«Gli antinfiammatori vanno presi a stomaco pieno»
I LUOGHI COMUNI
«Gli antinfiammatori vanno presi a stomaco pieno»

I luoghi comuni in farmacia sono duri a morire. In questa nuova rubrica prenderemo un’affermazione che sentiamo ripetere quotidianamente al banco, la smonteremo con le evidenze disponibili e infine offriremo gli strumenti pratici per trasformare un concetto poco robusto in un momento di counseling reale. Nella prima puntata affrontiamo un grande classico: i Fans? Mai a digiuno!
I luoghi comuni in farmacia sono duri a morire. In questa rubrica partiamo da un’affermazione che sentiamo ripetere quotidianamente al banco, la smontiamo con le evidenze disponibili e infine offriamo strumenti pratici per trasformare un concetto poco robusto in un momento di counseling reale. Tutte le puntate qui
7 maggio 2026
di Sergio Cattani,
farmacista e formatore
www.sergiocattani.it
Il consiglio è trasversale: lo danno i medici, lo ripetono gli infermieri e gli esperti in TV, al punto che verrebbe da dire: “Lo sanno tutti!”. Chi di noi farmacisti non l’ha mai detto, del resto? La logica implicita è che, a digiuno, un farmaco antinfiammatorio (lo chiamiamo Fans, per brevità) a contatto diretto con la mucosa gastrica possa danneggiarla. È un’intuizione che ha una sua coerenza apparente, ma che regge solo in parte e soprattutto non per le ragioni che si pensa.
Cosa dice la scienza
“I consigli attuali secondo cui i Fans vanno assunti con il cibo non presentano alcun beneficio noto”, sostiene la revisione sistematica di Moore et al. (2015). Questo perché la lesività gastrica dei Fans è per lo più indiretta: dipende dall’inibizione delle ciclossigenasi e dalla conseguente riduzione delle prostaglandine che proteggono la mucosa, non dal contatto topico con lo stomaco vuoto. Il contatto del principio attivo con la mucosa gastrica, pertanto, non aumenta né diminuisce l’effetto lesivo di classe, che si esplica dopo assorbimento plasmatico. Le stesse linee guida dell’American College of Gastroenterology affermano, nel 2009: “Per i Fans, la gastroprotezione [nel senso di formulazione farmaceutica che protegge il principio attivo dal rilascio gastrico, nda] o la formulazione tamponata non hanno dimostrato di essere efficaci nel prevenire i problemi di ulcere gastriche o duodenali da Fans”. Più chiaro di così.
Ma c’è di più. Sul piano farmacocinetico, il cibo prolunga il Tmax e riduce la Cmax. In pratica, il farmaco viene assorbito più lentamente e raggiunge picchi ematici più bassi. La conseguenza pratica è rilevante: assumere un analgesico a stomaco pieno riduce l’efficacia per una data dose e aumenta la probabilità che il paziente ricorra a dosi aggiuntive o a farmaci diversi, con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza nel dolore cronico.
L’eccezione dell’acido acetilsalicilico. L’acido acetilsalicilico fa categoria a sé. Il suo pKa basso (< 3) gli permette di penetrare le cellule epiteliali gastriche in forma non ionizzata; una volta intracellulare, si ionizza e rimane intrappolato (ion trapping), accumulandosi fino a interrompere la fosforilazione ossidativa mitocondriale e compromettere le tight junctions. Il danno topico è reale. Per questo farmaco quindi (non gastroprotetto) l’indicazione a stomaco pieno conserva un fondamento biologico.
La zona grigia
Il luogo comune non nasce dal nulla. I fattori di rischio reali per la lesività gastrointestinale da Fans esistono, ma non sono legati al momento del pasto:
- età avanzata (atrofia gastrica)
- pregressa storia di ulcera o problemi GI
- dosi elevate o prolungate
- metabolismo rallentato
- co-assunzione di anticoagulanti/antiaggreganti
- scelta del Fans (ibuprofene < diclofenac < naprossene < ketoprofene)
- assenza di inibitore di pompa
Ognuno di questi aspetti aumenta significativamente il rischio di danno gastrico o intestinale, a differenza del timing di assunzione.
Riferimenti bibliografici
Moore RA, Derry S, Wiffen PJ, Straube S. Effects of food on pharmacokinetics of immediate release oral formulations of aspirin, dipyrone, paracetamol and NSAIDs – a systematic review. Br J Clin Pharmacol. 2015;80(3):381–8. doi:10.1111/bcp.12628
Rainsford KD, Bjarnason I. NSAIDs: take with food or after fasting? J Pharm Pharmacol. 2012;64(4):465–9. doi:10.1111/j.2042-7158.2011.01406.x
Yuan JQ et al. Systematic review with network meta-analysis: comparative effectiveness and safety of strategies for preventing NSAID-associated gastrointestinal toxicity. Aliment Pharmacol Ther. 2016;43(12):1262–75. doi:10.1111/apt.13642
Schoen RT, Vender RJ. Mechanisms of nonsteroidal anti-inflammatory drug-induced gastric damage. Am J Med. 1989;86(4):449–58. doi:10.1016/0002-9343(89)90344
Lanza FL, Chan FK, Quigley EM; Practice Parameters Committee of the American College of Gastroenterology. Guidelines for prevention of NSAID-related ulcer complications. Am J Gastroenterol. 2009 Mar;104(3):728-38. doi: 10.1038/ajg.2009.115. Epub 2009 Feb 24. PMID: 19240698.