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L’aspetto cruciale della prossimità

PILLOLE DAL MONDO

L’aspetto cruciale della prossimità

L’accessibilità alle farmacie di comunità è la conditio sine qua non per soddisfare le esigenze sanitarie dei cittadini e per lo sviluppo della farmacia dei servizi. Il caso (negativo) dei “deserti farmaceutici” in UK

29 aprile 2025

di Francesca Baratta,
ricercatrice presso
il dipartimento
di Scienza e tecnologia
del farmaco
dell’Università di Torino

Negli anni recenti, in particolare in seguito alla pandemia da Covid-19, le farmacie di comunità hanno visto implementare il proprio ruolo nell’assistenza sanitaria. Con caratteristiche specifiche nei diversi Paesi del mondo, il farmacista di comunità è oggi coinvolto non soltanto nell’assistenza farmaceutica, ma anche nell’implementazione di servizi di vario tipo connessi alle necessità di salute pubblica della popolazione che in precedenza, nel caso per esempio delle vaccinazioni, erano di competenza di altri professionisti sanitari.

Le aumentate necessità di servizi sanitari e il conseguente aumento dei costi hanno spinto i decisori pubblici di diversi Paesi a sfruttare maggiormente il potenziale delle farmacie. Ai farmacisti di comunità viene quindi spesso richiesto di applicare le proprie conoscenze per stabilire nuovi standard operativi in relazione alle nuove funzioni che vengono loro attribuite.

I “deserti farmaceutici” inglesi

Nel Regno Unito (UK), in particolare, in risposta all’aumentata pressione sul Servizio sanitario nazionale (NHS), nell’ambito del quale i pazienti hanno difficoltà a ottenere appuntamenti dal medico o devono essere inseriti in lunghe liste di attesa per trattamenti ospedalieri, il governo ha rafforzato il ruolo delle farmacie di comunità per le quali la possibilità di accesso è generalmente buona: l’80 per cento delle persone può raggiungere a piedi una farmacia entro 20 minuti. Purtroppo, però, uno studio recente pubblicato sul “Journal of Pharmaceutical Policy and Practice”, ha evidenziato che in UK le farmacie stanno attraversando un periodo difficile a causa dei costi crescenti, della difficoltà di reclutamento di personale e della carenza di medicinali. Ciò ha portato alla riduzione sul territorio del numero di farmacie e all’identificazione di zone, principalmente rurali, definibili come “deserti farmaceutici”. Oltre alle chiusure definitive, si sono verificate riduzioni negli orari di apertura e migliaia di chiusure temporanee, con tassi più elevati nelle aree rurali, in aree con popolazioni più anziane e in quelle che già soffrivano di scarso accesso alle cure primarie. Le aree che sembrano continuare a garantire un migliore accesso alle farmacie sono quelle con una popolazione più giovane: fattore correlabile alla maggiore probabilità che i più giovani acquistino medicinali da banco con conseguenti maggiori introiti commerciali.

Un incentivo alla prossimità

Ciò che emerge è dunque una situazione in cui la necessità di un ruolo crescente della farmacia di comunità nel soddisfare le esigenze sanitarie dei pazienti richiede al decisore pubblico di considerare con attenzione e favorire – anche con incentivi economici – la facilità di accesso alla farmacia che eroga i servizi in questione, principalmente in relazione alla presa in carico della popolazione più anziana e in particolare nelle aree rurali, in relazione alla scarsa disponibilità locale di altre strutture sanitarie. Questo è vero certamente in UK, ma anche in altri Paesi, come l’Italia, dove il ruolo delle farmacie è esponenzialmente cresciuto negli anni recenti e ancora di più lo sarà conseguentemente all’applicazione della nuova Convenzione farmaceutica, per lo meno in relazione alla farmacia dei servizi. In tale ottica la presenza della farmacia di comunità nelle aree rurali, storicamente garantita nel nostro Paese dalla pianta organica, viene costantemente incentivata: nella nuova Convenzione, per esempio, alle farmacie rurali sussidiate viene riconosciuto un maggiore acconto dei corrispettivi dovuti dal Ssn proprio nell’ottica di continuare a garantirne presenza e disponibilità per la popolazione.

Bibliografia

Clark SD, Newing A. Assessing spatial accessibility of community pharmacies in England and Wales using floating catchment area techniques. J Pharm Policy Pract. 2025;18(1):2466203. Published 2025 Feb 25. doi:10.1080/20523211.2025.2466203

Hepler CD, Strand LM. Opportunities and responsibilities in pharmaceutical care. Am J Hosp Pharm. 1990;47(3):533-543.

Jacobs S, Fegan T, Bradley F, Halsall D, Hann M, Schafheutle EI. How do organisational configuration and context influence the quantity and quality of NHS services provided by English community pharmacies? A qualitative investigation. PLoS One. 2018;13(9):e0204304. Published 2018 Sep 20. doi:10.1371/journal.pone.0204304

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