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Farmacisti preparati ma anche manager competenti

FARMA GEN Z

Farmacisti preparati ma anche manager competenti

(c) deepart100/freepik.com

Per non restare semplici custodi del presente, i professionisti di domani devono imparare a sommare la competenza clinica con una visione manageriale, per essere in grado di guidare la farmacia attraverso i mutamenti della società

Farma GenZ è una rubrica mensile, nata in collaborazione con Aisfa Italia e con il supporto non condizionante di Teva, in cui si raccontano iniziative, corsi, specializzazioni e opportunità professionali per i futuri farmacisti. Tutte le puntate qui

16 ottobre 2025

Rita Scognamillo,
past president Aisfa Italia

Federica Imbo
past vicepresidente Lavoro Aisfa Italia

Il settore sanitario sta vivendo una profonda trasformazione. Non si tratta di un semplice aggiornamento di modelli già esistenti, ma di un vero e proprio cambio di paradigma, guidato da una serie di elementi riconducibili tra loro: invecchiamento della popolazione, aumento delle cronicità, l’irrompere delle tecnologie digitali, una domanda crescente a cui seguono le aspettative da parte dei consumatori-pazienti. La pandemia non ha fatto altro che accelerare questo processo, mostrando senza filtri i limiti dei modelli tradizionali e costringendo tutti gli attori del sistema a ripensare il proprio ruolo.

Ripensare il proprio ruolo significa fare della centralità del paziente il criterio guida: dall’offerta dei servizi all’integrazione con altri professionisti sanitari, fino alla capacità di interpretare le specificità del territorio.

Passare dal “fare” al “fare con impatto”

In questo scenario in movimento, la farmacia è chiamata a un cambiamento significativo. Non più soltanto luogo deputato alla dispensazione del farmaco, ma presidio sanitario di prossimità e punto di riferimento per la comunità come erogatore di servizi sempre più diversificati. A partire dalla pandemia, il ruolo del farmacista si è rafforzato in modo evidente: la vicinanza ai cittadini, la capacità di rispondere ai bisogni immediati e la funzione di orientamento hanno reso la farmacia un attore centrale della rete assistenziale.

Come in ogni nuova partita che si inizia a giocare, cambiano le regole, compaiono sfide inedite, entrano in campo nuovi giocatori o, talvolta, gli stessi di sempre si trovano ad assumere caratteristiche diverse. In questo contesto, non bastano buona volontà o spirito di adattamento: il farmacista del futuro – un futuro che è già qui – dovrà coniugare la solidità della propria preparazione clinica con la padronanza di capacità organizzative e gestionali. Saranno proprio queste a portare a un approccio strategico, capace di guidare la farmacia verso un modello sostenibile e innovativo, in grado di rispondere con efficacia alle diversità e ai bisogni specifici del territorio.

Strumenti adeguati e competenze mirate

Alla luce di ciò, per il futuro farmacista ad oggi si possono individuare due possibili percorsi formativi rilevanti:

  • Un master sul management sanitario, con programmi avanzati in ambito gestionale e rivolti a chi desidera acquisire o ampliare competenze manageriali, digitali e organizzative per inserirsi con maggiore consapevolezza e preparazione nel mondo lifescience. In questa prospettiva, sulla scia delle riflessioni precedenti, è significativo rappresentare l’esperienza di chi, al termine del percorso di studi, ha scelto di abbracciare tali competenze attraverso master post-laurea. Questi percorsi, costruiti su programmi aggiornati e multidisciplinari, mirano a formare professionisti della salute capaci di integrare conoscenze che spaziano dal digitale all’intelligenza artificiale, dal management alla comunicazione fino al marketing farmaceutico.
  • Un corso specifico sul management della farmacia. Ve ne sono di accessibili non solo post laurea, ma anche durante il corso di studi universitari. Frequentandoli si ha l’opportunità di imparare e utilizzare strumenti concreti per gestire, innovare e valorizzare la farmacia, in un momento storico in cui il mercato è in evoluzione, vi è molta più concorrenza e si gioca una partita con il mondo dell’ecommerce; si impara come trasformare la farmacia in un vero presidio sociosanitario sul territorio, non solo luogo di dispensazione del farmaco ma anche punto di riferimento per la salute. Si sviluppano le skills utili a organizzare il lavoro in farmacia, a gestire il team e a imparare a leggere i numeri che la farmacia produce. È indispensabile un mix di teoria e pratica, per arrivare a “vedere dal vivo” come applicare ciò che si impara.

Questo tipo di corsi è pensato per chi vuole alzare il livello di competenza personale e quello della propria farmacia, aiutando a rispondere ai cambiamenti di mercato e a gestire al meglio efficienza, redditività e ruolo sociale.

Subire il cambiamento o governarlo?

Il farmacista oggi può scegliere se restare custode del presente o diventare “imprenditore del futuro”, una figura che ognuno interpreta in modo diverso, chi associandolo alla gestione efficiente delle risorse, chi all’innovazione di servizi e modelli organizzativi, chi ancora alla capacità di costruire prossimità e fiducia per la comunità.

Solo i farmacisti che sapranno fondere la competenza clinica con una visione manageriale guideranno la farmacia lungo traiettorie nuove, capaci di rispondere a una società in continua trasformazione. Noi, una neolaureata e una studentessa, portiamo le nostre esperienze e il desiderio di metterle a frutto. Abbiamo scelto di investire nella nostra formazione perché crediamo che, per affrontare le sfide del settore sanitario, servano non solo entusiasmo e passione, ma anche strumenti solidi e una visione strategica. Il master offre una comprensione completa e sistemica della sanità, mentre il corso fornisce strumenti pratici per trasformare idee e competenze in innovazione concreta sul territorio.

Non basta essere farmacisti preparati o manager competenti: serve una visione d’insieme, capacità di guidare il cambiamento e soprattutto la volontà di restituire valore al territorio; perché la vera sfida non è adattarsi, ma governare il cambiamento.

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