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Farmaci e vomito nei bambini: come comportarsi?

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Farmaci e vomito nei bambini: come comportarsi?

(c) freepik.com

Quale consiglio dare a un genitore in dubbio se ridare un medicinale al figlio che ha vomitato dopo la somministrazione? È una domanda dalla risposta complicata, ma si può provare a impostare qualche parametro di valutazione

Questa è una rubrica quindicinale che parla – da farmacista a farmacista – di aderenza terapeutica, che vuole trasmettere nozioni ma essere anche pratica, per poterne sfruttarne i consigli tutti i giorni al banco. Tutte le puntate qui

18 settembre 2025

di Sergio Cattani, farmacista

“Dottoressa, ho dato la medicina a mio figlio e poi ha vomitato… cosa faccio? Gliela do di nuovo?”. Quante volte vi è capitata questa domanda al banco? Il dilemma è sempre quello, ovvero se il farmaco vada somministrato un’altra volta oppure no. Non ci sono linee guida per rispondere facilmente, in maniera particolare per l’età pediatrica. Tuttavia, pochi mesi fa è uscito un articolo interessante su Acta Paediatrica a cura di diverse scienziate svedesi del Queen Silvia Children’s Hospital di Göteborg. Si tratta di un documento di consenso che ha raccolto il parere di pediatri, farmacologi clinici e farmacisti clinici per aiutare chi si trova davanti a questa domanda a dare indicazioni basate su evidenze scientifiche.

Tre ambiti di valutazione importanti

Ci sono una serie di valutazioni da fare. Il primo ambito riguarda il paziente e la sua patologia. Se il bambino soffre di sintomi specifici e ha vomitato dopo aver assunto il farmaco, è utile monitorare i sintomi, per capire se il farmaco è stato assorbito o meno. Pensiamo a dolore, febbre, battito cardiaco. Questo è particolarmente importante in caso di farmaci con indice terapeutico ristretto o effetti indesiderati importanti, oppure di quelli per i quali la mancata somministrazione di una dose potrebbe dare sindrome da sospensione. Esempio: midazolam. Un raddoppio della dose dopo un (anche parziale) assorbimento potrebbe esagerare la sedazione.

Un altro ambito di valutazione riguarda la medicina, nel senso di forma farmaceutica e farmacocinetica. Le forme a rilascio modificato raggiungono il picco plasmatico molte ore dopo la somministrazione. L’unico modo per capire se il bambino l’ha assorbito o meno è trovarla integra nel materiale che ha vomitato. Un regime terapeutico di una volta al giorno è da considerare diversamente, rispetto a somministrazioni multiple: spesso nel primo caso è utile aspettare qualche ora e poi riprovare a dosare il farmaco.

Infine, le ultime considerazioni riguardano il tempo che è trascorso dalla somministrazione. Anche nello studio citato si tengono come riferimento le indicazioni dello studio di Kendrick et al. e Thangaraju et al. (vedi fonti complete più sotto), ovvero si decide in base a tre fasce di tempo: 15, 30 e 60 minuti. Se il bambino ha vomitato a più di un’ora dalla somministrazione, il farmaco viene somministrato solo se si trova integro nel vomito, altrimenti no.

Consigli per i farmaci più comuni

L’articolo fornisce una tabella di riferimento per una serie di farmaci, che riflette il modus operandi dell’ospedale svedese citato. Riportiamo i consigli per i farmaci che vediamo più spesso prescritti per i bambini nella farmacia territoriale:

  • Antibiotici (non viene specificata la classe): se il bambino vomita entro un’ora, la somministrazione va ripetuta. Raramente sono tossici in doppia dose.
  • Cortisonici (betametasone): se il bambino vomita entro un’ora, la somministrazione va ripetuta.
  • Antinfiammatori (ibuprofene): se il bambino vomita entro mezz’ora, la somministrazione va ripetuta.
  • Antistaminici (desloratadina): se il bambino vomita entro un’ora, la somministrazione va ripetuta.

Conclusione

Le considerazioni da fare quando un caregiver chiede se somministrare nuovamente un farmaco in caso di vomito sono molteplici e comprendono sia il paziente sia la sua patologia e il tipo di farmaco. Sempre utile agire in anticipo, mettendo in atto le indicazioni che ho dato nell’articolo dedicato a come migliorare l’accettabilità dei farmaci per i bambini.

Key takeaways

  • Quando un caregiver chiede se ridosare un farmaco dopo vomito, chiedere quanto è passato dalla somministrazione.
  • Se è trascorsa più di un’ora, considerare il farmaco sufficientemente assorbito.
  • Se i sintomi permangono, ci sono buone probabilità che il farmaco non sia stato assorbito.
  • Nel dubbio rimandare sempre al pediatra, specialmente per farmaci su ricetta.

Bibliografia minima:

Garnemark CA, Lernfelt G, Dahlander M, Diep L, Eriksson AL, Kindblom JM. If a Child Vomits After an Oral Medication-Should We Re-Dose or Not?, Acta Paediatrica. 2025 Oct;

Kendrick J. G., Ma K., Dezorzi P., and Hamilton D., Vomiting of Oral Medications by Pediatric Patients: Survey of Medication Redosing Practices, Canadian Journal of Hospital Pharmacy 65, no. 3 (2012): 196–201

Thangaraju P., Natha J. S., Venkatesan S., and Tanguturi Yella S. S., A Survey From a Tertiary Care Hospital in India on Pediatric Medication Re‐Dosing Practices After Patient Vomiting, Journal of Pediatric Pharmacology and Therapeutics 27, no. 5 (2022): 457–462

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