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Unifarco contro il Coronavirus: i dirigenti si tagliano lo stipendio

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Unifarco contro il Coronavirus: i dirigenti si tagliano lo stipendio

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Dopo l’emergenza si ripartirà tutti insieme.

07 aprile 2020

di Redazione

Nei momenti di difficoltà bisogna rimanere uniti…anche a distanza come in questo periodo di pandemia da Coronavirus. Per questo motivo, in un contesto sociale ed economico certamente critico, i 4 soci fondatori di Unifarco con i 13 dirigenti dell’Azienda hanno deciso di ridurre del 20% il proprio compenso a partire dal mese di aprile. Un segnale forte per dimostrare ai dipendenti che non sono soli in questa fase critica. L’azienda infatti ha deciso di attivare la cassa integrazione ordinaria a sostegno del reddito dei dipendenti attraverso il Decreto Cura Italia.

Unifarco – oltre alle modalità stabilite per legge – ha concordato con le rappresentanze sindacali di istituire un premio “una tantum” per il personale presente in sede nel mese di marzo e un pacchetto welfare straordinario per l’emergenza, che comprende: una polizza sanitaria per il caso malattia da Coronavirus, un’integrazione all’indennità di congedo parentale straordinario istituita dal governo, un contributo per l’acquisto di personal computer e/o servizi di connettività per consentire ai figli dei dipendenti di seguire l’attività scolastica.

“Siamo di fronte a una prova dura” ha dichiarato Massimo Slaviero, CEO di Unifarco “che ci deve vedere tutti estremamente saldi e lucidi. La nostra azienda è una grande famiglia e nessuno verrà lasciato indietro. Quando ripartiremo – e ci auguriamo prestissimo – lo faremo tutti insieme. Questa è una battaglia che si vince con coesione e unità di intenti. I nostri dipendenti sono consci della straordinaria importanza del momento, dimostrando ogni giorno un grande senso di responsabilità”.

Unifarco, però, non chiude i battenti. Infatti, continua ad essere fianco a fianco dei suoi farmacisti nella fornitura di quei prodotti che oggi sono centrali nella battaglia contro il virus: detergenti per mani e viso, immunostimolanti, integratori e vitamine. Senza dimenticare il nuovo gel igienizzante per le mani a base alcolica che Unifarco ha deciso di mettere in produzione proprio per dare un ulteriore aiuto concreto ai farmacisti sul territorio. Continuare la produzione certamente non può prescindere dall’adozione di misure molto stringenti per assicurare i più alti standard di sicurezza per i lavoratori. Unifarco ha affrontato l’emergenza coinvolgendo sin dall’inizio il personale e le rappresentanze sindacali, in sintonia con il modello partecipativo da tempo promosso in azienda. Il primo accordo aziendale riguardante l’emergenza è stato sottoscritto il 13 marzo, in anticipo rispetto al protocollo nazionale anti contagio. L’istituzione di un comitato paritetico per l’applicazione del protocollo nazionale anti-contagio che lavora quotidianamente per monitorare l’attuazione delle misure di protezione e apportare eventuali ulteriori migliorie, sanitizzazioni periodiche, l’adozione di mascherine, gel igienizzante, spray per la pulizia delle superfici e, soprattutto, la distanza di sicurezza non solo negli uffici in cui è stato incentivato lo smart working ma anche nei reparti di produzione, confezionamento e logistica. Ma questi provvedimenti non sarebbero pienamente efficaci se venissero disattesi durante i momenti di pausa. Ecco quindi la decisione di evitare assembramenti durante le pause caffè e in mensa, con turni ben definiti che permettono il mantenimento della distanza di oltre un metro non solo in fila ma anche a tavola.

“Siamo a fianco dei nostri farmacisti” ha dichiarato Massimo Slaviero, CEO di Unifarco “che sono in prima linea sul territorio nel fornire aiuto e conforto ai cittadini. Per questo abbiamo deciso di supportarli in questa battaglia con prodotti che siano utili in chiave di prevenzione”.

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