informazione, partecipazione, condivisione

Aboca tra le eccellenze dell’informazione scientifica

DALLE AZIENDE

Aboca tra le eccellenze dell’informazione scientifica

Stefania Santoro, Medical communication strategy manager, e Mauro Barbera, Sales director di Aboca.
Stefania Santoro, Medical communication strategy manager, e Mauro Barbera, Sales director di Aboca.

Terzo posto per il progetto “Un approccio One Health non è solo necessario ma anche possibile” che integra salute e sostenibilità ambientale

10 luglio 2025

a cura della Redazione

Aboca ha ottenuto il terzo posto nella categoria “Informazione scientifica tradizionale” alla IX edizione del premio “Le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente”, l’unico in Italia assegnato direttamente dai medici.

Il premio, promosso da Ocms (Osservatorio comunicazione medico scientifica) con il contributo non condizionato di Merqurio e Bhave e con il patrocinio di Fnomceo, Simg, Cittadinanzattiva, Farmindustria e – per la prima volta – Apmarr e Uniamo, ha coinvolto oltre 6.700 progetti, di cui 87 finalisti, assegnando 45 premi15 riconoscimenti speciali e un premio alla carriera. La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, nella storica Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, delle associazioni di pazienti e dell’industria farmaceutica

Il riconoscimento ad Aboca è stato conferito per il progetto “Un approccio One Health non è solo necessario ma anche possibile”, che ha messo al centro una visione della salute in cui efficacia clinica e sostenibilità ambientale sono strettamente connesse. L’iniziativa ha fornito strumenti concreti per valutare le terapie anche in termini di impatto sull’ecosistema, aprendo a una riflessione più ampia sulle scelte terapeutiche.

«Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento», ha dichiarato Stefania Santoro, Medical communication strategy manager di Aboca. «I medici hanno apprezzato il coraggio di affrontare la necessità di scelte terapeutiche che tengano conto anche dell’impatto ambientale, a partire da evidenze scientifiche solide. La salute individuale e la salute collettiva – ha aggiunto – passano anche da ciò che non si vede: da ciò che i farmaci lasciano nell’ambiente una volta utilizzati».

Per chi lavora in farmacia, iniziative di questo genere rappresentano una spinta a considerare la sostenibilità come parte integrante della qualità terapeutica. Promuovere consapevolezza, informare in modo aggiornato e proporre soluzioni a basso impatto ambientale sono azioni che rafforzano il legame di fiducia con i pazienti e aprono la strada a una visione più ampia e integrata della salute.

0 Condivisioni

Altre news

10 Luglio 2025 ,