Equità e innovazione nel sistema salute
IL LIBRO
Equità e innovazione nel sistema salute

Fondazione Roche dedica la pubblicazione annuale a un’analisi delle disparità strutturali del Ssn e al ruolo dei modelli organizzativi per garantire un’innovazione realmente inclusiva
23 aprile 2026
a cura della Redazione
Il 2026 per Fondazione Roche si apre con una riflessione cruciale per il futuro della sanità italiana, dedicando la sua pubblicazione annuale a un tema di scottante attualità: le molteplici diseguaglianze che ancora affliggono il nostro Servizio sanitario nazionale. Il volume Diseguaglianze e progresso. Verso la salute del futuro nell’era dell’IA, curato da Fausto Massimino ed Enrico Sabatini – rispettivamente direttore generale e segretario generale della Fondazione – analizza come il divario tra progresso scientifico ed equità concreta rischi di ampliarsi senza una corretta governance.
L’opera muove da una constatazione pragmatica: il diritto alla salute, pur garantito formalmente, incontra ostacoli reali che ne minano l’efficacia. Queste asimmetrie non sono episodi isolati, ma fenomeni strutturali che incidono sugli esiti clinici, sui tempi di attesa e sull’accesso all’innovazione tecnologica.
Dall’analisi emerge come le disparità non derivino tanto dalla mancanza di scoperte scientifiche, quanto dalle modalità con cui il sistema organizza l’accesso e integra i nuovi modelli di cura. La pediatria e la gestione delle cronicità vengono citate come ambiti paradigmatici in cui l’inaccettabilità morale delle diseguaglianze si scontra con le barriere organizzative e regolatorie.
Un’attenzione particolare è riservata all’AI, descritta non come una panacea, ma come una leva potente e non neutra. Il rischio evidenziato è che l’innovazione, se non accompagnata da scelte politiche e organizzative sistemiche, possa agire da moltiplicatore delle distanze preesistenti. Al contrario, se integrata correttamente nei modelli di assistenza territoriale, l’AI può diventare un formidabile strumento di equità, ottimizzando la continuità assistenziale e la personalizzazione delle cure.
Il testo affronta anche la dimensione etica e costituzionale della salute, richiamando il principio di uguaglianza sostanziale. Quando le diseguaglianze vengono normalizzate, pongono dilemmi che le istituzioni non possono ignorare. In questa cornice, la salute viene riletta come un bene comune che richiede l’impegno sinergico di istituzioni, professionisti della salute e cittadini.
Il volume suggerisce che la vera sfida del prossimo decennio non risieda solo nel correggere le inefficienze correnti, ma nel ripensare integralmente il sistema. L’equità deve diventare parte integrante dello sviluppo sanitario, trasformando l’innovazione da potenziale fattore di esclusione a pilastro di un sistema salute finalmente universale e coeso. Solo attraverso una governance attenta e una visione di lungo periodo sarà possibile garantire che la “salute del futuro” non resti un privilegio di pochi, ma diventi una realtà esigibile per tutti.