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La qualità di vita dei pazienti oncologici passa anche dalla bellezza

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La qualità di vita dei pazienti oncologici passa anche dalla bellezza

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Per tutto marzo la sesta edizione del progetto "Quality of life" promosso dall'Associazione professionale di estetica oncologica aiuta i pazienti oncologici a migliorare la propria qualità di vita anche grazie a trattamenti estetici. Con la speranza che la qualità di vita dei pazienti oncologici diventi un diritto.

21 marzo 2019

di Carlo Buonamico

Supportare i pazienti oncologici a vivere una vita qualitativamente migliore prendendosi cura di sé, nonostante le ripercussioni negative provocate dalla malattia anche sull’aspetto fisico. Questo l’obiettivo immediato che si propone anche quest’anno il progetto “Quality of life” voluto dall’Associazione professionale di estetica oncologica (Apeo).

Per tutto il mese di marzo le estetiste di Apeo renderanno disponibili gratuitamente ai pazienti oncologici di tutta Italia alcuni trattamenti estetici per il viso e per il corpo. Fornendo anche utili suggerimenti per prendersi cura del proprio aspetto fisico anche a casa. Perché non trascurare il proprio aspetto è un tassello fondamentale per contrastare anche psicologicamente la malattia. Vedersi bene, fa sentire meglio. O almeno permette di fronteggiare con maggiore positività la difficile lotta contro il cancro.
Prenotando la propria seduta allo 02-87360093, i pazienti possono affidarsi alle esperte mani delle estetiste Apeo, che hanno imparato in teoria e in pratica quali trattamenti sono più adatti ai pazienti oncologici grazie a corsi di formazione ad hoc erogati dalla Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, con il supporto di medici dell’Istituto Europeo di Oncologia.

Ma non è tutto. Infatti da quest’anno Apeo rende disponibile la propria esperienza anche a centri di cura e farmacie interessate ad approfondire il tema dell’estetica oncologica, così da poter fornire ai propri pazienti e clienti una consulenza ad alto valore aggiunto anche su queste tematiche così importanti, ma ancora troppo poco diffuse.
Con la speranza che si arrivi presto al riconoscimento del diritto alla qualità di vita del paziente oncologico. Un appello, questo di Apeo, che tra i primi firmatari vide anche il professor Umberto Veronesi e che nel tempo ha già raccolto oltre 4.000 firme (è possibile aderire consultando il seguente link)

Tre i punti sui cui si articola la richiesta di Apeo:

  1. Garantire ad ogni paziente oncologico, in quanto persona ancor prima che malato, il diritto di mantenere per quanto possibile il proprio stile e qualità di vita;
  2. Promuovere la formazione di estetiste da parte di professionisti sanitari, al fine di aumentare il numero di pazienti che possono godere dei protocolli di estetica oncologica;
  3. Favorire la creazione di un network istituzionale di operatori qualificati affinché i pazienti possano individuare facilmente il professionista più adatto alle loro esigenze estetiche.

“Quality of life” è patrocinato da Regione Lombardia e Regione Lazio, e vede anche la partecipazione di: Lilt, Fondazione le 5 vie di Giorgio, Stati Generali delle donne, Una mano alla vita onlus, Fondazione sanità onlus, Viola, Associazione Noi come te, Fondazione Ieo-Ccm, Susan G. Komen Italia, Soleterre onlus, Confartigianato imprese benessere, Rete oncologica pugliese, Associazione nazionale italiana senologi chirurghi (A.n.i.s.c.), Associazione centro di riferimento oncologico Tullio Cairoli onlus, Associazione donne delle contrade di Urbino.

È possibile consultare le iniziative dell’iniziativa alla pagina Facebook.

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