Deblistering, un aiuto per il paziente cronico
FARMACIA 2030
Deblistering, un aiuto per il paziente cronico
Piattaforma gestionale semplice e intuitiva, doppio sistema di controllo, tecnologia a led per l’inserimento dei farmaci: Ettorina Melegari, titolare della farmacia Melegari di Grontardo (CR), ha scelto Innova e Progetto Aderenza per il servizio di deblistering personalizzato. Che, ci racconta, può diventare un potente strumento di relazione, educazione e fidelizzazione
Chi opera in farmacia, soprattutto quando è a contatto con pazienti anziani o che seguono terapie complesse, sa quanto sia importante rendere la somministrazione dei medicinali il più semplice e sicura possibile. In questo contesto si inserisce il servizio di deblistering, inteso come un passaggio importante nella gestione consapevole della cura, che mette al centro le esigenze del paziente e la responsabilità professionale del farmacista. Proprio recentemente il Consiglio di Stato ha confermato che il deblistering è un’attività consentita all’interno della farmacia, che non necessita di autorizzazioni preventive e che rientra nel perimetro professionale del farmacista come strumento a supporto di aderenza terapeutica e semplificazione della gestione nei pazienti cronici e anziani [Consiglio di Stato, Sezione Prima, Parere n. 992/2025 (sped. 02/09/2025) – Affare n. 539/2023 (Farmacie Pesce vs ASL TO5/Regione Piemonte)].
Il deblistering richiede precisione e attenzione poiché è importante garantire che il farmaco mantenga la sua integrità, che venga correttamente identificato e che sia manipolato secondo norme igieniche e professionali ben precise. Per facilitare questa operazione, un numero crescente di presìdi si avvale di macchinari appositi che automatizzano il processo e riducono il rischio di errore o contaminazione, migliorando allo stesso tempo la sicurezza e l’efficienza del servizio offerto. È il caso della farmacia Melegari di Grontardo (CR), con la cui titolare, Ettorina Melegari, abbiamo discusso dei vantaggi e delle potenzialità per la farmacia di un servizio di deblistering strutturato e professionale.
Dottoressa Melegari, che cosa vi ha spinto a inserire il servizio di deblistering personalizzato tra quelli offerti dalla vostra farmacia?
Devo premettere che l’aumento di politerapie da parte dei pazienti, spesso anziani, rischia di generare confusione ed errori di trattamento anche gravi, per cui cresce la richiesta di chiarimenti circa la loro somministrazione. Detto ciò, da parte nostra abbiamo ritenuto che potesse essere d’aiuto un servizio in grado di gestire l’assunzione corretta delle terapie. Molto spesso capita infatti che a seguito di un ricovero ospedaliero, le cure abituali vengano modificate negli orari ma anche attraverso un incremento dei farmaci da assumere. Ecco allora che il paziente si trova in difficoltà ed è spinto a recarsi in farmacia per un consiglio o un supporto. Da qui la scelta di utilizzare un sistema come il deblistering, capace di gestire in maniera efficiente e organizzata la somministrazione dei farmaci prescritti.
A suo giudizio, lo ritiene una valida soluzione ai fini dell’aderenza alla terapia?
Assolutamente sì, lo ritengo uno strumento molto utile ed efficiente. Del resto, è innegabile che il paziente che deve assumere molte terapie possa provare confusione su quali farmaci prendere, quante volte nell’arco della giornata e in che orari. Tutto questo non di rado provoca stress e ansia legati al timore di commettere errori. Invece, grazie al fatto che i farmaci deblisterati possono essere organizzati in dosi unitarie, preconfezionate e personalizzate, che aiutano a seguire correttamente lo schema posologico, i pazienti si approcciano alla terapia con più tranquillità e sicurezza. Mi preme aggiungere che il deblistering è anche un’occasione per intercettare tempestivamente eventuali problemi, come difficoltà o effetti indesiderati legati all’assunzione. Questo permette al farmacista di “fare da ponte” con il medico curante e di diventare un punto di coordinamento per la gestione della terapia, rafforzando così la collaborazione multiprofessionale.
