Tour della Salute 2026: la prevenzione torna in piazza (e in farmacia)
L'INIZIATIVA
Tour della Salute 2026: la prevenzione torna in piazza (e in farmacia)

La nuova edizione dell'iniziativa porterà screening gratuiti in 15 città italiane. Un’occasione per ribadire la centralità della farmacia di comunità come presidio di prossimità e primo accesso ai percorsi di cura.
16 aprile 2026
di Rossella Gemma
In un contesto in cui l’accesso alle cure continua a rappresentare una criticità per molti cittadini, tra liste d’attesa e difficoltà organizzative del territorio, la prevenzione torna al centro dell’agenda sanitaria con il Tour della Salute 2026, l’iniziativa promossa da ASC Attività Sportive Confederate e patrocinata, tra gli altri, da ministero della Salute, ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Fofi, Federfarma e Federchimica-Assosalute, con il contributo non condizionato di EG STADA Group.
La nuova edizione è stata presentata lo scorso 9 aprile all’Auditorium del ministero della Salute, alla presenza di rappresentanti del mondo medico, della farmacia e dell’industria. Il Tour riparte dopo aver totalizzato, dal 2018, oltre 70mila consulti gratuiti in più di 80 piazze italiane: un dato che evidenzia un bisogno ancora significativo di intercettazione precoce dei bisogni di salute, soprattutto tra quei cittadini che faticano ad accedere ai percorsi tradizionali.
«La prevenzione efficace è quella che va incontro ai cittadini», ha sottolineato Claudio Cricelli, presidente emerito della Società Italiana di Medicina Generale, evidenziando come portare screening e informazione nelle piazze consenta di ridurre le disuguaglianze di accesso e intercettare bisogni spesso sommersi.
Il format prevede, in ciascuna tappa, un Villaggio della salute e dello sport con sei ambulatori dedicati a diverse aree specialistiche – cardiologia, reumatologia, dermatologia, nutrizione e psicologia – oltre a consulenze veterinarie. Un approccio multidisciplinare che negli anni ha consentito di individuare condizioni patologiche non ancora diagnosticate e indirizzare i cittadini verso percorsi di cura appropriati. L’iniziativa si avvale del contributo scientifico di numerose società e organismi professionali, tra cui SIPREC, ADI, CReI, SIDeMaST, CNOP e FNOVI.
Per il mondo della farmacia, il Tour della Salute rappresenta anche un’occasione di visibilità e consolidamento del proprio ruolo territoriale. In tutte le tappe sarà infatti coinvolta Federfarma, con la distribuzione di materiale informativo sui servizi di prevenzione e screening disponibili nelle farmacie di comunità e possibili iniziative sviluppate a livello locale.
«I servizi di prevenzione e screening sono parte integrante della farmacia di comunità, riconosciuta come presidio sanitario di prossimità», ha osservato Marco Cossolo, presidente di Federfarma, sottolineando il valore della collaborazione tra i diversi attori sanitari sul territorio.
Il calendario 2026 prevede 15 tappe distribuite lungo tutta la Penisola, da aprile a ottobre: si parte da Gorizia (11-12 aprile), per poi toccare Chioggia, Imperia, Imola, Torino e Latina nella prima parte dell’anno. Dopo la pausa estiva, il tour riprenderà da Perugia (29-30 agosto) e proseguirà con Grosseto, Fano, Pescara e Aversa, quindi Sondrio, Bari e Palermo, fino alla conclusione a Reggio Calabria il 24 e 25 ottobre.
Nel quadro di un Servizio sanitario nazionale alle prese con criticità strutturali, iniziative di questo tipo assumono una funzione integrativa, contribuendo ad avvicinare i cittadini alla prevenzione e ai percorsi di cura. «Si tratta di un progetto multidisciplinare concreto, in grado di rispondere a bisogni di salute reali», ha evidenziato Salvatore Butti, general manager e managing director di EG STADA Group.
Al di là dei numeri, il Tour della Salute si conferma come uno strumento di connessione tra cittadini e rete territoriale. In questo scenario, la farmacia emerge come uno dei presidi chiave: capillare, accessibile e sempre più coinvolta nei percorsi di prevenzione e monitoraggio.