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Nasce la Flu Coalition, un’unione per rafforzare la prevenzione antinfluenzale

L'INIZIATIVA

Nasce la Flu Coalition, un’unione per rafforzare la prevenzione antinfluenzale

Presentata a Roma un’alleanza di società scientifiche, professionisti e associazioni di cittadini per promuovere la vaccinazione come leva strategica per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione

16 aprile 2026

a cura della Redazione

Rafforzare le politiche di prevenzione antinfluenzale, migliorare le coperture vaccinali e promuovere un approccio più coordinato tra istituzioni e comunità scientifica. Nasce con questi obiettivi la Flu Coalition, alleanza che riunisce società scientifiche, associazioni professionali e rappresentanze dei pazienti.

L’iniziativa è stata presentata su impulso di Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, in un contesto in cui l’influenza continua a generare un impatto rilevante sul sistema sanitario, soprattutto tra anziani e pazienti con patologie croniche. Nella stagione 2024-2025 si sono registrati circa 16 milioni di casi in Italia, con coperture vaccinali tra gli over 65 ferme al 52,5 per cento, ben lontane dagli obiettivi fissati.

«La prevenzione dell’influenza è una leva strategica per la sostenibilità del nostro sistema sanitario», ha sottolineato Ciocchetti. «Eppure, le coperture vaccinali restano ancora al di sotto degli obiettivi, soprattutto tra le persone più fragili. Per questo ho voluto promuovere questa iniziativa per presentare la Flu Coalition, un tavolo stabile in cui scienza, professioni sanitarie e istituzioni possano parlare con una voce sola».

Alla coalizione hanno già aderito, tra gli altri, SIMG – Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIPREC – Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, SItI – Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FIMMG – Federazione italiana Medici di Medicina Generale, ANMCO – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, Federfarma, FOFI e associazioni di pazienti come Conacuore e Fondazione Italiana per il Cuore ETS.

Nel corso dell’evento è emersa la necessità di un rafforzamento delle strategie di prevenzione, anche alla luce dell’impatto epidemiologico dell’influenza: ogni anno nel nostro Paese si stimano tra 8.000 e 10.000 decessi correlati indirettamente al virus, con una quota prevalente tra gli over 65. «La prevenzione non è una voce di spesa: è un investimento che produce risparmi dimostrabili, riduce la pressione sulle strutture sanitarie e protegge le fasce più vulnerabili della popolazione», ha affermato Guido Quintino Liris, capogruppo in Commissione Bilancio, annunciando l’impegno a tradurre le proposte della coalizione in un atto parlamentare.

Tra i punti centrali portati all’attenzione delle istituzioni attraverso un Memorandum of Understanding, la richiesta di riconoscere la prevenzione come investimento strategico, integrare programmi come il Safe Hearts Plan e rafforzare l’offerta vaccinale nei percorsi di cura dei pazienti cronici, con campagne mirate e accessi facilitati.

Un contributo al dibattito è arrivato anche dal ministero della Salute. «Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale fissa obiettivi chiari, ma i dati ci dicono che possiamo fare di più. La stagione 2024-2025, con circa 16 milioni di casi in Italia, è un segnale che non possiamo ignorare», ha dichiarato Anna Caraglia, Dirigente Sanitario Medico dell’Ufficio 3 – Emergenze sanitarie, Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del ministero.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come l’impatto dell’influenza si concentri nelle fasce più vulnerabili: il 63 per cento delle ospedalizzazioni e l’85 per cento dei decessi influenza-correlati riguarda gli over 65, spesso con comorbidità. Nella stessa stagione si sono registrati anche 601 ricoveri in terapia intensiva e 134 decessi, in prevalenza tra soggetti non vaccinati.

«La nascita della Flu Coalition rappresenta un passo importante verso un approccio più strutturato e condiviso», ha dichiarato Mario Merlo, General Manager Sanofi Vaccini Italia, sottolineando il ruolo dell’industria nella generazione e condivisione di evidenze cliniche e dati real world a supporto delle politiche sanitarie.

Nel complesso, la coalizione si propone come interlocutore stabile per le istituzioni nazionali e regionali, con l’obiettivo di contribuire alla definizione e al monitoraggio di strategie di prevenzione più efficaci. L’assunto di fondo è che investire nella prevenzione antinfluenzale significa ridurre il carico assistenziale evitabile e migliorare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale nel medio-lungo periodo.

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