Contraccezione d’emergenza, i passi da fare
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Contraccezione d’emergenza, i passi da fare

La dispensazione della “pillola del giorno dopo” è un momento importante che richiede molta attenzione e delicatezza
20 febbraio 2025
di Sergio Cattani, farmacista
In farmacia, specialmente quando si è di turno, capita spesso che venga richiesta la cosiddetta “pillola del giorno dopo”. Ricordo che in Italia sono ammessi due farmaci contraccettivi d’emergenza: ulipristal acetato (UA) e levonorgestrel (LNG). Quest’ultimo agisce ritardando l’ovulazione, non è efficace il giorno dell’ovulazione o subito dopo e da 49 a 72 ore l’efficacia passa da 0,4 per cento a 2,7 per cento. Ulipristal acetato, invece, agisce modulando il recettore del progesterone, inibendo o ritardando l’ovulazione (secondariamente su sperma ed endometrio) e non ha cambiamenti di efficacia nell’arco di cinque giorni. Non ci sono differenze significative per quanto riguarda l’efficacia, alcuni studi mostrano la superiorità di una rispetto all’altra, ma non al punto da preferirle.
Vari studi hanno preso in esame come il farmacista può supportare la paziente, sostenendo l’aderenza alla terapia di questo importantissimo farmaco. Passiamo dunque in rassegna punto per punto gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione.
- Dispensazione: partiamo dai fondamentali, ricordando che ulipristal acetato è in regime OTC per tutte, mentre levonorgestrel solo per maggiorenni. Da questo punto di vista è bene sottolineare come la dispensazione non sia riservata solo alle donne, ma anche agli uomini. Aifa non ha fatto puntualizzazioni su questo.
- Tempistica di assunzione: chiedere sempre quando è avvenuto il rapporto non protetto. Se da più di 72 ore, consigliare UA.
- Intolleranza al lattosio: entrambi i farmaci lo contengono, perciò se la paziente ha un’intolleranza bisogna approfondire. Se è molto sensibile, va consigliato di assumere una lattasi ad azione veloce poco prima del farmaco, quindi monitorare la diarrea entro tre ore dall’assunzione.
- Co-assunzione di farmaci: se la paziente è in terapia con induttori di citocromo (barbiturici, fenitoina, carbamazepina, iperico, rifampicina), è bene consigliare LNG per possibile calo dell’efficacia.
- Assunzione di altri contraccettivi: può succedere che la paziente debba assumere la contraccezione d’emergenza a causa di una mancata aderenza alla terapia del contraccettivo ormonale. In questo caso, può essere più opportuno consigliare LNG, perché UA provoca una possibile diminuzione dell’efficacia dei contraccettivi ormonali. Se si sceglie UA, consigliare di usare il preservativo fino alla prossima mestruazione.
- Contraccettivo d’emergenza già assunto recentemente: UA non è autorizzato per un uso ripetuto all’interno dello stesso ciclo. Eventualmente consigliare LNG, l’unico approvato per questa casistica.
- Indice di massa corporea: questo tema rischia di creare imbarazzo nella paziente, va quindi trovata innanzitutto la formula giusta per approfondire questo aspetto. Nel caso di un BMI>30, LNG diventa meno efficace di UA, che fino a BMI 35 garantisce buona efficacia.
- Allattamento: se la paziente sta allattando, ricordare che solo levonorgestrel è adatto, mentre ulipristal richiede una sospensione di sette giorni.
- Vomito e diarrea: informare la paziente che se sopraggiungesse un episodio di vomito e/o diarrea entro tre ore dall’assunzione ci potrebbe essere la possibilità che il farmaco non sia efficace. In tal caso, invitare a sentire il medico o a cambiare principio attivo.
Bibliografia minima:
P.G.L. Lalitkumar, Cecilia Berger, Kristina Gemzell-Danielsson, “Emergency contraception”, Best Practice & Research Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 27, Issue 1, 2013;
FSRH Clinical Guideline: Emergency Contraception (March 2017, amended July 2023)
Canadian Contraception Consensus, Chapter 3 “Emergency Contraception”, Journal of Obstetrics and Gynaecology Canada , Volume 37, Issue 10, S20 – S28