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Il futuro della salute passa dalla ricerca farmaceutica

IL CONVEGNO

Il futuro della salute passa dalla ricerca farmaceutica

Convegno Farmindustria Roma
Convegno Farmindustria Roma

Un convegno promosso da Farmindustria, con il patrocinio del ministero dell’Università e della Ricerca, è stato l’occasione per fare il punto su un settore vitale e di primario interesse per il Ssn. L’Italia si conferma tra i protagonisti, con investimenti e addetti in crescita costante

3 aprile 2025

di Rossella Gemma

La ricerca farmaceutica continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali per il miglioramento della salute pubblica e lo sviluppo economico del Paese. Durante il convegno “Ricerca e futuro. Il contributo dell’industria farmaceutica per la salute di domani”, tenutosi a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione e patrocinato dal ministero dell’Università e della Ricerca, sono stati presentati dati e prospettive di un settore in forte crescita e centrale per il benessere della popolazione.

Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha spiegato che attualmente nel mondo sono in sviluppo oltre 24.000 molecole, con investimenti globali in Ricerca e sviluppo (R&S) stimati in 2.000 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2030. L’Italia si conferma tra i protagonisti del comparto, con oltre 2 miliardi di euro investiti nel 2024 in R&S e altrettanti in impianti di produzione ad alta tecnologia e digitalizzazione. Un settore in crescita che, negli ultimi cinque anni, ha registrato un aumento del 21 per cento degli investimenti e un incremento del 3 per cento degli addetti alla R&S, pari a 7.300 professionisti.

Il ruolo strategico della ricerca e dell’innovazione

Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, ha sottolineato il ruolo cruciale della sinergia tra università, industria farmaceutica e ricerca pubblica: «Sono tre anelli della stessa catena, fondamentali per la crescita e l’innovazione», ha dichiarato Bernini, evidenziando l’importanza di investire in un ecosistema delle Life sciences sempre più integrato e orientato al progresso. Francesco De Santis, vicepresidente per la Ricerca e lo Sviluppo di Confindustria, ha evidenziato l’urgenza di una strategia europea condivisa che favorisca l’innovazione e la crescita tecnologica, in un contesto globale sempre più competitivo. Tra le sfide, spiccano la necessità di rafforzare l’indipendenza produttiva e la sicurezza dell’approvvigionamento di farmaci e principi attivi.

Innovazione e benefici per pazienti e professionisti

La ricerca farmaceutica non solo aumenta la qualità e l’aspettativa di vita, ma porta vantaggi tangibili per il Servizio sanitario nazionale e per i professionisti della salute. Ogni anno, le aziende investono oltre 700 milioni di euro in studi clinici, offrendo ai pazienti l’accesso a terapie innovative e garantendo ai farmacisti e ai medici nuove opportunità di crescita professionale. Secondo uno studio di Altems, ogni euro investito in R&S genera un beneficio complessivo di 3 euro per il Ssn, grazie alla riduzione dei costi di gestione dei pazienti e all’ottimizzazione delle terapie.

Le sfide della competitività europea

In un panorama globale caratterizzato da profonde trasformazioni geoeconomiche, l’Europa rischia di perdere competitività nel settore della ricerca farmaceutica. Mentre la Cina ha visto un’impennata degli studi clinici, passando dal 30 per cento al 35 per cento a livello mondiale, l’Europa è scesa dal 44 per cento al 21 per cento negli ultimi 15 anni. «Dobbiamo invertire questa tendenza, favorendo investimenti e sburocratizzazione», ha dichiarato Cattani, evidenziando il ruolo chiave dell’intelligenza artificiale, che ha ridotto del 40 per cento i tempi della ricerca preclinica e migliorato l’efficienza nella sperimentazione di nuove molecole.

Il futuro dell’industria farmaceutica: velocità e innovazione

Per mantenere la propria competitività, l’Italia e l’Europa devono puntare su un ecosistema pro-innovation che garantisca rapidità nelle procedure, tutela della proprietà intellettuale e valorizzazione della ricerca pubblica e privata. Con la sua eccellenza nelle terapie avanzate e negli studi clinici, l’industria farmaceutica italiana ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista nel futuro della salute globale. Per i farmacisti, questa evoluzione rappresenta una straordinaria opportunità per aggiornarsi sulle più recenti innovazioni terapeutiche e offrire ai pazienti un servizio sempre più qualificato e all’avanguardia. La formazione continua e la collaborazione con l’industria saranno elementi chiave per affrontare le sfide di un settore in costante evoluzione.

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