informazione, partecipazione, condivisione

Salute orale, la prevenzione entra nelle strategie per le cronicità

L’INIZIATIVA

Salute orale, la prevenzione entra nelle strategie per le cronicità

Uno studio dell’Università Bocconi presentato al CISO evidenzia l’impatto delle patologie del cavo orale sulla gestione delle malattie croniche e sulla sostenibilità del Servizio sanitario. Nasce il primo Manifesto della Salute Orale

2 luglio 2026

a cura della Redazione

La salute orale non rappresenta soltanto una questione odontoiatrica, ma un fattore che incide sulla prevenzione delle malattie croniche e sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. È il messaggio emerso dal Congresso Internazionale della Salute Orale (CISO), promosso da Curasept a Roma in occasione del venticinquesimo anniversario dell’azienda, durante il quale è stata presentata la umbrella review “Salute orale: scenari globali e prospettive”, realizzata dall’Università Bocconi sulla base di 106 studi pubblicati negli ultimi dieci anni.

Secondo l’analisi, una cattiva salute di denti e gengive può favorire complicazioni cliniche e aumentare i costi legati alla gestione di patologie come diabete e malattie cardiovascolari, aree che già oggi assorbono una quota crescente della spesa sanitaria. Da qui la necessità di superare una visione limitata alla cura specialistica e integrare la salute orale nei percorsi di prevenzione, assistenza territoriale e gestione delle cronicità.

Lo studio richiama anche i dati epidemiologici europei: tra il 2000 e il 2024 i casi di diabete nel continente sono quasi triplicati, mentre in Italia sono passati da 3,1 a 5 milioni di persone, raggiungendo una prevalenza del 7 per cento della popolazione adulta. Parallelamente persistono forti disuguaglianze nell’accesso alle cure odontoiatriche, con le persone a rischio di povertà che rinunciano alle cure quasi tre volte più spesso rispetto al resto della popolazione.

Le evidenze raccolte dal gruppo di ricerca indicano che gli interventi più efficaci sono quelli che combinano educazione sanitaria, prevenzione clinica, coinvolgimento di famiglie e caregiver e programmi scolastici. Le prove risultano particolarmente solide per bambini e adolescenti, mentre emerge la necessità di rafforzare ricerca e interventi dedicati ad anziani, persone fragili e pazienti cronici.

Nel corso del congresso è stato inoltre sottoscritto il primo Manifesto della Salute Orale da parte di numerose società scientifiche e associazioni professionali, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione e riconoscere la salute orale come componente essenziale della salute generale. L’iniziativa è stata accolta dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in un messaggio inviato ai partecipanti ha affermato: «La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute». Il ministro ha inoltre definito il Manifesto «un passo significativo verso una più stretta collaborazione tra comunità scientifica, professionisti della salute e istituzioni».

«Con questo studio, il CERGAS Bocconi conferma il valore della ricerca applicata nel mettere a disposizione di istituzioni, professionisti e cittadini evidenze utili per orientare le politiche pubbliche», ha commentato Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi. «La salute orale non è un tema marginale né separato dal resto della salute: incide sulla prevenzione, sulla gestione delle cronicità e sulla sostenibilità del Servizio sanitario».

Per Stefano Giovannardi, presidente di Curasept, «le evidenze dimostrano che investire in prevenzione, educazione e diagnosi precoce significa migliorare gli esiti clinici, ma anche contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari». Da qui la scelta di promuovere il Congresso Internazionale della Salute Orale e la nascita del Manifesto, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione della salute orale nei percorsi di cura delle patologie croniche.

0 Condivisioni

Altre news

2 Luglio 2026 ,