Quando le vetrine diventano racconto
L’INIZIATIVA
Quando le vetrine diventano racconto
Nasce come un regalo alla città il bel progetto della Farmacia Favero di Udine, che ha affidato a un giovane artista il compito di tradurre in immagini i valori chiave della farmacia e li ha esposti nelle sue tre sedi, trasformate in una galleria d’arte urbana
15 gennaio 2026
di Claudio Buono
Non solo un progetto artistico, ma un modo diverso di pensare la farmacia e il suo ruolo nel tessuto urbano. Con “Vetrine d’autore”, le sedi della Farmacia Favero di Udine, Pradamano e Treppo Grande si accendono di colori, forme e luce, trasformando le proprie vetrine in uno spazio di dialogo aperto alla città, capace di trasmettere valori, servizi e visione professionale attraverso il linguaggio dell’arte. L’originale iniziativa ci viene raccontata da Matteo Favero, direttore della sede di Udine, nonché socio della farmacia, che ripercorre con noi la storia di una realtà familiare che da oltre cinquant’anni guarda al futuro, tra innovazione, servizi avanzati e un’idea di farmacia sempre più umana e condivisa.
Dottor Favero, come nasce il progetto delle Vetrine d’autore?
Nasce in seguito al trasferimento della nostra sede principale in una nuova struttura, caratterizzata da molte vetrine affacciate su una strada di grande passaggio. Inizialmente avevamo scelto di mantenere un allestimento sobrio ed elegante, dai toni neutri, evitando qualsiasi forma di messaggio pubblicitario. Nel 2025, però, è emersa la volontà di fare un passo in più: immaginare le vetrine come un regalo alla farmacia e alla città, uno spazio di racconto anziché di promozione. Da qui l’idea di coinvolgere un giovane illustratore emergente milanese, Gio Pastori, chiedendogli di interpretare e raccontare, con il suo linguaggio artistico, ciò che accade ogni giorno all’interno della farmacia.
In che modo queste vetrine raccontano il vostro lavoro?
Come ho detto, fin dall’inizio era chiaro che non volevamo messaggi promozionali o pubblicità di prodotto, ma un racconto capace di sorprendere e arricchire lo sguardo di chi passa davanti alla farmacia ogni giorno o anche per la prima volta. Lo stile di Pastori, fatto di colori accesi, forme simboliche e di una tecnica che richiama il collage, ci ha permesso di raccontare la farmacia in modo evocativo e non didascalico. Ogni vetrina esprime uno dei valori che ci rappresentano e che sono legati alla nostra attività quotidiana – concetti come cura, bellezza, natura, universo, socialità, ricerca, laboratorio, chimica, farmaco, cosmetica – restituendo l’idea di una farmacia che esce verso la città e si racconta in modo originale e non convenzionale. Un modo per trasformare un luogo quotidiano in uno spazio di espressione e per dimostrare come anche le piccole imprese possano contribuire alla vita culturale e visiva del territorio.
Com’è stato accolto questo progetto?
L’accoglienza è stata fin da subito molto positiva. Tante persone si sono fermate a osservare le vetrine, ci hanno fatto i complimenti ed espresso sorpresa e curiosità per l’originalità dell’iniziativa. In occasione del lancio del progetto, attraverso una newsletter abbiamo raccontato l’idea agli iscritti, invitandoli a visitare le vetrine nelle tre sedi. Una risposta in particolare ci ha colpito: un cliente ha scritto che le vetrine sono così belle da sembrare quasi “necessarie”, come se fosse difficile immaginare la farmacia senza di esse. Un commento che ci ha fatto sorridere, ma che è stato anche un segnale importante della naturale integrazione del progetto nel contesto urbano e di quartiere.
Qual è, in breve, la storia della vostra farmacia?
La nostra storia inizia nel 1971 con mio nonno, Amedeo Favero, che apre a Udine la prima farmacia, a poche centinaia di metri da dove siamo oggi. Nel corso degli anni il presidio ha cambiato due volte sede: nel 1984, con il passaggio di gestione a mio padre Michele, e poi nel 2018, quando ci siamo trasferiti nell’attuale struttura, più ampia e dotata di un parcheggio riservato ai clienti. Nel tempo il progetto si è ampliato ulteriormente con l’apertura delle farmacie rurali di Pradamano nel 2013 e di Treppo Grande nel 2024, due Comuni limitrofi a Udine.
Oggi il nostro team conta quasi trenta collaboratori, tra farmacisti e personale specializzato. Mio fratello Pietro, che in precedenza lavorava in un’azienda farmaceutica, è entrato recentemente a far parte del gruppo, mentre mio padre Michele, dopo oltre quarant’anni dietro il banco, è tuttora attivo in farmacia e continua a rappresentare una figura di riferimento, con una visione sempre molto aperta all’innovazione.
Tengo a sottolineare anche che le nostre tre sedi lavorano come un unico gruppo, in una sinergia continua basata su collaborazione, condivisione di valori, competenze e obiettivi, e con un forte spirito di squadra. Questo perché nel nostro caso convivono in modo equilibrato l’aspetto imprenditoriale e quello professionale, con un obiettivo sempre chiaro: la qualità del servizio, la cura delle persone e il legame con il territorio.
Quali servizi offrite?
La dispensazione del farmaco e il consiglio al banco restano il cuore della nostra attività, ma nel tempo abbiamo ampliato molto l’offerta, tanto che ogni sede, accanto a servizi di base quali autoanalisi, telemedicina e vaccinazioni, si contraddistingue per competenze specifiche: i laboratori galenico, cosmetico e fitoterapico a Udine; il sistema di deblistering “Si-Curo” a Pradamano; il nuovo Centro benessere a Treppo Grande. Tra le nostre specialità rientrano altresì preparazioni uniche, come i mangimi veterinari, con un’attenzione particolare al nettare per colibrì.
Un fatto più unico che raro questa vostra specializzazione nei mangimi per colibrì…
Lo confermo, ed è per noi motivo di grande orgoglio. Si tratta di un’attività che richiede estrema precisione e competenza, e che nasce da una profonda passione per la natura. Nel nostro laboratorio realizziamo un nettare unico e di alta qualità, distribuito a Centri specializzati in tutta Europa, che si affidano a noi per il nutrimento e la salute dei loro colibrì. La formula – di cui deteniamo il brevetto – è il risultato di una miscela di oltre 80 ingredienti, perfettamente bilanciati in termini di vitamine, minerali e carboidrati, per garantire il massimo benessere a questi minuscoli e affascinanti volatili.
Per concludere, qual è la vostra visione per il futuro?
Continueremo a investire in innovazione, servizi e cultura della cura. Il progetto delle Vetrine d’autore potrà evolversi nel tempo, diventando uno spazio aperto anche ad altri artisti locali. Ci piace pensare alla farmacia non solo come a un luogo di salute, ma anche come a un punto di incontro, di bellezza e di dialogo continuo con la città.



