Osteoporosi, la fragilità si può evitare
L’INIZIATIVA
Osteoporosi, la fragilità si può evitare
Al via la campagna di prevenzione “Non romperle!” promossa da Italfarmaco, un road tour in otto tappe per informare i cittadini e aiutarli a prendersi cura delle proprie ossa
12 giugno 2025
di Stefania Cifani
Non è mai troppo presto per iniziare a prevenire l’osteoporosi, patologia silenziosa, prevalentemente femminile – ma non solo – e causa di disabilità e costi per il Sistema sanitario nazionale. A causa di fattori non modificabili (genetici, ormonali, farmacologici) e dell’invecchiamento, la densità ossea, che raggiunge il massimo picco in giovane età, subisce un progressivo processo di riassorbimento che nel tempo porta a impoverimento e fragilità dell’osso. Nelle donne questo è accelerato dalla menopausa e dalla diminuzione degli estrogeni. Ma molto contano anche gli aspetti sui quali è possibile agire, e che riguardano l’alimentazione, il movimento e lo stile di vita, il corretto apporto di minerali fondamentali.
E proprio con l’obiettivo di promuovere la conoscenza sulla salute delle ossa è nata la campagna “Non romperle!”, promossa da Italfarmaco con il patrocinio di Fedios – Federazione Italiana Osteoporosi e malattie dello scheletro, recentemente presentata durante un incontro stampa a Milano.
Importanza di calcio e vitamina D
Le attuali raccomandazioni per la prevenzione dell’osteoporosi si basano su un approccio multifattoriale rivolto ai fattori di rischio modificabili, all’integrazione se necessario e a terapie farmacologiche specifiche da valutare caso per caso.
La prevenzione primaria dell’osteoporosi passa anche dall’alimentazione; a oggi si ritiene che lo schema alimentare più idoneo sia quello della dieta mediterranea, con cereali integrali, frutta, ortaggi, latte e latticini, legumi, carne in quantità moderata. «Per prevenire la fragilità ossea serve un approccio integrato che combini corretti stili di vita, attività fisica mirata, alimentazione ricca di calcio, vitamina D e, quando necessario, un supporto farmacologico mirato», afferma Giulia Letizia Mauro, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa, Università degli Studi di Palermo. «Regimi alimentari non bilanciati e allenamenti non idonei, spesso diffusi on line e senza solide basi scientifiche, possono avere effetti negativi sul metabolismo osseo».
L’assunzione quotidiana di calcio, il principale componente delle ossa, e di vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale e contribuisce al corretto rinnovamento e alla mineralizzazione del tessuto osseo, è quindi centrale per la protezione delle ossa e priva di rischi. Commenta Andrea Giusti, direttore Medicina interna Asl 3 di Genova: «Sappiamo oggi che l’assunzione di calcio e vitamina D, nelle giuste quantità, non comporta un aumento del rischio cardiovascolare o renale, salvo che in presenza di patologie specifiche. Rinunciare a questa integrazione per paure infondate può essere un errore, soprattutto per chi ha un apporto alimentare insufficiente».
Movimento è salute
L’attività fisica è fondamentale per rafforzare la struttura ossea: l’osso infatti risponde a stimoli meccanici; quindi, sono indicate attività che prevedano il carico come camminata, corsa, ballo, in base alle proprie capacità. Ma camminare non basta, è molto importante anche l’attività che allena la forza, tramite l’uso di pesi. Esiste infatti un legame continuo tra osso e muscolo, per cui muscoli più forti offrono un miglior sostegno alle ossa. Inoltre, è necessario allenare equilibrio, coordinazione e stabilità per prevenire le cadute accidentali che sono in assoluto la principale causa delle fratture da fragilità, una reale minaccia per l’autonomia, oltre che un onere per il sistema sanitario.
Un road tour per l’informazione
Nel mese di giugno la campagna “Non romperle!” intende promuovere la conoscenza sulla salute delle ossa attraverso un tour di 16 giorni e otto tappe in altrettante città italiane: Genova, Torino, Varese, Pavia, Ancona, Bari, Battipaglia e Frosinone. A bordo di un motor-home, specialisti del metabolismo osseo offriranno incontri informativi gratuiti per diffondere una corretta informazione su alimentazione, attività fisica e integrazione.
L’iniziativa è attiva anche online su www.nonromperle.it, dove sarà possibile trovare contenuti informativi, aggiornamenti sulle tappe e approfondimenti utili.

