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Dai dati all’informazione: imparare dall’emergenza per cambiare e rilanciare il SSN

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Dai dati all'informazione: imparare dall'emergenza per cambiare e rilanciare il SSN

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Si apre domani il XLI CONGRESSO SIFO 10-12 dicembre 2020

9 dicembre 2020

di Redazione

L’epidemia di SARS-CoV.2 pone tutto il mondo – cittadini, operatori, istituzioni, organizzazioni internazionali, accademia – a confronto con masse imponenti di numeri e con quantitativi immensi di dati. In questa quotidianità così costantemente monitorata e trasformata in “statistica”, occorre domandarsi se sia il “sistema sanitario” che il “sistema paese” siano attualmente in grado di trasformare il dato in informazione reale, facendo poi discendere scelte politiche e sanitarie efficaci. Su questo interrogativo la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-SIFO ha incentrato il suo XLI Congresso nazionale, che si tiene in formato digitale dal 10 al 12 dicembre con il titolo “Dai Dati all’Informazione: nuovo paradigma per l’Assistenza Farmaceutica e il SSN. Imparare dall’emergenza per cambiare” (www.congressosifo.com).

Perché questo titolo così impegnativo e sfidante per l’evento annuale SIFO? «Sta emergendo proprio nel momento presente la necessità di un passaggio culturale», risponde Ielizza Desideri, Presidente XLI Congresso Nazionale SIFO, «riteniamo cioè urgente un nuovo approccio nella gestione del dato sanitario e farmaceutico, a vantaggio di una migliore traduzione dei dati in informazioni, e delle informazioni in comunicazione efficace agli scopi. Imparare dall’emergenza per cambiare – frase che abbiamo voluto come claim – significa cogliere la sfida, per rispondere a una presa in carico organizzativa e normativa che acceleri il processo di cambiamento. Nella pluralità delle sensibilità e competenze, e a fronte dei macro-temi appena indicati, il XLI Congresso SIFO sarà occasione per riflettere su un nuovo paradigma, che può essere riassunto in tre dinamiche fondamentali: evoluzione della fonte dei dati; evoluzione della gestione del dato; e, infine, evoluzione della usabilità del dato. Un ciclo virtuoso che tende a garantire al cittadino e al paziente la disponibilità delle informazioni utili per la sua vita e per la sua salute»

Evento centrale delle attività scientifiche dei farmacisti ospedalieri, il Congresso 2020 rappresenta secondo Arturo Cavaliere, presidente SIFO, «l’evento principe della nostra professione e tre sono le parole chiave con cui svilupperemo i nostri lavori: formazione, confronto tra esperienze ed innovazione. La formazione è indispensabile per cogliere nuove opportunità e plasmare professionisti con competenze trasversali e multispecialistiche, indispensabili per intercettare i cambiamenti in atto. Il confronto di esperienze tra tutti gli stakeholder è l’elemento cardine da mettere a sistema per generare quei percorsi di cura condivisi e finalizzati alla governance farmaceutica e dei percorsi assistenziali. L’ innovazione ha invece un solo significato: vita e qualità della vita. Ci sono in questo momento 17mila farmaci in via di sviluppo nel mondo e il farmacista ospedaliero e di ricerca, alla luce del nuovo regolamento europeo sulla sperimentazione clinica, è un professionista centrale nell’ambito di tale processo»

I macrotemi che dal 10 al 12 dicembre sono nell’agenda congressuale (fruibili online previa registrazione) toccano gli snodi salienti della politica sanitaria e dello sviluppo del SSN: la sfida dell’emergenza da Coronavirus: opportunità e proposte per la ridefinizione del SSN; Terapie innovative, terapie geniche e personalizzate; Governance dell’assistenza farmaceutica e dei dispositivi medici; Carenze e indisponibilità; Riorganizzazione dei percorsi di cura dell’assistenza farmaceutica territoriale ed integrazione ospedale-territorio; Esperienze internazionali nei confronti della pandemia COVID.19; i farmacisti ospedalieri e la sperimentazione clinica; Sanità digitale, digital therapeutics e intelligenza artificiale.

«Nel suo complesso sarà un Congresso che coinvolgerà numerosi interlocutori del panorama sanitario», conclude Arturo Cavaliere, «da AIFA all’Istituto superiore di sanità, dal viceministro Pierpaolo Sileri alle Direzioni generali del Ministero della Salute, ricordando che poi interverranno anche numerosi ospiti politici e istituzionali durante tutto il percorso congressuale. Farmaco, farmacisti, aziende del farmaco e dei dispositivi medici, istituzioni, politica e agenzie nazionali: questi soggetti insieme devono fare sistema oggi, e quale migliore occasione del Congresso nazionale SIFO perché questo avvenga, un luogo dove l’apporto di idee, stimoli ed esperienze vissute diventerà vero e proprio volano di sviluppo per tutto il sistema-salute del nostro Paese».

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