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FarmaCrea 2025: arte e scienza insieme per parlare di prevenzione

L’EVENTO

FarmaCrea 2025: arte e scienza insieme per parlare di prevenzione

FarmaCrea 2025

Grande partecipazione al MAXXI per l’evento organizzato da MondoFarmacia in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids. Cinque artisti contemporanei con le loro opere e un dibattito scientifico per parlare di corpo, cura e vulnerabilità

11 dicembre 2025

a cura della Redazione

Si è chiusa con un bilancio più che positivo la seconda edizione di FarmaCrea, l’iniziativa ideata da MondoFarmacia – associazione di farmacisti indipendenti senza scopo di lucro – svoltasi il 1° dicembre scorso al Museo MAXXI di Roma in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids. Una giornata in cui informazione scientifica, arte contemporanea ed esperienza umana si sono intrecciate senza soluzione di continuità. Un format che si conferma capace di rendere la prevenzione un tema vivo, accessibile, vicino alla quotidianità, unendo rigore scientifico e arte, creatività e cultura.

Il convegno

Il cuore dell’evento è stato il convegno “Malattie sessualmente trasmissibili: il ruolo del farmacista in prevenzione e terapia”, patrocinato dall’Ordine dei Farmacisti di Roma e moderato da Antonino Annetta, coordinatore di MondoFarmacia e consigliere dell’Ordine.

Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine, Giuseppe Guaglianone, che ha offerto una riflessione ampia sulle sfide che attendono la professione: la crisi delle vocazioni, i nuovi bisogni dei cittadini, il ruolo sempre più centrale del farmacista in un sistema sanitario che cambia velocemente.

Sono seguiti gli interventi di due relatrici molto attese: Carla Bruschelli, medico e docente alla Sapienza, che ha offerto una panoramica chiara sull’Hpv e sui vantaggi della vaccinazione, sottolineando l’importanza di un’informazione semplice e capillare. Monica Calcagni, ginecologa, medico estetico e divulgatrice digitale, che ha coinvolto il pubblico con un intervento diretto e ironico sul tema dei vaccini e delle fake news. Particolarmente coinvolgente la testimonianza della Presidente di Lila, Giuseppina Giupponi, che ha ricordato come la lotta all’Hiv passi anche dalla capacità di abbattere stigma, paura e silenzi.

A intervallare i contributi, brevi video prodotti dai farmacisti della Commissione scientifica MondoFarmacia: pillole visive su PrEP, casi reali di farmacia, e un focus su FarmaEdu, il programma educativo dell’associazione rivolto alle scuole, che nel 2026 introdurrà un nuovo modulo dedicato proprio alle malattie sessualmente trasmissibili.

Un progetto per la prevenzione

Nel corso della serata, Vladimiro Grieco, presidente Fenagifar, ha annunciato la nascita di un progetto integrato Fenagifar-MondoFarmacia dedicato alla prevenzione dell’Hiv. Tre le componenti principali: una di comunicazione chiara e continua nelle farmacie, una di formazione dedicata ai farmacisti per insegnare loro a parlare in modo competente e non giudicante, e infine l’istituzione di “Giornate” a livello locale, regionale e forse anche nazionale, in cui la farmacia può rappresentare un vero e proprio punto di orientamento al test. Un’iniziativa concreta per intercettare quella quota di popolazione – circa il 20 per cento – che non sa di essere positiva.

Il convegno si è concluso con il saluto affettuoso di Franco Caprino, seguito da un momento conviviale.

La forza dell’arte

Uno degli elementi distintivi di FarmaCrea è l’uso dell’arte come strumento per parlare di corpo, cura e vulnerabilità. Non un semplice accompagnamento al convegno, ma un vero e proprio percorso narrativo parallelo, capace di aggiungere emozione, immaginazione e profondità al dibattito scientifico.

La serata si è aperta con la performance “Principio attivo” di Viola Pantano, con il performer Lorenzo Caldarozzi: una sorta di flusso di coscienza in movimento, dove le parole sembravano farsi materia, cura, possibilità; un invito a riflettere su quanto il linguaggio possa ferire o guarire, isolare o includere.

Oltre a Pantano, sono quattro gli artisti presenti. Il video di Claudio Papetti – Опіка (Tutela) – colpisce dritto al cuore. Mostra farmacie ucraine bombardate, luoghi di cura ridotti in macerie. Attraverso queste immagini, la farmacia – simbolo di protezione, di accesso alle terapie, di comunità – si trasforma in metafora della fragilità della tutela in tempo di guerra. Non un documento, ma un racconto visivo che parla dell’importanza della cura proprio quando tutto sembra crollare.

Il lavoro di Mattia Viselli, Possibilità alternative, è ipnotico: quattro riquadri che scorrono in loop e mostrano gesti semplici, quasi rituali, legati alla protezione e alla guarigione. La sua ricerca sta tutta lì, nell’idea che il corpo possa trovare nuove possibilità attraverso gesti minimi, ripetuti, che diventano simbolici. La tecnologia non è un mezzo freddo, ma un’estensione narrativa che permette allo spettatore di entrare nel ritmo del movimento.

Massimo Scognamiglio con Inside I’m free e con C21 H23 NO5 sembra parlare un linguaggio intimo. Le sue tele mostrano figure sospese tra psiche e corpo, tra identità e trauma. Gli strappi, i segni, le incisioni diventano elementi vivi: non cicatrici, ma materiali che raccontano una possibile rinascita. È un lavoro che accoglie la fragilità e la trasforma in forza visiva.

Infine Utereyes, il progetto di Elena Ketra, unisce estetica pop, empowerment femminile e cultura queer in una narrazione simbolica molto potente. Due uteri si incontrano, si guardano, fino a diventare un occhio. Un’immagine che parla di risveglio, consapevolezza, autodeterminazione. Al centro, la libertà delle donne di scegliere del proprio corpo e della propria sessualità. Un lavoro che non chiede spiegazioni ma partecipazione emotiva.

Un format che funziona

All’evento erano presenti numerose personalità del mondo sanitario e farmaceutico: il presidente del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Massimo Valle, i presidenti degli Ordini dei Farmacisti di Roma, Perugia, Latina e Rieti, Eleonora Murino, coordinatrice Lazio di Farmacisteinsieme, la presidente di Futurpharma Rossana Matera e rappresentanti di altre importanti associazioni di categoria.

FarmaCrea dimostra che quando scienza, arte e cultura dialogano, il messaggio arriva più lontano e più in profondità. Non solo informazioni, ma coinvolgimento. Non solo dati, ma storie. È questo lo spirito dichiarato da MondoFarmacia: costruire luoghi – reali e simbolici – in cui il farmacista diventi un punto di riferimento non solo clinico, ma anche umano, sociale e culturale. Una rete – evocata nel finale nel video realizzato per l’evento – da costruire passo dopo passo.

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