Fdirect punta ai 4.000 retailer e rafforza il modello phygital
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Fdirect punta ai 4.000 retailer e rafforza il modello phygital
Superata quota 3.500 farmacie e parafarmacie registrate. Crescono le adesioni e si consolida l’ecosistema B2B che integra industria, distribuzione intermedia e punto vendita attraverso dati certificati e monitoraggio in tempo reale
5 marzo 2026
a cura della Redazione
Ha oltrepassato la soglia dei 3.500 retailer tra farmacie e parafarmacie e stima di raggiungere i 4.000 entro metà marzo 2026. È il percorso di Fdirect, ecosistema digitale B2B data-driven del comparto farmaceutico italiano, che nelle prime settimane dell’anno ha registrato tra le 100 e le 200 nuove adesioni a settimana.
La piattaforma si propone come ambiente integrato in cui industria, distribuzione intermedia e farmacia possono sviluppare relazioni commerciali personalizzate, affiancando il canale fisico e aumentandone l’efficacia grazie a dati e insight fruibili in tempo reale. Il digitale viene così utilizzato come leva per strutturare in modo più misurabile i rapporti di filiera, senza sostituire le dinamiche tradizionali ma supportandole con strumenti di analisi e monitoraggio.
Tra le aziende che hanno già attivato partnership operative figurano Alfasigma, Chiesi, Damor Farmaceutici, Giuliani, GlaxoSmithKline, Haleon, IACER e Polifarma. Le modalità di utilizzo variano: integrazione con la rete agenti per presidiare le farmacie clienti, strategie di go-to-market completamente digitali, oppure attività focalizzate sulle “negative”, cioè le farmacie non servite direttamente, in autonomia o tramite partner logistici.
La flessibilità è uno dei tratti caratterizzanti del modello, che si innesta nei processi esistenti per innovare le strategie commerciali, superare limiti geografici e temporali e abilitare relazioni più evolute tra i diversi attori della filiera.
«Fdirect non sostituisce le relazioni tradizionali, ma le potenzia, rendendole più misurabili e sostenibili», sottolinea Marco Di Tonto, Ceo di FTNet. «Mettiamo a disposizione dei tre player della distribuzione farmaceutica un ambiente digitale neutrale, dove l’assenza dei vincoli spazio-temporali, la disponibilità in tempo reale delle informazioni chiave e delle tecnologie avanzate per utilizzarle semplificano i processi decisionali e trasformano lo scambio commerciale in un valore misurabile e soddisfacente».
All’interno dell’ecosistema le aziende possono definire obiettivi di sell-out e monitorarne l’andamento in tempo reale; la rete agenti dispone di leve negoziali aggiuntive e di insight utili a stabilire priorità coerenti con il potenziale di ciascun punto vendita, con particolare efficacia in occasione di lanci di prodotto, campagne promozionali e prenotazioni stagionali. Per i farmacisti questo si traduce in proposte commerciali più mirate, costruite sul reale potenziale del punto vendita e orientate a consolidare nel tempo una relazione basata su fiducia e soddisfazione reciproca.
Un capitolo specifico riguarda le farmacie indipendenti di piccole e medie dimensioni, spesso meno presidiate dalle strategie dirette delle industrie. In questo ambito si inserisce il progetto FIDES (Farmacia Italiana Digitale Economicamente Sostenibile), che attraverso dati condivisi e processi ottimizzati punta a migliorare la sostenibilità economica di questi esercizi, intercettando un potenziale di crescita ancora inespresso.
Il modello abilitato dalla piattaforma Fdirect si configura come un sistema “phygital”, fondato su dati certificati e su un’architettura plug-in che consente integrazioni progressive. L’infrastruttura tecnologica è sviluppata da FTNet, società indipendente rispetto ai player della distribuzione farmaceutica, con l’obiettivo dichiarato di garantire neutralità nella gestione del dato, affidabilità e standard elevati di cyber security.


