Cambio ragione sociale: che ne è del concordato?
UNA DOMANDA A…
Cambio ragione sociale: che ne è del concordato?

Un farmacista aderisce al Cbp per il 2024, ma quest’anno pensa di cambiare la ragione sociale della farmacia da ditta individuale a società in accomandita semplice (Sas). Ci saranno problemi?
13 febbraio 2024
risponde Roberto Santori,
commercialista
La mia farmacia è ditta individuale, ovvero un’impresa familiare (costituita da mio padre, il sottoscritto e mia sorella, non farmacista e non in farmacia da anni). Abbiamo aderito al concordato biennale dopo averne ampiamente parlato con il commercialista, il quale – pur sapendo della nostra intenzione di passare a Sas nell’anno 2025 – ci ha consigliato di farlo lo stesso, spiegando che avremmo tratto i benefici per il 2024, interrompendo poi il concordato nel 2025 qualora ci fosse il passaggio a Sas. È corretto? Oppure si rischia di andare incontro a qualche problema ed è meglio ritardare la Sas a fine 2025?
Il conferimento della farmacia gestita in forma di ditta individuale o impresa familiare in una società, effettuato nel 2025, a fronte dell’adesione al concordato preventivo per il biennio 2024/2025, cagiona la cessazione degli effetti del concordato, ma per il solo anno 2025. Pertanto, gli effetti della cessazione riguarderanno esclusivamente l’annualità in cui verrà posto in essere il conferimento in Sas, nel suo caso il 2025, preservando gli effetti del concordato per il 2024.
Anche il ravvedimento speciale non viene pregiudicato dal compimento di questa operazione nel 2025; dunque, lei potrà procedere considerando comunque il fatto che godrà degli effetti del CPB per un solo anno.