Informatori scientifici a confronto a Cosmofarma
LA PROFESSIONE
Informatori scientifici a confronto a Cosmofarma
Nel corso della manifestazione bolognese, l’associazione Fedaiisf promuove un convegno per analizzare le criticità che incombono sulla categoria e promuovere sinergie tra gli attori del sistema salute per affrontare le sfide del prossimo futuro
27 marzo 2025
a cura della Redazione
L’associazione di categoria Fedaiisf, che riunisce quasi cinquemila informatori scientifici, promuove a Cosmofarma il convegno “Informazione scientifica presente e futuro” (venerdì 11 aprile, alle ore 14), che vede invitata al tavolo dei lavori la filiera del mondo Pharma per discutere del futuro della professione, schiacciata tra il grande cambiamento innescato dal superamento dei brevetti e dalle nuove tipologie di farmaci immessi sul mercato e la rivoluzione portata dall’intelligenza artificiale nel campo sanitario e farmaceutico.
Cerniera tra l’industria del farmaco e la medicina del territorio, gli informatori scientifici sono passati, in una ventina di anni, da quasi 35mila ai circa 9mila attuali: un ridimensionamento drastico. «Negli ultimi anni la ricerca ci ha consegnato sempre più farmaci biologici e biotecnologici», osserva Antonio Mazzarella, presidente nazionale Fedaiisf. «Se da un lato la farmaceutica è la massima espressione della tecnologia in ambito chimico, dall’altro lato diventa ancor più importante avere un quadro di regole certe e professionisti qualificati e costantemente aggiornati. La Federazione oggi avverte l’esigenza di consolidare i rapporti con i vari stakeholder del farmaco: ministero della Salute, Aifa, Farmindustria, Federfarma, Fofi, che saranno presenti al convegno organizzato nell’ambito di Cosmofarma, perché tutti facciamo parte dello stesso sistema e siamo orientati al benessere del paziente».
I registri regionali
Nel corso dell’evento sarà presentata un’iniziativa avviata in alcune Regioni per istituire registri di informatori del farmaco e del parafarmaco, con il rilascio di tesserino per gli iscritti, «un modo per conoscere e riconoscere gli informatori che entrano nelle strutture pubbliche e lavorano quotidianamente al fianco dei professionisti della sanità», spiega Mazzarella. «Questi registri, una sorta di albo regionale, sono già stati istituiti in Basilicata, Calabria, Campania e Marche. L’Emilia Romagna invece ha previsto un applicativo in cui registra medici e informatori scientifici; mentre Molise, Sicilia e altre Regioni hanno avviato l’iter per la creazione di registri loro».
Per fare il punto su questa iniziativa, che potrebbe assumere rilievo nazionale, al tavolo dei relatori ci saranno anche il direttore di distretto nell’Asl di Bologna Valentina Solfrini e il responsabile delle politiche del farmaco per la Regione Campania Ugo Trama, che hanno avviato un dialogo con Fedaiisf.
Nuovi farmaci e progresso tecnologico
«I farmaci che entreranno sul mercato nei prossimi anni saranno in gran parte ad alta ricerca biologica – evidenzia Mazzarella – parliamo di anticorpi monoclonali e farmaci biologici che, per loro stessa natura, avranno pochi medici prescrittori e quindi porteranno a un’ulteriore riduzione del numero di informatori. Noi vogliamo arrivare preparati a questo appuntamento ma anche a quello con l’applicazione dell’intelligenza artificiale, che è un processo inevitabile ma deve essere gestito correttamente affinché diventi un supporto sia per il lavoro dell’informatore scientifico, sia per l’operatività delle aziende farmaceutiche e del servizio sanitario». Conclude il presidente nazionale Fedaiisf: «Come associazione saremo sempre più presenti con convegni e corsi di formazione per i colleghi, ma anche con l’adesione a campagne di promozione della salute, per rinsaldare ancor più il nostro ruolo di ponte all’interno della filiera del farmaco, anello di congiunzione tra industria del farmaco e Servizio sanitario nazionale».




