A Salerno un corso per formare farmacisti pronti alle crisi
LA FORMAZIONE
A Salerno un corso per formare farmacisti pronti alle crisi
Sifo e UniSa avviano un percorso di perfezionamento dedicato alla gestione delle emergenze. Obiettivo: sviluppare competenze specifiche per operare in contesti complessi, tra crisi sanitarie, catastrofi e scenari internazionali
26 marzo 2026
a cura della Redazione
Formare farmacisti in grado di operare in contesti critici, dalle catastrofi naturali agli scenari di cooperazione internazionale. Con questo obiettivo la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi territoriali (Sifo), insieme all’Università degli Studi di Salerno, avvia la prima edizione del Corso di perfezionamento in “Farmacia delle maxi-emergenze”, sviluppato dal Dipartimento di Farmacia (DiFarma).
Il percorso nasce per rispondere a un bisogno formativo sempre più evidente: preparare professionisti capaci di affrontare situazioni straordinarie che richiedono competenze specifiche e un approccio multidisciplinare. Il corso è diretto da Anna Maria D’Ursi e si avvale di un comitato scientifico che coinvolge, tra gli altri, il prorettore di UniSa Pietro Campiglia e il direttore del DiFarma Gianluca Sbardella, Ugo Trama (vicepresidente Sifo), Marianna Napoletano e Francesco Cirella, dell’Area scientifico-culturale Global Health (ASC Global Health) di Sifo.
«Per Sifo e i farmacisti ospedalieri è un onore che una proposta messa a punto dalla nostra ASC Global Health sia stata accolta dall’ateneo di Salerno e trasformata in questo importante e innovativo corso», sottolinea Ugo Trama, evidenziando il valore strategico dell’iniziativa e l’impegno della società scientifica nel supportare la formazione dei professionisti, anche in ambiti ad alta complessità.
Il corso si inserisce nell’ampliamento dell’offerta didattica del DiFarma e punta a formare farmacisti in grado di operare in diversi contesti, inclusi quelli emergenziali. In particolare, l’obiettivo è sviluppare competenze utili per affrontare situazioni determinate da catastrofi naturali o eventi bellici, superando l’idea che la preparazione per l’attività ordinaria sia sufficiente anche in condizioni straordinarie.
Come sottolinea la direttrice del corso D’Ursi, «il corso di formazione in Farmacia delle Maxi-Emergenze è nato con l’obiettivo di ampliare l’offerta didattica proposta dal DiFarma, puntando a formare il farmacista nei diversi ruoli e contesti in cui può ritrovarsi a operare. In particolare, specializzare figure professionali con competenze indispensabili per operare in contesti di emergenza determinati da catastrofi naturali o da eventi bellici».
Il nuovo percorso si collega inoltre alle attività già sviluppate nell’ambito della Scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera, nel quale, con il contributo di Sifo e di associazioni come Emergency e Save the Children, è stato più volte affrontato il ruolo del farmacista nei territori di guerra.
«L’ASC Global Health ha da sempre posto grande attenzione al tema della gestione delle maxi-emergenze, dedicando negli anni specifici momenti di approfondimento all’interno dei congressi Sifo», rimarca la rilevanza del progetto Marianna Napoletano. «Il contesto geopolitico internazionale ci ricorda quanto sia fondamentale preparare professionisti sanitari capaci di operare in scenari complessi e di emergenza. Formare nuove competenze in questo ambito significa rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario”.
Sul piano organizzativo, il corso prevede 150 ore complessive: 100 di didattica frontale, 20 di seminari e 30 di laboratorio. Le lezioni si svolgeranno in modalità ibrida, con obbligo di frequenza del 70 per cento in presenza e del 30 per cento on line. Il piano di studi include, tra l’altro, crisis management, gestione delle risorse farmaceutiche in situazioni di crisi, approccio multidisciplinare, normative e regolamenti, case study e best practice, oltre a focus su preparazioni farmaceutiche e farmaci pediatrici in emergenza.
Il bando è già aperto e le domande di ammissione possono essere presentate on line entro il 10 aprile.
