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FarmacistaPiù: il futuro della professione

IL CONGRESSO

FarmacistaPiù: il futuro della professione

Il XIII Congresso nazionale dei farmacisti italiani si terrà a Roma il 4 e 5 novembre. Al centro del confronto sanità territoriale, nuove competenze, formazione e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

1 ottobre 2026

a cura della Redazione

È stata presentata oggi la XIII edizione del Congresso nazionale dei farmacisti italiani “FarmacistaPiù”, in programma il 4 e 5 novembre 2026 a Roma. Organizzato dalla Fondazione Francesco Cannavò in collaborazione con Summeet Srl, l’appuntamento riunirà come sempre istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori e aziende del settore per un confronto sul ruolo del farmacista nella sanità territoriale, sull’integrazione tra ospedale e territorio e sullo sviluppo di nuove competenze.

L’edizione 2026 si inserisce in una fase di profonda trasformazione della sanità italiana, segnata dall’evoluzione demografica ed epidemiologica, dall’aumento della cronicità e dall’innovazione scientifica e tecnologica. In questo scenario, il farmacista è chiamato ad assumere un ruolo sempre più centrale nei processi di prevenzione, presa in carico, appropriatezza terapeutica e continuità assistenziale.

«La professione di farmacista evolve insieme alla società che cambia per dare risposte tempestive e sostenibili a bisogni di salute sempre più complessi. Investire sulle competenze significa dare forza a questa trasformazione e valorizzare il contributo dell’intera professione alla prevenzione, alla qualità e alla continuità dell’assistenza e a una presa in carico sempre più integrata con gli altri attori del sistema salute», ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della FOFI. «Prossimità, formazione e patto intergenerazionale saranno alcuni dei temi portanti del Congresso, con un obiettivo preciso: valorizzare funzioni e competenze dei farmacisti nel Ssn, a tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini».

Per Marco Cossolo, presidente di Federfarma, «la farmacia di comunità sta vivendo una fase di passaggio dalla sperimentazione al consolidamento strutturale dei servizi, per offrire ai cittadini un’assistenza omogenea sul territorio e superare le differenze legate ai singoli contesti locali».

«La sfida non è soltanto acquisire nuove competenze, ma trasformarle in nuove responsabilità e in risposte concrete per i cittadini e per il Ssn. Il futuro della professione deve essere costruito insieme, valorizzando il contributo della base professionale e facendo delle esperienze dei territori un patrimonio comune», ha dichiarato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò.

Anche per Eugenio Leopardi, presidente Utifar, la trasformazione della professione deve essere accompagnata da una formazione adeguata: «Riteniamo che questa trasformazione debba essere accompagnata da una formazione continua, concreta e di qualità, capace non soltanto di trasferire nuove conoscenze, ma anche di aiutare i farmacisti a interpretare consapevolmente il proprio ruolo all’interno di una sanità sempre più vicina alle persone».

Sul rapporto tra evoluzione professionale e futuro della categoria si è soffermato Maurizio Pace, presidente Enpaf: «Nuove competenze e nuove responsabilità devono poter trovare un sistema di formazione e di tutele adeguato all’evoluzione della professione. Per questo è importante mettere in relazione mondi che troppo spesso vengono considerati separatamente: formazione, associazioni professionali e previdenza».

L’edizione di quest’anno si concluderà con una sessione plenaria istituzionale, che vedrà la partecipazione di Alec Ross, autore di bestseller del New York Times e Distinguished Visiting Professor alla Bologna Business School, già Senior Advisor per l’Innovazione della Segretaria di Stato Hillary Clinton durante l’amministrazione Obama.

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