Farmacologia, l’innovazione alla prova dell’accesso
IL CONGRESSO
Farmacologia, l’innovazione alla prova dell’accesso
Dal 25 al 28 novembre il Centro Congressi Lingotto di Torino ospita il congresso nazionale della Società Italiana di Farmacologia. Quattro giorni per mettere in relazione ricerca e pratica clinica e discutere come rendere accessibili e sostenibili le terapie innovative
8 ottobre 2026
a cura della Redazione
Si terrà a Torino, dal 25 al 28 novembre, il 43° Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacologia (SIF), la società scientifica dei farmacologi italiani. L’appuntamento è al Centro Congressi Lingotto, con il titolo “Creating value through pharmacological research”.
Il contesto è quello di una farmacologia in accelerazione: aumentano i farmaci disponibili, si accorciano i tempi di sviluppo e nuove tecnologie cambiano il modo di prevenire e curare molte malattie. Cresce anche la complessità: come scegliere il trattamento più appropriato per ciascun paziente, come rendere accessibili le terapie innovative, come conciliare innovazione e sostenibilità del sistema sanitario.
Filo conduttore dei lavori sarà la trasformazione dell’innovazione scientifica in valore concreto per il paziente e per il Servizio sanitario nazionale. Il congresso riunirà esperti del mondo accademico, delle istituzioni e dei settori pubblico e privato con l’obiettivo di mettere in relazione ricerca di base e pratica clinica, seguendo l’intero percorso di un farmaco: l’identificazione dei nuovi bersagli terapeutici, la sperimentazione, la produzione delle evidenze scientifiche, fino alla regolazione e all’accesso alle cure. Tra gli argomenti trasversali figurano medicina personalizzata, intelligenza artificiale e digital health, farmacogenetica, sicurezza dei farmaci, real world evidence e differenze di genere.
La giornata inaugurale sarà dedicata alla ricerca oncologica, ai nuovi scenari dello sviluppo dei farmaci e al tema dell’accesso all’innovazione, con particolare attenzione all’early access in Italia. Nei quattro giorni saranno poi affrontati, tra gli altri, le nuove terapie contro l’obesità e le malattie cardiovascolari, le strategie per la diagnosi precoce dell’Alzheimer, l’oncologia di precisione e le CAR-T, le malattie rare, l’antibiotico-resistenza e le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella ricerca e nella scelta dei trattamenti.
«La sfida ora è fare in modo che questa innovazione si traduca in cure realmente migliori, personalizzate e accessibili», sottolinea Armando Genazzani, presidente della SIF e scientific chair del congresso. «Il farmacologo ha un ruolo centrale proprio perché accompagna l’intero percorso del farmaco, dalla ricerca fino al paziente».
Durante il congresso è previsto anche il passaggio di consegne alla presidente eletta, Monica DiLuca, che assumerà ufficialmente la guida della società.



