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Cemon premiata a Cosmofarma per l’innovazione sul microbiota

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Cemon premiata a Cosmofarma per l’innovazione sul microbiota

Il premio Innovation & Research a MCF Barriera, probiotico sviluppato per l’uso durante la terapia antibiotica. La formulazione punta a preservare l’equilibrio del microbiota e a limitare la proliferazione di batteri resistenti

14 maggio 2026

a cura della Redazione

A Cosmofarma Exhibition 2026 il premio Innovation & Research è andato a MCF Barriera, nuovo probiotico sviluppato da Cemon – azienda italiana specializzata nell’omeopatia e nello sviluppo di soluzioni terapeutiche e integrative – per supportare il microbiota durante la terapia antibiotica. Il riconoscimento è stato assegnato “per l’elevato valore scientifico e l’approccio innovativo nella gestione del microbiota durante terapia antibiotica, con un beneficio concreto per il paziente”.

Il prodotto, presentato a Bologna nel corso della manifestazione, è stato formulato per intervenire nella fase più critica della terapia antibiotica, quando l’alterazione dell’equilibrio microbico intestinale favorisce disbiosi, proliferazione di patogeni opportunisti e diffusione di batteri resistenti. Pensato per essere assunto contestualmente all’antibiotico, il probiotico ha l’obiettivo di preservare la biodiversità del microbiota e limitare la perdita della cosiddetta “colonization resistance”, la capacità della flora batterica sana di impedire l’insediamento di microrganismi nocivi.

Il complesso – una formulazione di Lactobacillus, Bifidobacterium e Saccharomyces boulardii – agisce occupando le nicchie ecologiche intestinali più vulnerabili, competendo con i microrganismi opportunisti e favorendo la modulazione della risposta immunitaria mucosale. L’obiettivo è duplice: ridurre complicanze, come la diarrea associata agli antibiotici, e contrastare i meccanismi che favoriscono lo sviluppo delle resistenze batteriche.

Il tema è particolarmente rilevante in Italia, dove il consumo di antibiotici supera di circa il 10 per cento la media europea e le infezioni correlate a batteri resistenti causano ogni anno tra 11mila e 12mila decessi.

A supporto del razionale clinico del prodotto, l’azienda richiama studi randomizzati controllati e metanalisi che evidenziano la capacità di specifiche combinazioni probiotiche di preservare la diversità del microbiota, ridurre la proliferazione di enterobatteri opportunisti e diminuire l’abbondanza dei geni di resistenza antibiotica rispetto al placebo.

«Grazie alla ricerca continua e alla collaborazione con Lab4 Probiotics – spiega Aurelio Rocco, amministratore delegato di Cemon – abbiamo trovato una formulazione innovativa che cambia il modo in cui si utilizzano i probiotici durante la terapia antibiotica». L’obiettivo è fornire a medici e farmacisti «uno strumento basato su evidenze scientifiche solide», capace di intervenire non solo sulla disbiosi, ma anche sui meccanismi che favoriscono la diffusione della resistenza antibiotica.

«Intervenire durante la terapia significa limitare fin dall’inizio la perdita di biodiversità microbica e la proliferazione di patogeni opportunisti», commenta Bruno Brigo, medico specializzato in Medicina interna, Terapia fisica e Riabilitazione.

Fondata oltre 50 anni fa, Cemon opera nell’ambito dell’omeopatia e delle soluzioni terapeutiche e integrative ispirate alla medicina dei sistemi, con un approccio focalizzato sull’equilibrio dell’organismo e sulla gestione integrata della salute.

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