La sanità tedesca è sempre più digitale
L’INNOVAZIONE
La sanità tedesca è sempre più digitale
In Germania si diffondono sempre più le app per la salute (DiGA). Prescritte dai medici e rimborsate dal servizio sanitario, rappresentano un’importante opportunità di sviluppo professionale per i farmacisti. A patto che si investa sulla formazione e si inquadri il settore con linee guida rigorose
29 aprile 2025
di Cristiano Colalto, farmacista
In Germania il futuro della medicina passa sempre più dallo smartphone. Negli ultimi quattro anni, oltre un milione di prescrizioni mediche ha riguardato app digitali per la salute, note come DiGA (Digitale Gesundheitsanwendungen, ovvero “applicazioni digitali per la salute”). Sono app certificate, prescritte dai medici e rimborsate dal sistema sanitario pubblico, che affiancano il paziente nel trattamento di diverse patologie: dall’insonnia alla depressione, dal diabete all’obesità, fino a disturbi più specifici come l’emicrania o problemi ginecologici.
Sempre più diffuse
Secondo Karl Broich, presidente dell’Istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici (BfArM), le DiGA stanno guadagnando sempre più terreno, anche se siamo solo all’inizio. Attualmente sono 59 le app approvate e disponibili, con un aumento del 20 per cento rispetto all’anno scorso. È un segnale chiaro che i pazienti stanno iniziando a fidarsi di questi strumenti e che il sistema sanitario tedesco punta con decisione sulla digitalizzazione.
Interessante anche il profilo dell’utente medio: circa il 75 per cento delle persone che utilizzano le DiGA sono donne, dato influenzato anche dalla presenza di app rivolte alla salute femminile. L’età media si concentra tra i 50 e i 64 anni, una fascia che fino a poco tempo fa non sembrava così propensa a usare strumenti digitali per la cura di sé.
Non tutto è rose e fiori
Il settore deve ancora fare i conti con ostacoli non indifferenti, legati all’approccio regolatorio necessario alla novità dello strumento. A complicare le cose ci si mettono anche i problemi tecnici: nel 2023, per esempio, un attacco informatico al fornitore di servizi Bitmarck ha paralizzato temporaneamente il sistema di generazione dei codici di attivazione per le app, bloccando di fatto nuove prescrizioni. Anche le DiPA (Digitale Pflegeanwendungen, app pensate per l’assistenza a persone con bisogni speciali) faticano a decollare: il registro ufficiale è ancora vuoto, complice la difficoltà per le aziende di sostenere i costi degli studi clinici necessari a dimostrarne l’efficacia.
Validazioni da soppesare con cautela
Le DiGA sono state introdotte nel 2019 grazie al Digital Healthcare Act e da allora la Germania è vista come un modello pionieristico a livello europeo. Un aspetto cruciale nell’integrazione delle DiGA nel sistema sanitario tedesco è la necessità di evidenze scientifiche robuste che ne attestino l’efficacia. Secondo uno studio pubblicato sul “Journal of Medical Internet Research”, al 1° luglio 2024, su 56 DiGA elencate dal BfArM, 35 erano permanentemente registrate e 21 in fase preliminare. La maggior parte delle DiGA ha richiesto più di un anno per ottenere una registrazione permanente, evidenziando l’impegno necessario per dimostrare l’efficacia clinica. Tuttavia, una revisione pubblicata su “mHealth” ha evidenziato che sei studi hanno indicato evidenze scientifiche inadeguate, cinque hanno menzionato carenze negli strumenti di validazione delle evidenze relative alle DiGA e quattro hanno descritto un alto potenziale di bias, sollevando preoccupazioni sulla validità dei risultati. Queste discrepanze sottolineano l’importanza di standard rigorosi nella valutazione delle DiGA per garantire benefici reali ai pazienti e un’integrazione efficace nel sistema sanitario.
Nuove opportunità in farmacia
L’integrazione delle applicazioni digitali per la salute nel sistema sanitario tedesco ha aperto nuove opportunità per i farmacisti, ampliando il loro ruolo tradizionale e posizionandoli come figure chiave nell’ecosistema della salute digitale. Tradizionalmente, i farmacisti sono responsabili della dispensazione dei farmaci e della consulenza ai pazienti sul loro uso corretto. Con l’avvento delle DiGA, il loro ruolo può evolversi ulteriormente, includendo la valutazione, la raccomandazione e il supporto nell’uso di queste applicazioni.
In Germania, un esempio concreto di questa evoluzione è rappresentato dall’introduzione di corsi elettivi su m-Health e applicazioni digitali per il diabete nell’educazione farmaceutica, come quello dedicato ai futuri farmacisti sviluppato dall’Istituto di Farmacia clinica e Farmacoterapia dell’Università Heinrich Heine di Düsseldorf. Questo corso mira a preparare gli studenti a utilizzare moderni strumenti digitali nella pratica farmaceutica, rendendo la tecnologia digitale accessibile alla professione farmaceutica e promuovendo la partecipazione in team di cura interprofessionali coinvolti nello sviluppo digitale.
Inoltre, l’adozione delle DiGA richiede una stretta collaborazione tra medici e farmacisti. Se è vero che sono i medici a prescriverle, i farmacisti possono svolgere un ruolo cruciale nell’assistere i pazienti nella comprensione e nell’utilizzo efficace di queste applicazioni, garantendo che siano integrate correttamente nel regime terapeutico del paziente. Questa collaborazione interprofessionale può migliorare l’aderenza del paziente al trattamento e ottimizzare gli esiti sanitari.
Per sfruttare appieno il potenziale delle DiGA, è fondamentale che i farmacisti ricevano una formazione adeguata sia sulle tecnologie digitali sia sulle specifiche applicazioni disponibili. Parallelamente, sarà necessario implementare misure efficaci per garantire la standardizzazione del servizio, anche attraverso l’elaborazione e l’adozione di linee guida da parte di società scientifiche riconosciute e approvate dal ministero della Salute. Solo in questo modo sarà possibile assicurare l’efficacia degli interventi, tutelare l’equità di accesso e ottimizzare l’allocazione delle risorse all’interno del sistema sanitario.
