesa farmaceutica territoriale diminuisce dell'1%. Al 98% degli anziani è stato prescritto almeno un farmaco. L'aderenza alla terapia rappresenta una criticità.

22 luglio 2019

di Carlo Buonamico

L’Italia nel 2018 ha speso 29,1 miliardi di euro per i farmaci, in media circa 482 euro per ogni cittadino, con punte fino a tre volte questa cifra per la fascia d’età sopra i 64 anni. A dirlo è l’ultimo rapporto Osmed, che evidenzia anche le criticità legate alla cronicità e all’aderenza alle terapie.

Il Servizio sanitario nazionale (Ssn) si è fatto carico del 77 per cento della spesa complessiva per l’acquisto dei medicinali coprendo il 60 per cento (12.402 milioni di euro) di quella territoriale che ha subito un decremento del 4 per cento rispetto al 2017.
Viceversa, è aumentata del 3,8 per cento la spesa che i cittadini hanno dovuto affrontare direttamente, la cosiddetta out-of-pocket, in termini di ticket regionali e differenza di prezzo tra medicinali a brevetto scaduto e prezzo di riferimento.
Pressoché stabile, invece, la spesa farmaceutica ospedaliera che segna +0,9 per cento pari a 11,9 miliardi di euro.

I pazienti fragili, pediatrici e geriatrici, sono tra le categorie che hanno fatto maggior uso di medicinali. In particolare a circa la metà della popolazione pediatrica è stato prescritto almeno un farmaco, con punte del 77 per cento nel primo anno di età, soprattutto antimicrobici sistemici, medicinali per l’apparato respiratorio e per quello gastrointestinale. Nel caso della popolazione anziana, invece, è stata staccata almeno una ricetta al 98 per cento dei pazienti, soprattutto per farmaci per l’apparato cardiovascolare, sugli antimicrobici sistemici e sui prodotti farmaceutici per l’apparato gastrointestinale e per il metabolismo.

L’aderenza alla terapia prescritta dal medico rimane una criticità da risolvere. Il più elevato livello di compliance registrata dall’indagine si ferma al 29,8 per cento per i farmaci per l’osteoporosi. Segna 23,8 per cento l’aderenza alle terapie con antidepressivi e 22,4 per cento quelle per l’ipertrofia prostatica benigna. Risultano inoltre non aderenti alle terapie con statine il 41,6 per cento dei pazienti.
Emerge quindi la necessità e lo spazio per lo sviluppo di progettualità orientate a favorire proprio l’aderenza terapeutica che coinvolgano gli operatori della salute maggiormente a contatto con pazienti e caregiver, come i farmacisti. In sinergia con la classe medica e con le strutture sanitarie.

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