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n. 74 1/2026

EDITORIALE

n. 74 1/2026

Raccolta farmacisti utili

Precisiamo subito che il titolo non è un refuso e che lo abbiamo “rubato” a Santo Barreca, un collega farmacista speciale che è stato relatore al convegno sulla Farmacia solidale che iFarma ha organizzato a Milano con il contributo non condizionante di Chiesi Italia (vedi articolo a pagina 36). Barreca ritiene che un’esperienza di volontariato in una farmacia solidale potrebbe giovare a molti colleghi per riscoprire l’essenza della professione e sarebbe anche preziosa per i futuri farmacisti se in quei luoghi – alla presenza di un direttore farmacista – fosse permesso il tirocinio. «Dovremmo promuovere una raccolta di farmacisti utili – ci ha detto – perché c’è così tanto da fare e da imparare in una farmacia solidale, dove ti trovi ad affrontare emergenze di vario tipo e a curare con quello che c’è: non chiami il grossista e al pomeriggio ti arriva il farmaco che vuoi». La carenza di medicinali in queste strutture – che un tempo venivano donati in grande quantità dalle industrie farmaceutiche – è alleviata in parte dalle straordinarie raccolte che ogni anno promuovono il Banco Farmaceutico e In farmacia per i bambini della Fondazione Francesca Rava, realtà del Terzo settore nate a Milano con la collaborazione dei farmacisti. Carlo Costantini, però, direttore sanitario del Poliambulatorio dell’Opera San Francesco per i Poveri, in cui c’è una farmacia solidale che ogni anno serve oltre 4.000 persone, ci ha detto che si dispensano circa 40.000 farmaci all’anno e ne mancano sempre di più, in particolare antidiabetici e benzodiazepine, il cui consumo è molto elevato tra persone fragili come coloro che si rivolgono a queste strutture.

Con i Farmacisti volontari per la Protezione civile in varie parti d’Italia – a Milano, ma anche a Roma, Catania ecc. – si organizzano turni di supporto a queste farmacie solidali e, ci raccontano i responsabili, servirebbero più colleghi disponibili a dedicare anche solo mezza giornata alla settimana a queste attività.

Perché, come ci ha detto Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, agli Stati generali della Salute di Varese: «Il valore di una nazione si misura con il rispetto che dà ai più fragili: la fragilità è una grande lezione e se condivisa diventa un magistero per chi pensa di non essere fragile. Il rischio di una cultura tesa alla performance è terribile, è cultura della forza, dell’impossibilità del limite».

La categoria dei farmacisti ha la vicinanza ai più deboli e la loro cura come missione quotidiana ma c’è tantissimo da fare anche fuori dalle farmacie, ci sono più di tre milioni di persone in Italia che ogni anno rinunciano alle cure perché non possono permettersele. Dopo aver ideato le varie Raccolte farmaci utili, aiutiamo Santo (Caritas Salesiani), Emanuela (corner di Baranzate di In farmacia per i bambini), Bice e Carlo (Opera San Francesco per i Poveri), Enrica e Ernesto (Farmacisti volontari per la Protezione Civile) a trovare farmacisti utili alla causa solidale.

LAURA BENFENATI

Direttore Responsabile, farmacista e giornalista professionista, da anni direttore delle più note riviste del settore

8 Aprile 2026