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Metti un’app per mappare Covid-19

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Metti un'app per mappare Covid-19

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Mappare le infezioni da Covid-19 per identificare eventuali nuovi focolai e circoscriverli. La funzione “Cercacovid” dell'app allertaLom della Regione Lombardia è la prima in Italia nel suo genere.

01 aprile 2020

di Carlo Buonamico

Si chiama “allertaLOM” ed è già stata scaricata da 60 mila cittadini lombardi. Si tratta dell’applicazione messa a punto dalla Regione Lombardia per informare i cittadini in merito a emergenze ambientali e sociali, inviando ad esempio allerta meteo.

Da ieri l’applicazione ospita una funzione in più: quella “Cercacovid”, che ha lo scopo di monitorare le condizioni di salute della popolazione della Regione relativamente ai sintomi da Coronavirus, così da identificare e gestire quanto prima possibile eventuali nuovi focolai di infezione. È tutto molto semplice e su base volontaria. Scaricando l’app, cliccando su un box messo in evidenza nella parte alta della schermata si accede a un questionario online. L’utente può inserire, in forma anonima, i dati che permettono di collegarne il comune di residenza ai dati relativi ad alcuni parametri che possono indirizzare gli esperti di Covid-19 a identificare precocemente eventuali campanelli d’allarme di possibili nuovi focolai di infezione.

Tra i dati richiesti, la mobilità dell’utente per motivi di lavoro, e parametri biometrici quali la temperatura corporea, la presenza di tosse o altri sintomi collegabili all’infezione come perdita di olfatto e gusto. Ancora, è richiesto di indicare se si è stati a contatto, e quando, con altre persone positive al virus. La potenzialità dell’app è data dal fatto che l’utente può aggiornare in qualsiasi momento le informazioni inserite, cosicché, eventuali dati rilevanti possano mettere in allerta gli esperti della Protezione Civile. È proprio questo dipartimento del governo a essere responsabile dell’app e deputata a intervenire in caso di necessità.

E non è tutto. Il collegamento all’app permette all’utente di ricevere notifiche push dalla Regione Lombardia in tema di Coronavirus, direttamente sul proprio dispositivo – tablet, smartphone o pc. Preoccupati della privacy dei propri dati sanitari? Nessun timore, dicono gli esperti, poiché i dati sono raccolti in forma anonima. Non si rischierà quindi una “caccia all’untore”.

A tre ore dalla presentazione dell’applicazione da parte degli assessori regionali Roberto Sala (Innovazione) e Guido Gallera (Welfare) l’applicazione era stata scaricata da 10.000 persone. Ma la Regione punta a un milione di download. Contando sulla collaborazione dei cittadini ad aggiornarla qualora ci siano variazioni del proprio stato di salute.

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