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Un presidio di fiducia che guarda al futuro

L'EVENTO

Un presidio di fiducia che guarda al futuro

A Brescia una serata dedicata alla professione per premiare i colleghi che lavorano da tanti anni in farmacia e dare il benvenuto ai tanti giovani laureati in quella provincia

11 giugno 2026

di Laura Benfenati

Un premio alla dedizione alla professione e alla carriera ai farmacisti che festeggiano i 40, i 50 e i 60 anni di laurea e un augurio ai tanti giovani – una trentina – che stanno iniziando a lavorare dopo la laurea in farmacia: la bella serata organizzata dal presidente dell’Ordine dei farmacisti di Brescia Francesco Rastrelli in quella che è stata definita la “Cappella Sistina della città”, ovvero la chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, è stata un’occasione per riflettere sul passato e sul futuro della professione alla presenza di rappresentanti di istituzioni locali, regionali e di categoria. Rastrelli ha definito la farmacia «un presidio di fiducia e di accoglienza, capace di accompagnare i cittadini attraverso competenza, ascolto ed esperienza». Un ruolo che affonda le proprie radici nella storia delle antiche spezierie ma che negli ultimi vent’anni ha conosciuto una profonda trasformazione, con l’introduzione di screening, vaccinazioni e nuovi servizi sanitari. «Il fine ultimo resta sempre la salute del paziente», ha sottolineato Rastrelli, ricordando come la prossimità sia oggi uno dei principali punti di forza della farmacia italiana.

La sostenibilità del Ssr passa dalla farmacia

A ribadire la centralità della farmacia nella sanità lombarda è stato Marco Alparone, farmacista vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Lombardia. «L’80 per cento del bilancio regionale è destinato alla sanità», ha ricordato, evidenziando come i farmacisti rappresentino ogni giorno un presidio di comunità capace di intercettare i bisogni di salute, soprattutto delle persone più fragili. Alparone ha richiamato il ruolo svolto durante la pandemia, quando hanno garantito un autentico servizio pubblico, e ha sottolineato come oggi l’erogazione dei servizi rappresenti una concreta espressione di prossimità: «In Lombardia il contributo delle farmacie alle campagne vaccinali rappresenta anche un elemento di sostenibilità economica per il Servizio sanitario regionale. Quella del farmacista è una delle professioni più belle perché ci si prende cura delle persone», ha aggiunto, sottolineando come la croce verde continui a rappresentare un patrimonio di fiducia per i cittadini: «Una fiducia che la Regione intende valorizzare ampliando ulteriormente le attività svolte nelle farmacie, nella convinzione che la presa in carico precoce dei pazienti sia fondamentale per garantire la sostenibilità del sistema sanitario».

Innovazioni accolte con spirito di servizio

Sul futuro della professione si è soffermato anche il presidente della Fofi, Andrea Mandelli: «Non avremmo mai potuto competere se non avessimo puntato sulla professione. Vaccinazioni, telemedicina, analisi di prima istanza e nuove modalità organizzative rappresentano la strada per rafforzare ulteriormente il ruolo del farmacista. Il 50 per cento dei vaccini Covid li hanno fatti i farmacisti: se un collega si prende un impegno lo rispetta», ha affermato, sottolineando come ogni innovazione venga accolta dalla categoria con entusiasmo e spirito di servizio. Un percorso che proietta nel futuro una professione che vanta oltre ottocento anni di storia e che, secondo il presidente Fofi, non può trovare il proprio sviluppo nella competizione sui prezzi ma solo nella qualità delle prestazioni professionali. E ai neolaureati Mandelli ha detto di non aver paura del futuro perché di un farmacista bravo che prende in carico i pazienti ci sarà sempre bisogno, anche in tempi di intelligenza artificiale e commercio on line.

Il sistema periodico

Uno dei momenti più originali della serata – con la partecipazione del pianista Alessandro Costantini e la moderazione di Daniele Alberti, presidente della fondazione Soldano – è stato il racconto simbolico della farmacia fatto dall’attore Valerio Busseni attraverso gli elementi della tavola periodica, con la lettura di alcuni passi dal libro Il sistema periodico, di Primo Levi. Il magnesio è stato associato alla capacità di reazione della categoria di fronte alle sfide degli ultimi anni; il carbonio all’aderenza terapeutica e alla capacità di creare legami duraturi con i pazienti; il mercurio all’innovazione, alla precisione tecnologica e alla continua evoluzione anche digitale della professione. Un percorso che ha messo in evidenza come il progresso tecnologico debba sempre procedere insieme alla coscienza professionale e all’etica.

Storie che meritano di essere raccontate

Il valore della prossimità è stato richiamato anche da Nunzia Vallini, direttore del “Giornale di Brescia”, che ha sottolineato come la presenza delle farmacie nella quasi totalità dei 205 Comuni della provincia rappresenti un presidio insostituibile di vicinanza ai cittadini. «Sono storie che meritano di essere raccontate», ha osservato, ricordando le numerose lettere di gratitudine ai farmacisti pubblicate dal quotidiano bresciano. E facendo riflettere su quanto la stampa locale sia vicina alle farmacie e consapevole del loro ruolo, mentre sui principali quotidiani nazionali dove spesso sono attaccate.

Anche Clara Mottinelli, presidente dei titolari bresciani, li ha ringraziati per aver costruito negli anni un rapporto di fiducia con il territorio: «Avete fatto della farmacia bresciana un punto di riferimento per le persone», ha dichiarato, esprimendo inoltre soddisfazione per il numero crescente dei neolaureati in questa zona. Vittorino Losio, presidente di Q Farma, ha offerto una riflessione sul ruolo strategico della distribuzione intermedia: il gruppo dopo l’incorporazione di Unico serve oggi circa 12.000 farmacie e i suoi addetti percorrono ogni giorno oltre 300.000 chilometri per garantire la continuità delle forniture alle farmacie: «La cooperativa non ha mai fatto mancare i medicinali alle farmacie neppure durante il Covid», ha ricordato, ribadendo l’impegno nella tutela della farmacia libera e indipendente.

Francesco Rastrelli ha concluso la serata ricordando che la farmacia del futuro sarà sempre più un presidio sanitario di prossimità, capace di coniugare innovazione, professionalità e relazione umana. Un modello che, partendo dalla fiducia costruita quotidianamente con i cittadini, punta a rafforzare ulteriormente il contributo dei farmacisti alla sostenibilità e all’efficacia del Servizio sanitario nazionale.

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