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Il valore di una scelta consapevole

SPECIALE NUTRACEUTICA

Il valore di una scelta consapevole

In un mercato nutraceutico in espansione, tra prevenzione e attenzione al benessere quotidiano, Paolo Pantalone, Category Marketing Manager VMS Italia di Haleon, racconta l’impegno dell’azienda per lo sviluppo di soluzioni supportate da evidenze e per il rafforzamento del ruolo del farmacista nell’educazione al paziente

14 maggio 2026

di Carlo Buonamico

Realtà attiva nel consumer healthcare con un portafoglio di brand dedicati al benessere quotidiano, Haleon presidia il segmento nutraceutico con un’offerta articolata rivolta ai bisogni nutrizionali differenziati lungo le diverse fasi della vita, puntando su innovazione, evidenze scientifiche e valorizzazione del ruolo del farmacista. In questa intervista Paolo Pantalone, Category Marketing Manager VMS Italia, ne delinea strategia e prospettive.

Il mercato nutraceutico sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei percorsi di prevenzione: come si colloca Haleon in questo scenario e quale contributo intende offrire al sistema salute in Italia?

In questa fase di espansione significativa, sostenuta dalla crescente attenzione verso la prevenzione e il benessere quotidiano, Haleon si propone come un partner affidabile, con l’obiettivo di accompagnare le persone verso una gestione più consapevole del proprio equilibrio psicofisico. Siamo consapevoli di come i bisogni nutrizionali siano sempre più articolati e specifici. Per questo, attraverso brand come Multicentrum, Betotal e Polase, mettiamo a disposizione un portafoglio ampio – oltre 40 referenze – progettato per rispondere in modo mirato alle diverse esigenze. Il nostro impegno, tuttavia, non si limita all’offerta di prodotto. Puntiamo a promuovere una maggiore consapevolezza sui segnali che l’organismo può manifestare in presenza di carenze nutrizionali e a supportare le persone nell’individuazione delle soluzioni più adeguate a integrare la propria alimentazione. In questo percorso, il farmacista resta un interlocutore centrale e qualificato.

Negli ultimi anni si è assistito a una crescente attenzione verso il benessere e l’autocura: quali trasformazioni ritenete più rilevanti e come influenzano il vostro approccio?

Negli ultimi anni il rapporto con la salute è profondamente cambiato. La pandemia ha portato prevenzione e autocura al centro dell’attenzione, anche se inizialmente con un forte focus sull’immunità. Oggi questo approccio si è consolidato ed evoluto: i consumatori che si sono avvicinati al mondo degli integratori ne hanno riconosciuto il valore e continuano a utilizzarli, orientandosi sempre più verso bisogni legati al benessere quotidiano, come il supporto all’energia fisica e mentale. Si tratta di un riflesso diretto del ritorno a stili di vita intensi, in cui stress, ritmi sostenuti e abitudini alimentari non sempre equilibrate incidono sullo stato generale di salute.

In questo contesto, il nostro approccio si basa su un duplice impegno: da un lato, rispondere a bisogni sempre più specifici con soluzioni mirate; dall’altro, contribuire a una maggiore educazione del consumatore, aiutandolo a riconoscere i segnali dell’organismo e a comprendere quando, all’interno di uno stile di vita equilibrato, un’integrazione specifica – per esempio con un multivitaminico completo – possa rappresentare un valido supporto.

Nel dialogo tra industria e farmacia, quali sono oggi le leve più importanti per costruire valore condiviso?

La crescente offerta di integratori ha reso il processo decisionale sempre più complesso per il consumatore. Ed è proprio qui che il farmacista assume un ruolo chiave come guida qualificata, capace di orientare scelte consapevoli e personalizzate. La costruzione di valore condiviso passa da una relazione di partnership solida e continuativa con la farmacia, le cui leve principali sono la formazione, il supporto consulenziale e la condivisione di strumenti utili al dialogo con il cliente, per riconoscere i segnali legati a possibili carenze nutrizionali, interpretare i bisogni – espressi e inespressi – e indirizzare verso soluzioni appropriate, promuovendo un approccio responsabile alla salute.

La farmacia è sempre più presidio sanitario di prossimità: come vede evolvere il suo ruolo nel contesto della integrazione?

La figura del farmacista è in piena evoluzione. Da un lato, i consumatori sono più informati ed esposti a un’offerta ampia; dall’altro, l’accesso a informazioni digitali e strumenti di intelligenza artificiale rende le scelte apparentemente più semplici, ma non necessariamente più consapevoli.

Il valore del farmacista, quindi, si rafforza: non solo dispensatore, ma professionista in grado di interpretare i bisogni e guidare verso scelte appropriate, basate su evidenze e su valutazioni personalizzate. Nel nutraceutico, immaginiamo che il suo ruolo divenga sempre più consulenziale: un vero “facilitatore” di salute, capace di distinguere tra informazione e conoscenza, validare o correggere quanto emerge dall’autodiagnosi e accompagnare il consumatore verso soluzioni adeguate.
Il compito dell’industria è sostenere questa evoluzione con formazione, contenuti scientifici e strumenti utili a rafforzare il ruolo della farmacia come presidio sanitario di prossimità e primo punto di accesso a un percorso di salute consapevole.

Nell’ambito della nutraceutica la credibilità scientifica è determinante: come garantite solidità ed evidenze?

La credibilità scientifica è la base su cui si costruisce la fiducia di consumatori, farmacisti e sistema salute. Il nostro approccio si fonda su tre pilastri: ricerca, qualità e trasparenza.

Investiamo in studi clinici e nell’analisi delle evidenze per supportare efficacia e sicurezza delle soluzioni. Un esempio è Multicentrum, oggetto di studi di lungo periodo che ne hanno valutato il profilo di sicurezza e i potenziali benefici nell’uso quotidiano. Evidenze più recenti, come il trial randomizzato Cosmos, suggeriscono inoltre un possibile contributo dei multivitaminici nel supporto di alcuni indicatori di salute, soprattutto in caso di apporto nutrizionale non ottimale.

Grande attenzione è dedicata anche alla qualità produttiva e al rispetto degli standard normativi. La produzione in Italia garantisce requisiti stringenti e consente di sviluppare formulazioni coerenti con i fabbisogni della popolazione locale, facendo riferimento sia ai Valori Nutrizionali di Riferimento europei (VNR), ma anche ai Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti (LARN) italiani.
In questo modo, lavoriamo per offrire soluzioni supportate da evidenze, sicure e trasparenti, contribuendo a promuovere un utilizzo consapevole e appropriato degli integratori alimentari.

Guardando al futuro, quali sfide e opportunità vede per il settore e quale ruolo per Haleon?

Il settore nutraceutico è destinato a crescere ulteriormente, trainato da cambiamenti negli stili di vita e dalla trasformazione demografica. Da un lato emergono bisogni sempre più personalizzati; dall’altro, l’invecchiamento della popolazione rappresenta un driver decisivo, destinato a orientare in modo significativo la domanda nei prossimi anni.
La fascia over 50 sarà sempre più centrale, con esigenze che spaziano dall’invecchiamento attivo alla gestione di fabbisogni nutrizionali specifici. Questo richiederà soluzioni sempre più mirate e un rafforzamento della consulenza in farmacia.

In questo scenario, Haleon punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento non solo attraverso un portafoglio ampio e specializzato, ma anche contribuendo allo sviluppo di una cultura della prevenzione e dell’autocura consapevole. L’obiettivo è affiancare farmacisti e consumatori con soluzioni supportate da evidenze, favorendo scelte informate e personalizzate e contribuendo concretamente all’evoluzione del sistema salute in Italia.

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