CFR, insieme si è più forti
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CFR, insieme si è più forti

Alla recente convention i soci del Consorzio Farmacisti Riuniti hanno portato esperienze, progetti, visioni per il futuro della farmacia. Il nuovo direttivo punta all’ampliamento dei servizi, all’accelerazione della digitalizzazione e alla formazione
16 ottobre 2025
di Bianca Maria Acanfora
Il Castello di Spessa a Capriva del Friuli, in provincia di Gorizia, ha fatto da cornice alla Convention 2025 del Consorzio Farmacisti Riuniti (CFR), un’aggregazione che oggi riunisce quasi 200 farmacie distribuite soprattutto tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto orientale. L’appuntamento non è stato soltanto un momento conviviale e di confronto, ma un vero e proprio laboratorio di idee, in cui i soci hanno potuto toccare con mano le novità portate dal nuovo Consiglio di amministrazione, eletto lo scorso marzo e guidato dal trevigiano Francesco Pozza.
Un nuovo corso per il Consorzio
Nel suo intervento, il neopresidente Pozza ha sottolineato come in questi primi mesi di mandato il CdA si sia concentrato su due priorità fondamentali: rafforzare l’identità del Consorzio e sviluppare servizi innovativi per le farmacie. «Il nostro obiettivo è chiaro – ha affermato – permettere a ciascun socio di sentirsi parte di una comunità forte, che condivide strumenti, strategie e valori, e nello stesso tempo offrire nuove opportunità di crescita professionale e di servizio al cittadino». Una governance composta interamente da farmacisti che vivono quotidianamente la realtà del banco rende possibile un approccio concreto e vicino alle esigenze reali delle farmacie indipendenti.
Servizi come leva strategica
Durante la convention sono stati presentati diversi progetti che segneranno i prossimi mesi di attività. Dai servizi di telemedicina agli screening in farmacia, dall’ampliamento delle piattaforme digitali per la gestione e la comunicazione con il cittadino fino a nuove iniziative di formazione e aggiornamento per i farmacisti. L’idea di fondo è che la farmacia debba sempre più consolidare il proprio ruolo di punto salute, offrendo risposte rapide, efficaci e certificate ai bisogni della popolazione. In questo senso, i servizi rappresentano una leva strategica, sia per differenziarsi in un mercato competitivo sia per accrescere la centralità della farmacia all’interno del sistema sanitario territoriale.
La forza del gruppo e la certificazione ISO 9001
Uno dei tratti distintivi del CFR, è stato sottolineato, è la capacità di fare gruppo. Per una farmacia indipendente, oggi, l’aggregazione non è solo una scelta strategica, ma una necessità: condividere costi e risorse, accedere a progetti comuni e avere al proprio fianco un partner solido rende possibile ciò che sarebbe proibitivo da soli. A rafforzare ulteriormente l’affidabilità del Consorzio è la certificazione EN ISO 9001:2015, che garantisce procedure e standard di qualità uniformi e riconosciuti. Questo elemento rappresenta un valore aggiunto per il cittadino e conferisce ulteriore solidità all’intero gruppo di farmacie aderenti.
Uno sguardo al futuro
La convention ha portato condivisione di esperienze, progetti e visioni, confermando lo spirito di squadra che contraddistingue il CFR. L’evento ha mandato un messaggio chiaro: il Consorzio non vuole essere un semplice gruppo d’acquisto, ma un organismo dinamico e innovativo, capace di tradurre in progetti concreti le esigenze delle farmacie e le aspettative dei cittadini.
Il nuovo direttivo punta ad accelerare su servizi, digitalizzazione e sinergie con partner qualificati, mantenendo sempre al centro la professionalità del farmacista e il valore della prossimità. In un momento storico in cui le farmacie indipendenti rischiano di sentirsi isolate, il CFR dimostra che fare gruppo è la strada giusta: insieme si è più forti, più autorevoli e più capaci di affrontare le sfide che il futuro riserva.
