Errori terapeutici con antitrombotici
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Errori terapeutici con antitrombotici

Uno studio evidenzia un quadro di scarsa aderenza ed errori di assunzione per i farmaci antitrombotici, sia warfarin sia i più recenti Doac. Il farmacista territoriale ricopre un ruolo decisivo per la corretta gestione domiciliare della terapia
Questa è una rubrica quindicinale che parla – da farmacista a farmacista – di aderenza terapeutica, che vuole trasmettere nozioni ma essere anche pratica, per poterne sfruttare i consigli tutti i giorni al banco. Tutte le puntate qui
23 ottobre 2025
di Sergio Cattani,
farmacista e formatore
www.sergiocattani.it
Un recente studio epidemiologico, pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, lancia un segnale d’allarme chiaro e diretto sulla gestione domestica dei farmaci antitrombotici. L’analisi, condotta sui dati dei centri antiveleni degli Stati Uniti nell’arco di 22 anni (dal 2000 al 2021), ha evidenziato un incremento impressionante e preoccupante degli errori terapeutici avvenuti al di fuori delle strutture sanitarie, con tassi di esposizione che sono aumentati di quasi il 600 per cento nel periodo osservato. Questo studio, di natura retrospettiva osservazionale, ha analizzato oltre 57.000 casi, identificando caratteristiche e trend di questi errori che interrogano direttamente la pratica professionale del farmacista territoriale.
Contenuti e conclusioni dello studio
Lo studio ha confermato la pericolosità intrinseca di questa classe di farmaci: sebbene la maggior parte degli errori non abbia avuto conseguenze gravi, il 2 per cento dei pazienti coinvolti ha richiesto un ricovero ospedaliero o ha subito un esito medico serio, inclusi diversi decessi.
Dall’analisi emerge un profilo di rischio ben definito. In primo luogo, la popolazione più colpita è quella anziana, con quasi tre quarti degli errori che si verificano in pazienti con più di 59 anni. In secondo luogo, la tipologia di errore più frequente, responsabile di oltre la metà dei casi, è risultata essere la doppia assunzione involontaria del farmaco.
Per quanto riguarda le molecole coinvolte, il warfarin, essendo la sostanza più comunemente associata agli incidenti (38 per cento), è risultato maggiormente legato agli esiti più gravi (63 per cento). Questo ne conferma i margini terapeutici esigui e il motivo per cui è stato superato in terapia dai DOAC (Direct oral anticoagulants, anticoagulanti orali ad azione diretta: apixaban, rivaroxaban, dabigatran, edoxaban). Questi ultimi, anche per questo motivo, hanno avuto un forte aumento degli errori correlati, un trend che riflette la loro crescente e rapida diffusione. Da sottolineare comunque come i DOAC siano protagonisti del 29 per cento di errori ma solo nel 16 per cento dei casi si siano rivelati gravi.
La dispensazione, un momento educativo
I risultati di questa ricerca toccano il farmacista italiano nel suo ruolo più cruciale: quello di ultimo baluardo di sicurezza nella catena terapeutica. Gli errori analizzati, avvenuti in ambiente domestico, sono diretta conseguenza di problemi di gestione domiciliare, confusione o scarsa literacy sanitaria, ambiti in cui il counseling farmaceutico è insostituibile.
Il farmacista territoriale è quotidianamente a contatto con la popolazione anziana e poli-trattata, che lo studio identifica come la più vulnerabile. La dispensazione degli antitrombotici, siano essi warfarin, DOAC o antiaggreganti, non può limitarsi alla mera consegna, ma deve trasformarsi in un momento educativo. L’esplosione degli errori legati ai DOAC, per esempio, ci impone una vigilanza specifica sulle differenze di dosaggio (monodose vs bidose) e sui corretti schemi di assunzione, spesso più complessi di quanto appaia. Altri errori meritevoli di menzione sono l’assunzione del farmaco in momenti troppo vicini tra loro e la confusione tra due confezioni simili.
Fonte:
Emma N Cravo, Hannah L Hays, Jaahnavi Badeti, Henry A Spiller, Natalie I Rine, Motao Zhu, Gary A Smith, “Therapeutic Errors Associated With Antithrombotic Medications Reported to United States Poison Centers”, 2025, American Journal of Hematology published by Wiley Periodicals LLC. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11886480/#ajh27595-sec-0012