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Farmacia dei servizi: dalla prestazione all’organizzazione

LA PROFESSIONE

Farmacia dei servizi: dalla prestazione all’organizzazione

Presentato a Roma il nuovo Manuale operativo della Fofi. Qualità, standardizzazione, competenze e integrazione professionale al centro del documento che punta ad accompagnare l’evoluzione della farmacia territoriale

11 giugno 2026

di Gianni Scancariello,
farmacista

La vera novità non è l’introduzione di un nuovo servizio, ma il tentativo di organizzare in modo strutturato quelli già esistenti. È questo il messaggio più significativo emerso dalla presentazione del Manuale Operativo per l’erogazione dei servizi sanitari in farmacia, promossa dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) presso la propria sede nazionale.

L’evento, seguito da numerosi farmacisti e operatori del settore, ha riunito alcuni dei principali protagonisti del sistema farmacia italiano. Pur partendo da prospettive differenti, tutti gli interventi hanno evidenziato un elemento comune: la farmacia dei servizi è entrata in una fase di maturazione. Dopo anni caratterizzati dall’introduzione di nuove attività e dalla sperimentazione di modelli assistenziali innovativi, il tema centrale diventa oggi quello della qualità, dell’organizzazione e della standardizzazione dei processi.

Verso la farmacia organizzata

Negli ultimi anni la farmacia italiana ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. Vaccinazioni, telemedicina, screening, test diagnostici, monitoraggio dei parametri clinici e attività di prevenzione hanno contribuito a rafforzarne il ruolo come presidio sanitario di prossimità.

Questa evoluzione è stata favorita da cambiamenti normativi, dalle esigenze emerse durante la pandemia e dalla crescente attenzione verso la sanità territoriale. Tuttavia, la diffusione dei servizi ha fatto emergere una nuova esigenza: garantire uniformità, sicurezza e qualità nell’erogazione delle prestazioni.

È proprio in questo contesto che si inserisce il nuovo Manuale Operativo. Il documento non si limita infatti a descrivere le attività che possono essere svolte in farmacia, ma affronta aspetti spesso meno visibili e altrettanto determinanti: organizzazione interna, gestione dei processi, formazione del personale, comunicazione con il cittadino, innovazione digitale e integrazione con gli altri professionisti della salute.

L’obiettivo è accompagnare le farmacie in un percorso di crescita organizzativa che consenta di trasformare i servizi da singole prestazioni a componenti strutturate dell’attività professionale quotidiana.

Una visione condivisa

Uno degli aspetti più interessanti dell’incontro è stata la convergenza emersa tra le diverse componenti del mondo farmaceutico. Se il presidente della Fofi Andrea Mandelli ha richiamato l’attenzione sul ruolo sempre più rilevante della farmacia all’interno del Ssn e sulla necessità di dotare i professionisti di strumenti adeguati per affrontare questa evoluzione, Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha evidenziato il valore della capillarità della rete delle farmacie italiane, sottolineando come la presenza diffusa sul territorio rappresenti una risorsa strategica per garantire accessibilità ai servizi sanitari e vicinanza ai cittadini.

Dal canto suo, Luca Pieri, presidente di Assofarm, ha posto l’accento sul contributo delle farmacie pubbliche nello sviluppo della sanità territoriale e sull’importanza della collaborazione tra professionisti e istituzioni per rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e caratterizzata da un elevato numero di patologie croniche.

Illustrando il percorso che ha portato alla realizzazione del Manuale e la struttura del documento, il Senior Manager di PwC Business Services Davide Orlandi ha evidenziato la necessità di fornire alle farmacie strumenti concreti per organizzare e gestire in maniera uniforme i servizi sanitari.

Un salto di qualità

Pur con sensibilità differenti, il filo conduttore degli interventi è apparso chiaro: la crescita della farmacia dei servizi richiede oggi un salto di qualità sul piano organizzativo e professionale.

Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi e presidente della Fondazione Francesco Cannavò, ha sottolineato come lo sviluppo della farmacia dei servizi richieda competenze professionali sempre più avanzate, modelli organizzativi adeguati e procedure uniformi. Secondo D’Ambrosio Lettieri, il Manuale rappresenta uno strumento fondamentale perché definisce standard operativi, valida procedure e individua criteri organizzativi condivisi, offrendo ai farmacisti riferimenti qualificati per l’erogazione dei servizi sanitari.

Particolarmente significativo è il concetto di uniformità richiamato durante la presentazione. In una rete composta da migliaia di farmacie distribuite sul territorio nazionale, la possibilità di operare secondo procedure condivise rappresenta una garanzia sia per i professionisti sia per i cittadini, che hanno diritto a ricevere prestazioni caratterizzate dagli stessi livelli di qualità e sicurezza indipendentemente dal luogo in cui vengono erogate.

Oltre la dispensazione

Uno dei concetti che ha attraversato trasversalmente gli interventi è la consapevolezza che la farmacia contemporanea non possa più essere definita esclusivamente dalla dispensazione del farmaco. Pur rimanendo questa la funzione fondamentale e identitaria della professione, la crescente domanda di servizi sanitari richiede oggi capacità organizzative, competenze professionali e strumenti gestionali in grado di sostenere attività sempre più articolate.

In questo senso il Manuale assume un significato che va oltre il suo contenuto tecnico. Rappresenta infatti il tentativo di accompagnare una trasformazione culturale della farmacia italiana, chiamata a rafforzare il proprio contributo all’interno della rete dell’assistenza territoriale senza perdere la propria identità professionale.

Una tappa di un percorso più ampio

La presentazione del Manuale operativo non rappresenta un punto di arrivo. Al contrario, appare come una tappa di un percorso destinato a proseguire nei prossimi anni. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, la necessità di rafforzare la medicina territoriale e la crescente richiesta di servizi di prossimità rendono sempre più centrale il ruolo della farmacia all’interno del sistema sanitario. La sfida sarà quella di trasformare le indicazioni contenute nel Manuale in pratiche diffuse e sostenibili, capaci di coniugare qualità, sicurezza, organizzazione e valore professionale.

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