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Egualia: la sostenibilità riguarda tutti

LA FILIERA

Egualia: la sostenibilità riguarda tutti

Costi in aumento e redditività in calo mettono sotto pressione la produzione dei medicinali fuori brevetto. Dalla tenuta delle imprese dipendono disponibilità, continuità delle cure e risparmi per il Ssn. I dati dell'Osservatorio sui farmaci accessibili.

1 ottobre 2026

di Rossella Gemma

La sostenibilità dei farmaci fuori brevetto riguarda direttamente anche la farmacia: dalla tenuta delle produzioni dipendono la disponibilità dei medicinali e la continuità delle cure. È il filo che lega i dati economici al confronto emerso il 29 settembre a Roma, alla presentazione dell’XI Rapporto dell’Osservatorio sui Farmaci Accessibili di Egualia, realizzato con Nomisma e TEHA Group.

Margini sotto pressione

Il comparto resta solido, con 6,8 miliardi di euro di ricavi e 11.792 addetti diretti, cresciuti dell’1,9 per cento in un anno. Ma la redditività scende al 2,8 per cento, perdendo 0,3 punti percentuali. Un arretramento da leggere alla luce dell’aumento dei costi di produzione: +32,1 per cento tra il 2020 e il 2024, con incrementi del 30,9 per cento per le materie prime e del 34,4 per cento per i servizi.

Finora le imprese hanno risposto riorganizzando processi e produzione. Questa capacità di adattamento incontra però un limite, ha sottolineato Lucio Poma, capo economista di Nomisma: «In un mercato a prezzi regolati, l’efficienza ha un limite e non può compensare indefinitamente la crescita dei costi». Il calo della redditività, ha avvertito, può tradursi nel tempo in minori investimenti e in una progressiva riduzione dell’offerta.

Dai numeri dell’industria alla farmacia

È qui che i numeri dell’industria incontrano il lavoro del farmacista: la pressione sui margini solleva un interrogativo sulla capacità della filiera di assicurare medicinali nel tempo.

Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, ha osservato che «la prima flessione della redditività ci dice però che questo equilibrio sta diventando sempre più fragile». Il nodo è riconoscere le diverse economie del settore: «Innovazione e farmaci accessibili sono entrambi indispensabili al servizio sanitario, ma hanno strutture economiche profondamente diverse e non possono essere governati come se fossero lo stesso mercato».

I dati ospedalieri chiariscono questa distanza. Nel 2025 la spesa è aumentata del 5,2 per cento, raggiungendo 13,1 miliardi di euro, a fronte di quantità sostanzialmente stabili. I medicinali coperti da brevetto ne assorbono il 94,7 per cento, mentre gli equivalenti incidono per il 2,1 per cento.

Egualia chiede di adeguare i prezzi dei farmaci accessibili ed essenziali quando gli aumenti strutturali dei costi ne compromettono la sostenibilità, rendere operativi gli accordi quadro con più aggiudicatari e rivedere il payback per i medicinali fuori brevetto già sottoposti alla competizione delle gare. «Oggi è la governance che deve evolvere», ha aggiunto Zagaria.

Il nodo delle forniture

La sicurezza delle forniture rafforza questa richiesta: secondo l’Osservatorio, tra il 60 e l’80 per cento dei principi attivi utilizzati nei medicinali commercializzati in Europa è prodotto fuori dall’Unione, soprattutto in Cina e India.

Il presidente di Aifa, Robert Giovanni Nisticò, ha richiamato il lavoro con la filiera per prevenire le carenze e il contributo degli equivalenti alla continuità terapeutica quando un prodotto manca. Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare informazione e fiducia, soprattutto nelle Regioni meridionali, dove il loro utilizzo resta inferiore. Un ambito che coinvolge direttamente il farmacista nel dialogo con il cittadino.

Equivalenti, una risorsa da preservare

Secondo il rapporto, equivalenti, biosimilari e farmaci fuori brevetto hanno generato 8,2 miliardi di euro di risparmi tra il 2016 e il 2025. Le scadenze brevettuali previste tra il 2026 e il 2028 potrebbero liberarne altri 1,2 miliardi. Preservare questo contributo richiede produzioni sostenibili, perché l’accessibilità economica continui a tradursi in disponibilità delle cure.

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