Biologi e farmacisti lombardi insieme per i cittadini
DALLE REGIONI
Biologi e farmacisti lombardi insieme per i cittadini
In Lombardia al via una collaborazione tra Federfarma e Ordine dei biologi, che vuole impostare un’interazione stabile con le farmacie di comunità. Un servizio di consulenza nutrizionale sarà il primo intervento previsto, ma tra gli obiettivi c’è anche la realizzazione di iniziative scientifico-formative
15 maggio 2025
di Stefania Cifani
Ampliare la gamma dei servizi offerti in farmacia, a maggior tutela della salute delle persone, nell’ottica di una collaborazione che rispetti le competenze delle parti e la legislazione vigente. Sono questi gli obiettivi ultimi dell’iniziativa avviata tra Federfarma Lombardia e l’Ordine regionale dei biologi.
Siglato da una manciata di giorni, il protocollo di intesa mira a stabilire interazioni stabili tra farmacie di comunità e biologi. L’erogazione di servizi di consulenza nutrizionale e dietetica in farmacia sarà la prima collaborazione a essere avviata, ma tra gli obiettivi vi è anche la realizzazione di iniziative scientifico-formative.
«Si tratta di una collaborazione che non nasce oggi, ma che oggi trova un nuovo modo di espressione», afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. «Dopo l’intervento dei biologi per l’esecuzione di tamponi in farmacia durante la pandemia, vogliamo rispondere in maniera sempre più puntuale e concreta ai bisogni di salute della popolazione, migliorando costantemente i servizi erogati. A cominciare da una Regione, la Lombardia, che ha sempre investito nella sanità territoriale. Gli obiettivi – ha proseguito Racca – sono quelli di migliorare i servizi e di collaborare per una sanità che veda il territorio sempre più protagonista. Questa sinergia potrà facilitare l’accesso, per il cittadino, a prestazioni sanitarie di qualità, grazie alla capillare diffusione dei nostri presìdi sul territorio. Mi preme precisare che farmacia e biologo opereranno nel rispetto delle specifiche competenze e della vigente normativa; penso davvero che questa collaborazione possa essere una risposta a dichiarazioni non veritiere recentemente apparse sui media».
Una posizione condivisa anche da Rudy Alexander Rossetto, presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia: «Questo progetto nasce dall’intento comune di sviluppare servizi alla popolazione, nel rispetto delle singole competenze e dei singoli codici deontologici. Portare le nostre professionalità all’interno delle farmacie significa essere ancora più vicini ai cittadini, con servizi qualificati e scientificamente fondati, in sinergia con una delle reti sanitarie più radicate sul territorio. La professione del biologo ne esce rafforzata, grazie al riconoscimento della sua specificità e dell’esclusività delle attività che la legge le riserva».
Per facilitare lo scambio tra professionisti sarà predisposta la piattaforma “Biologi in Comune” attraverso la quale i biologi potranno offrire spontaneamente la propria collaborazione e i farmacisti cercare un biologo, anche selezionando le caratteristiche (competenze, zona di attività), con la garanzia di entrare in contatto con professionisti regolarmente iscritti all’albo. La piattaforma permetterà di avere dati precisi su numero e tipi di richieste, oltre che sugli avvenuti contatti. La fase pilota del progetto terminerà il 31 dicembre 2026; non si esclude la possibilità di estensione dell’iniziativa ad altre Regioni, compatibilmente con le normative di ognuna.
Precisa Rossetto: «L’interesse da parte delle farmacie è stato molto alto e abbiamo già ricevuto decine e decine di richieste; ora resta da studiare la messa a terra del protocollo. Sicuramente è stato apprezzato il fatto che sia stato messo a punto un accordo chiaro per un fine comune».
«Si tratta di un nuovo modello di collaborazione interprofessionale che speriamo abbia un seguito – concordano Racca e Rossetto – del resto anche la farmacia dei servizi è partita gradualmente, e cresciuta nel tempo».

