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Farmacie comunali a rischio privatizzazione?

UNA DOMANDA A…

Farmacie comunali a rischio privatizzazione?

Secondo Luca Pieri, presidente Assorfarm, si tratta di un allarme immotivato. Questi presidi restano un “buon affare”, che convince sempre più sindaci a esercitare il diritto di prelazione senza poi cedere a terzi

23 aprile 2026

risponde Luca Pieri,
presidente di Assofarm

Qual è la posizione di Assofarm sulle eccessive vendite di farmacie da parte dei Comuni ai grandi gruppi, azione che snatura la loro funzione pubblica?

In verità le cose non stanno proprio così. Negli ultimi anni le cosiddette “campagne acquisti” da parte dei grandi gruppi hanno riguardato per quasi la totalità dei casi farmacie private.

Parallelamente a ciò, il numero delle farmacie comunali è in costante aumento. Sempre più sindaci esercitano il loro diritto di prelazione. Mi pare di poter dire che anche la cessione di farmacie comunali a terzi è un fenomeno sostanzialmente limitato, 34 casi in tutta Italia.

Questi dati dimostrano che aprire e gestire farmacie comunali è percepito come un “buon affare”, economico e sociale. Merito di chi amministra le nostre aziende, dei professionisti che lavorano ogni giorno nei nostri presidi, e dei sindaci che credono nel nostro modello di farmacia sociale.

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