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Innovazione e telemedicina per il territorio

SPECIALE INNOVAZIONE DIGITALE

Innovazione e telemedicina per il territorio

L'invecchiamento della popolazione apre nuovi spazi per i servizi in farmacia: screening cognitivi, valutazione della fragilità e teledermatologia delineano un modello di assistenza sempre più vicino ai bisogni dei cittadini. Ne parliamo con Alberto Pedrizzi, Ceo e founder di FarmaiTech

9 luglio 2026

di Claudio Buono

FarmaiTech è una realtà innovativa nel panorama della telemedicina. Nata con l’obiettivo di sviluppare servizi ad alto valore clinico e sociale, l’azienda sta costruendo un ecosistema di soluzioni integrate, pensato per rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente domanda di assistenza territoriale. Alberto Pedrizzi, Ceo e founder di FarmaiTech, ci racconta la visione, i progetti e gli obiettivi di una realtà che mira a rendere la farmacia un punto di riferimento sempre più centrale per la tutela della salute dei cittadini.

Come nasce FarmaiTech e qual è la mission che guida il suo sviluppo?
FarmaiTech è nata poco più di due anni fa con l’obiettivo di innovare la telemedicina attraverso servizi ad alto valore clinico e sociale. La nostra mission è supportare la farmacia nel ruolo di presidio sanitario di prossimità, offrendo strumenti e servizi che la rendano una struttura più completa e qualificata, e allo stesso tempo siano capaci di ampliare l’assistenza ai cittadini, intercettando bisogni di salute spesso ancora poco soddisfatti. Crediamo infatti che la farmacia abbia tutte le potenzialità per affermarsi come primo punto di riferimento in tema di prevenzione, screening e orientamento sanitario sul territorio. Per farlo, però, deve affrontare sfide concrete come la carenza di personale, la valorizzazione dei servizi offerti attraverso una comunicazione efficace, la formazione continua dei collaboratori e la sostenibilità economica delle prestazioni erogate. FarmaiTech si propone di rispondere a queste esigenze, mettendo a disposizione tecnologie intuitive, formazione specialistica e modelli di business sostenibili che aiutano il farmacista a trasformare le criticità operative in opportunità di crescita professionale ed economica.

Qual è il progetto che ha dato origine a FarmaiTech?

L’azienda è nata dal progetto Memory Med, che ancora oggi rappresenta il cuore della nostra attività. Si tratta del primo servizio di telemedicina in Italia dedicato allo screening dei disturbi della memoria, dell’attenzione e del linguaggio, con refertazione ufficiale a cura di specialisti neuropsicologi. Un’iniziativa pionieristica, la nostra, volta a favorire l’individuazione precoce dei primi segnali di decadimento cognitivo, aspetto fondamentale per attivare tempestivamente percorsi di approfondimento e presa in carico del paziente. Il progetto ha dunque permesso di portare in farmacia un servizio altamente specializzato, basato su un test rapido e facilmente accessibile ai pazienti.

Ritiene che il progetto potrà evolvere nel breve tempo?

In realtà è già un nostro obiettivo concreto. Per ampliarne l’impatto e garantire un’azione di screening efficace e strutturata a livello nazionale, abbiamo in programma di creare una rete territoriale di almeno 2mila farmacie affiliate. A supporto di Memory Med opera, inoltre, un team di neuropsicologi provenienti da importanti realtà accademiche (quali le Università degli studi di Modena e Reggio Emilia/UniMoRe e Milano Bicocca) e ospedaliere (Centro di psicologia cognitiva dell’ospedale di Baggiovara), che si occupa sia delle refertazioni sia della raccolta di dati in forma anonima con finalità di ricerca, analisi e successiva pubblicazione scientifica. Lo scopo è quello di costruire un modello di prevenzione diffusa, capace di intercettare precocemente le situazioni di rischio e promuovere una maggiore attenzione alla salute cognitiva sul territorio.

Quali altre soluzioni state introducendo sul mercato?

Stiamo allargando la nostra offerta con soluzioni innovative dedicate alle principali sfide legate all’invecchiamento della popolazione. In quest’ottica abbiamo sviluppato il progetto “Farmacia amica della terza età”, che integra all’interno della stessa piattaforma due servizi di telemedicina: il già citato Memory Med e Sarco Check-up, il primo servizio dedicato alla valutazione precoce della sarcopenia – una sindrome caratterizzata dalla progressiva e generalizzata perdita di massa, forza e funzionalità muscolare – con referto specialistico firmato da geriatri. Si tratta di due ambiti strettamente collegati dal punto di vista clinico e fondamentali per intercettare precocemente situazioni di fragilità nella popolazione anziana. Parallelamente, stiamo introducendo nuovi servizi professionali, come la teledermatologia, con l’obiettivo di rendere la farmacia un punto di riferimento sempre più completo per la prevenzione, il monitoraggio e la tutela della salute dei cittadini.

Rispetto ai percorsi tradizionali, quali vantaggi offre la teledermatologia e il vostro servizio in particolare?

Direi che offre almeno quattro grandi vantaggi concreti, sia per i cittadini sia per il sistema sanitario. Consente, in primis, di intercettare più rapidamente eventuali lesioni cutanee sospette, e questo grazie a consulti dermatologici accessibili direttamente in farmacia, che riducono sensibilmente i tempi del percorso clinico. Un aspetto particolarmente rilevante, questo, se si considera che in alcune Regioni l’attesa per una visita dermatologica convenzionata può superare i due anni, mentre attraverso il nostro servizio il consulto è immediato e il referto viene generalmente fornito entro 24 ore. A ciò si aggiungono costi estremamente vantaggiosi, con tariffe competitive che si avvicinano a quelle del ticket del Ssn, e una forte capillarità territoriale che rende il servizio essenziale nelle aree interne e montane, dove la presenza di specialisti dermatologi è spesso assai carente.

Più specificamente, quali sono gli elementi distintivi della vostra soluzione e perché rappresentano un valore aggiunto per la farmacia?

L’efficacia del nostro modello deriva dall’integrazione di diversi elementi: tecnologie avanzate per l’acquisizione di immagini ad alta definizione, un’anamnesi accurata, dermatologi con specifica esperienza in videodermatoscopia e una formazione continua dei farmacisti. In questa direzione, da poco più di due mesi abbiamo introdotto un dermatoscopio professionale di ultima generazione sviluppato da Casio: uno strumento nato per l’impiego specialistico in ambito dermatologico e da noi adottato su indicazione del direttivo di un’importante società medica del settore, impegnata nella definizione dei requisiti e delle linee guida del servizio. Mi preme poi sottolineare che, grazie alla stretta collaborazione con la ben nota azienda giapponese, proprio questo mese di giugno ospiteremo i loro delegati in Italia, per mostrare l’applicazione concreta della teledermatologia nelle farmacie del Paese: un’iniziativa che ci vede particolarmente orgogliosi di essere primi in Europa a portare questa tecnologia nel canale farmacia.

Per concludere, quali pensa saranno gli sviluppi della teledermatologia in farmacia?

Penso che arriverà a eguagliare i numeri della telecardiologia. Le ragioni sono intuitive: la richiesta crescente di tale servizio e un ritorno interessante per la farmacia. A conferma di ciò, la principale Società medica di dermatologia sta definendo i requisiti necessari per questo servizio, e una volta delineati il passo successivo sarà la convenzione.

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