FarmacistaPiù, presentata l’edizione 2025
L'EVENTO
FarmacistaPiù, presentata l’edizione 2025
Il farmacista come riferimento per la nuova sanità, tra innovazione e prossimità: questo il filo conduttore della manifestazione organizzata da Fondazione Cannavò, Utifar e Federfarma con il patrocinio di Fofi, quest’anno in programma a Bologna in concomitanza con Cosmofarma
20 febbraio 2025
di Rossella Gemma
L’innovazione e la prossimità delle cure saranno al centro della dodicesima edizione di FarmacistaPiù, il Congresso dei Farmacisti Italiani in programma dall’11 al 13 aprile 2025 a Bologna, in concomitanza con Cosmofarma 2025.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta il 19 febbraio a Roma, sono stati svelati i temi principali del congresso organizzato da Fondazione Cannavò, Utifar e Federfarma con il patrocinio di Fofi, che avrà come tema “L’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale tra innovazione e prossimità delle cure”. Un dibattito che si preannuncia cruciale in un momento di trasformazione della sanità, dove il ruolo del farmacista diventa sempre più centrale nel garantire assistenza e continuità delle cure.
Gli interventi dei presidenti
Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), ha evidenziato il valore strategico dell’evento: «FarmacistaPiù è il punto di riferimento per la nostra professione, un’occasione per discutere del futuro della sanità italiana e del contributo fondamentale che i farmacisti possono dare alla salute pubblica. Dobbiamo continuare a innovare e a lavorare per un sistema sanitario sempre più efficiente e vicino ai cittadini». Mandelli ha ricordato che negli ultimi anni, la professione ha conosciuto una evoluzione senza precedenti. L’integrazione delle tecnologie digitali, il crescente coinvolgimento nella gestione dei percorsi terapeutici, i programmi di educazione sanitaria e la formazione continua, che «hanno reso il farmacista un riferimento essenziale per una assistenza sempre più personalizzata e integrata». I recenti modelli organizzativi, come definiti dalle attuali disposizioni legislative, ribadiscono il ruolo del farmacista come anello di congiunzione tra ospedale e territorio, valorizzando la farmacia come presidio di accesso ai servizi di prevenzione, monitoraggio e supporto alle terapie.
Marco Cossolo, Presidente di Federfarma, ha sottolineato l’importanza del congresso come momento di crescita per la categoria: «I farmacisti sono un pilastro del Servizio Sanitario Nazionale e con FarmacistaPiù vogliamo ribadire il nostro ruolo strategico nell’assistenza ai cittadini. Dobbiamo continuare a innovare e a investire sulla prossimità, perché la farmacia è il primo presidio di salute sul territorio. Questo approccio permette, attraverso lo sviluppo di proficue sinergie interprofessionali, una presa in carico più efficace del paziente, migliorando la sostenibilità e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale».
Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò, ha invece evidenziato il valore formativo dell’evento: «FarmacistaPiù è un’occasione unica per rafforzare le competenze e condividere esperienze, affinché la professione possa affrontare le sfide del futuro con una preparazione sempre più solida e aggiornata. Questo appuntamento ha accompagnato il cambiamento della professione con spunti, riflessioni, condivisione di strategie e di obiettivi in un decennio che è stato rivoluzionario per la governance sanitaria, per la professione e per la farmacia italiana».
Anche Eugenio Leopardi, presidente di Utifar, ha rimarcato l’importanza della manifestazione per l’evoluzione della professione: «La farmacia deve essere sempre più integrata nei percorsi di cura e per farlo è necessario un confronto costante tra istituzioni, professionisti e cittadini».
L’edizione 2025
FarmacistaPiù 2025, organizzato in collaborazione con Summeet, sarà un’occasione di aggiornamento e un punto di riferimento per chi desidera contribuire attivamente all’evoluzione della professione farmaceutica. Sono in programma sessioni di approfondimento, presentazioni di lavori tecnico-scientifici e premi dedicati a studio, innovazione e solidarietà.
Anche quest’anno, il congresso ospiterà un’area dedicata a poster e position paper, dove farmacisti territoriali, ospedalieri e universitari potranno presentare i loro lavori. Per i partecipanti sarà disponibile la modulistica per il riconoscimento dei crediti formativi Ecm, un aspetto fondamentale per l’aggiornamento continuo dei professionisti della salute.
Come da tradizione, il congresso premierà le eccellenze del settore con quattro importanti riconoscimenti: il Premio allo studio “Giacomo Leopardi”, per incentivare ricerche di alto valore scientifico; il Premio alla solidarietà “Cosimo Piccinno”, dedicato alle iniziative di supporto e assistenza alla comunità; il Premio all’innovazione “Renato Grendene”, riservato ai progetti più innovativi nella professione farmaceutica; il Premio alle promesse giovanili “Osvaldo Moltedo”, per valorizzare i giovani farmacisti impegnati nel rinnovamento della professione.
