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Farmaci generici: Lombardia esempio virtuoso

IL RAPPORTO

Farmaci generici: Lombardia esempio virtuoso

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I dati di uno studio I-Com promosso da Sandoz indicano per la Regione una penetrazione degli equivalenti superiore alla media nazionale. Un modello che libera risorse, ma che richiede alleanza tra medici e farmacisti per guidare i pazienti

15 ottobre 2026

a cura della Redazione

L’impiego dei farmaci equivalenti rappresenta una leva fondamentale per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e ridurre l’impatto economico a carico dei cittadini. È quanto emerge dall’analisi “Farmaci equivalenti per l’equità e la sostenibilità delle cure in Italia – Focus Lombardia”, condotta dall’Istituto per la Competitività (I-Com) e promossa da Sandoz, presentata a Milano nell’ambito di un incontro istituzionale in Regione Lombardia alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni civiche e delle società scientifiche.

L’indagine rileva come nel 2025 in Lombardia i generici abbiano rappresentato il 43,5 per cento delle confezioni di classe A rimborsate dal Ssn, a fronte di una media nazionale del 33,3 per cento. Un divario che testimonia una realtà già consolidata sul territorio, ma che offre margini per ulteriori sviluppi: se tutte le Regioni convergessero su livelli analoghi a quello lombardo, il risparmio sulla compartecipazione a carico dei cittadini supererebbe i 200 milioni di euro all’anno.

«I dati in Lombardia evidenziano che i farmaci equivalenti sono già una realtà consolidata per la Regione. Questa è una base importante da cui partire per continuare a lavorare su informazione, fiducia e consapevolezza, ponendo cittadini e professionisti nelle condizioni di compiere scelte sempre più informate e sostenibili», ha dichiarato Francesca Romana Ramundo, amministratore delegato di Sandoz. Secondo la manager, «un impiego più consapevole dei farmaci equivalenti può sostenere un sempre più ampio accesso alle cure e liberare risorse per i cittadini da orientare al rafforzamento dei servizi e alle politiche di prevenzione».

Come evidenziato durante il confronto, l’incremento dell’utilizzo non è un tema di pura convenienza economica, ma tocca la qualità e la continuità delle cure. «Il tema della sostenibilità si intreccia con quello dell’appropriatezza prescrittiva e della continuità terapeutica», dichiara Lisa Noja, consigliera di Regione Lombardia. «L’obiettivo è creare le condizioni affinché medici, farmacisti e cittadini possano compiere scelte informate, nel rispetto delle esigenze cliniche del singolo paziente».

L’orientamento del cittadino al banco della farmacia e la prevenzione dei rischi di errore nell’assunzione dei farmaci restano nodi centrali nell’attività quotidiana dei professionisti della salute. In questo percorso, la consulenza del farmacista al momento della dispensazione affianca il ruolo del medico nell’assicurare la continuità assistenziale, affrontando le perplessità legate alle sostituzioni o al cambio di confezione. Un punto rimarcato da Anna Carla Pozzi, Segretario generale regionale Fimmg Lombardia, e Massimiliano Franco, Segretario generale regionale Simg Lombardia: «Confezioni di farmaci dall’aspetto simile o cambiamenti nella loro presentazione possono generare confusione, soprattutto nei pazienti cronici che seguono trattamenti continuativi». Per questa ragione «è fondamentale accompagnare ogni scelta terapeutica con un’informazione chiara e puntuale, affinché il paziente possa riconoscere correttamente il farmaco e seguire la terapia in sicurezza».

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