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Nuove regole POS-RT: con CGM Digital Pay è già tutto pronto

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Nuove regole POS-RT: con CGM Digital Pay è già tutto pronto

Il collegamento tra POS e registratore telematico sarà presto obbligatorio, ma con la soluzione di CompuGroup Medical la farmacia è già un passo avanti

13 novembre 2025

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Il nuovo anno porterà con sé un cambiamento importante per tutti gli esercenti, farmacie comprese: dal 1° gennaio 2026 diventa obbligatoria l’integrazione tra il POS e il Registratore Telematico (RT). Un passaggio chiave verso una gestione dei corrispettivi sempre più tracciabile, sicura e automatizzata, definito dal provvedimento n. 424470 del 31 ottobre 2025 dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa cambia in concreto

Non si tratta di un collegamento fisico tra dispositivi, ma di un abbinamento digitale: ogni POS dovrà essere associato a un determinato registratore telematico, attraverso un nuovo servizio web disponibile nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”. L’obiettivo è quello di ridurre le incoerenze tra incassi elettronici e scontrini trasmessi, garantendo una perfetta corrispondenza dei dati.

Scadenze e tempistiche

Per i POS già attivi al 1° gennaio 2026, il collegamento dovrà essere effettuato entro 45 giorni dalla pubblicazione del servizio web. Per i nuovi POS, invece, l’associazione andrà completata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla loro attivazione. L’Agenzia prevede l’avvio del servizio nei primi giorni di marzo 2026. Inoltre, le nuove regole stabiliscono che i dati dei pagamenti elettronici saranno memorizzati al momento della vendita, riportati sul documento commerciale e trasmessi giornalmente insieme ai corrispettivi, così da sincronizzare in tempo reale incassi e scontrini.

Cosa comporta per le farmacie

Per le farmacie, abituate a gestire un flusso costante di operazioni tra ticket, contanti e carte, la norma introduce una sfida ma anche un’opportunità: permette maggior controllo sui dati di incasso, una riduzione degli errori di quadratura e una tracciabilità immediata delle transazioni.

Cosa rischia chi non si adegua? Oltre a sanzioni amministrative, rallentamenti operativi e complicazioni nei controlli fiscali. È quindi essenziale muoversi per tempo e dotarsi di soluzioni già conformi alle nuove regole.

La risposta di CGM: la farmacia è già pronta

Con CGM Digital Pay, integrato nel gestionale WINGESFAR, la farmacia può rispettare fin da subito i nuovi requisiti. La soluzione consente lo scambio automatico dell’importo tra gestionale e POS, eliminando le doppie digitazioni e garantendo una perfetta quadratura di cassa. Tra i principali vantaggi:

  • nessuna modifica ai propri rapporti bancari o ai terminali già in uso;
  • gestione integrata di ticket sanitari e vendite;
  • riduzione degli errori e dei tempi al banco;
  • immagine moderna e cashless della farmacia.

Grazie all’integrazione nativa con WINGESFAR, il farmacista resta sempre all’interno del gestionale, completando la transazione in un’unica operazione: un vantaggio concreto soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, dove rapidità e precisione fanno la differenza.

Un cambiamento semplificato

Che la farmacia disponga già di un POS o intenda attivarne uno nuovo, CGM Digital Pay offre la configurazione più adatta:

  • Only software, per chi vuole mantenere il proprio POS esistente;
  • Se la farmacia sceglie di dotarsi (o aggiungere) un nuovo POS indipendente da un acquirer bancario, potrà contare su maggiore flessibilità e margini di negoziazione più ampi con le banche, ottenendo così condizioni economiche più vantaggiose.

Con CGM Digital Pay, l’adeguamento al 2026 non è un ostacolo, ma un passo avanti verso una farmacia più efficiente, digitale e sicura. Perché con CGM, la farmacia non subisce nessun rallentamento, nessuna complicazione e non deve rincorrere il cambiamento: è già un passo avanti.

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