Pensa che il servizio possa anche contribuire in modo significativo al rafforzamento dell’interazione tra paziente e farmacista?
Sì, certo, a patto che venga integrato in un percorso di presa in carico del paziente e non come mera attività tecnica. Mi spiego: proprio il fatto di offrire un servizio personalizzato come il deblistering consente a noi farmacisti di entrare in contatto più stretto con la quotidianità del paziente, che a sua volta si approccia con fiducia perché percepisce attenzione e supporto concreto nella gestione della cura da parte di un professionista competente. Da sottolineare, poi, che durante l’erogazione del servizio abbiamo l’opportunità di spiegare il come, il quando e il perché di ciascun farmaco, favorendo comprensione e consapevolezza del trattamento; il che è particolarmente apprezzato dai pazienti fragili, come gli anziani o i cronici. Anche questo contribuisce a rafforzare il legame farmacista-paziente, favorendo una relazione più profonda e duratura centrata sull’ascolto, il consiglio e il supporto continuativo.
Che tipologia di pazienti si avvale principalmente del servizio nella vostra farmacia?
Da noi a richiedere il servizio sono soprattutto persone anziane, spesso con patologie croniche multiple che richiedono la somministrazione regolare e precisa di più farmaci contemporaneamente. Questi pazienti possono avere difficoltà a gestire i blister, per cui necessitano di assistenza personalizzata e di un metodo semplificato di assunzione della terapia. Il servizio è apprezzato e rafforza l’interazione anche con i familiari e i caregiver, che si affidano alla farmacia con la certezza di poter contare su un sistema preorganizzato che assicura l’assunzione piena e regolare dei farmaci prescritti.
Quanto tempo dedicate a questa attività e qual è il ritorno di immagine per la farmacia?
Quella del deblistering è un’attività che non comporta un carico di lavoro eccessivo per il farmacista e oltretutto lo ripaga dell’impegno richiesto, dato che il ritorno di immagine che può offrire è molto positivo, a partire dalla maggiore visibilità sul territorio come farmacia tecnologicamente avanzata, attenta alle esigenze terapeutiche del paziente e che si propone come partner affidabile anche presso altre figure sanitarie, medici di medicina generale in testa. Un altro valore aggiunto del servizio è che se ben promosso, anche attraverso i social, può diventare un valido strumento di marketing.
Perché avete scelto Progetto Aderenza per la fornitura di questo servizio e di quale strumento vi avvalete per la preparazione dei nuovi confezionamenti?
Confrontando diversi strumenti per la gestione del deblistering, il sistema di dosaggio personalizzato proposto da Innova365 e Progetto Aderenza ci è parso rispondere maggiormente alle nostre esigenze, sia dal punto di vista della sicurezza in quanto prevede un doppio sistema di controllo, numerico e visivo, sia per come è organizzato il “blisterone” del paziente, con l’inserimento dei farmaci guidato da una tecnologia a led. Aggiungo che la piattaforma gestionale è semplice e intuitiva, con indicazioni chiare riguardo alla preparazione. Lo strumento di cui ci avvaliamo è il “DualBlist”, che offre la possibilità di allestire in pochi minuti due blister alla volta, equivalenti a due settimane di terapia, velocizzando in tal modo la procedura di confezionamento. Il che è molto vantaggioso per il nostro lavoro interno, perché spesso dobbiamo far fronte a pianificazioni terapeutiche mensili.
Per concludere, avete riscontrato qualche criticità nel processo di deblistering?
Al momento non abbiamo rilevato criticità particolari: una volta imparato il meccanismo di funzionamento della piattaforma gestionale, il lavoro risulta piuttosto agevole per il farmacista, tanto da diventare quasi un automatismo che per nulla grava sull’attività in store.

